La sposa cadavere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La sposa cadavere

Emily in una scena finale del film
Titolo originale: Corpse Bride
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Usa
Anno: 2005
Durata: 76'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85:1
Genere: animazione, commedia
Regia: Tim Burton, Mike Johnson
Soggetto: John August, Pamela Pettler, Caroline Thompson
Sceneggiatura: John August, Pamela Pettler, Caroline Thompson
Produttore: Allison Abbate, Tim Burton, Derek Frey, Tracy Shaw
Produttore esecutivo: Jeffrey Auerbach, Joe Ranft
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures, Tim Burton Animation Co., Laika Entertainment, Patalex Productions, Will Vinton Studios
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Storyboard: Chris Butler, Mike Cachuela, Padraig Collins, Alex Hill, Brendan Houghton, Matt Jones, Kaz, Emily Mantell, Alberto Mielgo, Dean Roberts, Sharon Smith, David Stoten, Andreas von Andrian, Tim Watts
Art director: Nelson Lowry
Character design: Carles Burgès, Annie Elvin, Jordi Grangel, Huy Vu, Carlos Grangel
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: Chris Tootell, Tim Allen, Stefano Cassini, Joanne Chalkley, Mike Cottee, Phil Dale, Brian Demoskoff, Peter Dodd, Anthony Elworthy, Anthony Farquhar-Smith, Tobias Fouracre, Jens Jonathan Gulliksen, Caroline Hamann, Brian Leif Hansen, Malcolm Lamont, Drew Lightfoot, Matt Palmer, Brad Schiff, Michael Schlingmann, Anthony Scott, Oliver Smyth, Jason Stalman, Chris Stenner, Trey Thomas, Chris Tichborne, Chris Tootell, Joris van Hulzen, Mark Waring, Tim Watts, Portia Wilson, Charlotte Worsaae, Louise Spraggon, Neil Roche
{{{nomeattori}}}
Episodi:
Fotografia: Pete Kozachik
Montaggio: Jonathan Lucas, Chris Lebenzon
Effetti speciali: Astrig Akseralian, Kat Alioshin, Michael J. Asquith, Emily Austen, Andy Baker, Noel Baker, James Barr, Fiona Barty, Colin Batty, Alice Bird, Richard Blakey, Chris Booth, Fiona Bunting, Jamie Carruthers, Merrick Cheney, Gary Cherrington, Mick Chippington, Carrie Clarke, Deborah Cook, Mark Cordory, Nigel Cornford, Ruth Curtis, Mark Evans, Georgie Everard, Anthony Fallows, Gary Faulkner, Charles Fletcher, Angela Frankham, Michele Gelormini, Andy Gent, Mike Gould, Lucy Grannon, Andrew Howard Green, Ben Greenwood, Jonathan Grimshaw, Mark Gunning, Maggie Haden, Anne Hall, Graeme Hall, Nicola Hatch, Georgina Haynes, Chris Hepple, Valma Hiblen, Joe Holman, Rebecca Hunt, Richard Jeffers, Bethan Jones, Clare Jones, Oliver Jones, Christine Keogh, Angela Kiely, Clare Kinross, Janet Knechtel, Thalia Lane, Andy Lee, Yee-Mee Li, Lara Lodato, Amy Mabire, Ian MacCabe, Colin Mackinnon, Ian Mackinnon, Graham Maiden, Robbie Manning, Spencer Marsden, Martin Mattingley, Cathy Maze, Steve McClure, Cormac McKee, Richard Miles, Sara Mullock, Joseph Nowakowski, Megumi Ogo, Cordelia O'Neill, Shannon O'Neill, Angela Pang, Dan Pascall, Wendy Anne Payne, Richard Pickersgill, Trevor Poulsum, Nick Smalley Ramsdale, Rebecca Redhead, Gareth Richards, Gavin Richards, Steven Riley, Nick Roberson, Susan Robson, Denis Russo, Jeremy Ryder, Peter Saunders, Michelle Scattergood, Kevin Scillitoc, Bridget Smith, Will Sumpter, Neil Sutcliffe, Stuart Sutcliffe, Amanda Thomas, Mark Thompson, Emma Trimble, John Turnbull, Hilary Utting, Justin Virdi, Christine Walker, Caroline Wallace, Libby Watson, Sarah Wells, Simon White, David Whiting, Adam Wright, Dan Wright, Thecla Mallinson
Musiche: Danny Elfman
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Alex McDowell
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

La sposa cadavere è un film d'animazione diretto da Tim Burton e Mike Johnson.

La pellicola è liberamente ispirata alla versione ebreo-russa del XIX secolo di una più antica storia folkloristica ebrea, trasposta in una immaginaria epoca simile all'era vittoriana.

Per Burton è il secondo lungometraggio realizzato con la tecnica dell'animazione stop motion, da lui molto amata, come il precedente Nightmare Before Christmas, che produsse solamente, e che fu diretto da Henry Selick.

L'opera è stata presentata in anteprima, fuori concorso, alla 62a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, è stato candidato all'Oscar 2006 come miglior film d'animazione ed ha vinto lo Ioma 2006 per "miglior film d'animazione".

Indice

[modifica] Trama

Victor sta per prendere in moglie la sua fidanzata Victoria. Tale matrimonio combinato lo rende però molto nervoso, tanto da mandare in fiamme l'abito della sua futura suocera, lady Everglot, durante una delle ultime prove delle nozze. Questo gesto, scandalo per entrambe le famiglie, lo costringe a fuggire nella foresta per meditare su ciò che è successo e imparare perfettamente il suo giuramento nuziale.

Recitando i voti, infila la fede nuziale alla contorta appendice di quello che lui crede essere un ramo ma è in realtà l'ossuta mano della Sposa Cadavere. La defunta esce da sottoterra credendo che poco prima il giuramento di Victor fosse rivolto a lei, e perciò ritenendo di essere ufficialmente sposata con lui. Egli viene catapultato nel mondo nei morti, dove apprende la storia della sua nuova sposa...

La giovane era stata sedotta da un aitante forestiero che l'aveva implorata di fuggire con lui. Emily (questo è il nome della sposa) aveva subito accettato, decisa a sposarsi con lui in segreto. Ma l'uomo non si era presentato all'appuntamento notturno, se non dopo ore e ore per ucciderla e fuggire con i suoi gioielli. Così la sposa ormai cadavere aveva aspettato un ragazzo che l'avrebbe amata davvero prendendola in sposa, e quel ragazzo era arrivato: Victor!

Ma il povero Victor vuole fuggire dal Regno dei Morti per tornare dalla bella Victoria di cui è innamorato. Convince Emily a tornare tra i Vivi dicendole che è per presentarla ai suoi genitori. In realtà la abbandona nel bosco e corre da Victoria per spiegarle cosa gli è accaduto.

Proprio sul più bello li sorprende Emily, che impaziente aveva seguito le tracce dello sposo. Vedendolo assieme a Victoria e sentendosi profondamente tradita, la Sposa Cadavere trascina nuovamente Victor nell'Aldilà. Furiosa, scoppia in lacrime e si sfoga con lui. Victor si lascia sfuggire che "non l'avrebbe mai voluta sposare". Non voleva ferirla, ma la sposa delusa se ne va. Su una panchina la defunta realizza che Victoria sarà sempre meglio di lei, perché in possesso di una qualità che lei non avrà mai più: la vita.

Intanto Victoria cerca di convincere i suoi parenti che Victor è in pericolo, ma nessuno vuole darle ascolto. Dato che il ragazzo sembra sparito, gli Everglot decidono di darla in sposa al misterioso Lord Barkis, che pare sia in cerca di una moglie con la quale dividere il suo immenso patrimonio. Nonostante Victoria si ribelli, alla fine deve cedere e sposa il pomposo Lord Barkis.

Nel Regno dei Morti Victor fa pace con Emily suonando con lei il pianoforte. Da un cadavere apprende che Victoria ha sposato un altro e, disperato, si arrende: è troppo tardi. Accetta così di sposare Emily, e di celebrare le nozze fra i vivi, dove berrà il veleno che lo legherà alla Sposa Cadavere per l'eternità.

Ma durante la cerimonia Emily intravede Victoria, venuta ad assistere al matrimonio. Così la defunta impedisce a Victor di bere il veleno, spiegandogli che non vuole rubare l'amore di una giovane ancora in vita. Victor e Victoria possono finalmente amarsi liberamente...

Ma all'improvviso irrompe in chiesa Lord Barkis, che afferra Victoria dichiarando che è ancora sua moglie. In realtà è un truffatore, non è affatto ricco, ma contava sulla dote della giovane sposa. Emily lo riconosce come l'uomo che l'ha uccisa e derubata.

Comincia un affannato duello tra Victor e Lord Barkis, dove il ragazzo sembra avere la peggio, finché la Sposa Cadavere non interviene a salvarlo. Lord Barkis decide allora di andarsene, e fa un ultimo brindisi a Emily "sempre la damigella e mai la sposa". Beve dal calice non sapendo che contiene veleno, e muore pochi passi dopo, ormai alla mercè dei morti che lo trascinano via con loro.

Emily riconsegna a Victor il suo anello e lo ringrazia per averle reso la libertà. Poi si trasforma in tante farfalle che volano verso la luna, mentre Victor e Victoria le guardano volar via abbracciati.

[modifica] Commento

Tim Burton torna alla tecnica dell'animazione con cui aveva esordito (Vincent), con cui si era confermato (Nightmare Before Christmas), e con cui continua ad affascinare e a commuovere. Burton pone i suoi personaggi sempre al loro posto, dando loro precise personalità, immutabili con lo svolgere della storia, appunto perché ogni cosa deve restare al suo posto; lo scopo del racconto è illuminare lo spettatore con dettagli di contorno e i vari temi affrontati in secondo piano.

Come in Nightmare Before Christmas, anche qui le varie locations hanno loro precise caratteristiche: il mondo dei vivi è freddo e noioso a sottolineare il grigiore dell'epoca nella quale è ambientata la storia (come dimostrano gli atteggiamenti dei vari commercianti e abitanti), quello dei morti è allegro, vivo, colorato, curioso; il bosco è una sorta di medium tra i due mondi, dove prendono vita le più strane e affascinanti immagini e sensazioni.

Curiosi i numerosi personaggi, le cui presenze e apparizioni non sono mai casuali, dotati ognuno di un fare gigionesco e mai ridondante. Ognuno mantiene il proprio ruolo, come in un commedia teatrale, senza mai sfociare e giocarsi tra le righe. Anche lo scheletro ballerino (interpretato dallo stesso Elfman, compositore delle musiche e delle canzoni), non compare mai al di fuori dell'interpretazione delle canzoni, nelle quali, comunque, non si risparmia. Grandi attori famosi si sono impegnati al massimo per far vivere al meglio questa favola: Johnny Depp, Helena Boham Carter, Christopher Lee, Michael Cough, Danny Elfman.

Numerosi tocchi di ironia puramente burtoniani , e una colonna sonora memorabile, con canzoni che non annoiano e, anzi, coinvolgono maggiormente lo spettatore.

[modifica] Tecniche Filmiche

La Sposa Cadavere è il primo film ad essere stato ripreso con camere fisse. I precedenti film stop-motion (come Galline in fuga dell'Aardman Animations) furono riprese con cineprese Mitchell modificate, le stesse vecchie cineprese usate per King Kong. Come confermato dalla rivista American Cinematographer (ottobre 2005), le camere scelte per la produzione de La Sposa Cadavere furono delle Canon EOS-1D Mark II, un tipo di Digital Single Lens Reflex, realizzando così il primo film in stop-motion girato in digitale. Fu necessario un lavoro addizionale per sviluppare sistemi che permettessero un posizionamento appropriato delle cineprese, il montaggio delle lenti ottiche Nikon e l'anteprima delle scene in camera. La Sposa Cadavere è stato anche il primo film animato in stop-motion ad usare un Final Cut Pro HD della Apple. Per dare alla pellicola la tradizionale visione di un comune film, ogni immagine fu processata con un profilo di colore basato su un tipo di pellicola usata nei lungometraggi.

Il film fu il primo film animato in stop-motion ad usare la nuova tecnica "gear and paddle" per le teste dei pupazzi utilizzati. Questo nuovo sistema concerne quelle costruzioni realizzate con un complesso sistema di ingranaggi (gear) all'interno della testa del personaggio. I vari meccanismi vengono attaccati a delle pale (paddle) esterne. Aggiustando i meccanismi, inserendo una brugola dentro piccoli fori localizzati sulla testa dei pupazzi e nelle orecchie, le pale si muovono, aggiustando così l'espressione facciale del personaggio. Ciò permise un maggiore e migliore sistema dei cambiamenti emozionali e della sincronia al contrario che nel vecchio stile di rimpiazzamento delle teste. La soffice "pelle" dei pupazzi dà inoltre al personaggio un aspetto più naturale.

I pupazzi furono costruiti ad Altrincham, vicino Manchester, Inghilterra, dai costruttori di pupazzi della Mackinnon and Saunders. Questi furono anche responsabili di un maggior contributo ad un altro film di Burton (Mars Attacks!) come anche per molte serie animate britanniche come Bob the Builder (Hit Entertainment), Andy Pandy (Cosgrove Hall) e Pingu (Hit Entertainment).

[modifica] Origini

Le origini del racconto folcloristico possono essere rintracciate fino al rabbino Isaac ben Solomon Luria di Safed, un mistico ebraico del XVI secolo. Nell'originale storia, "Il Dito", la sposa cadavere in questione non è una donna deceduta ma un demone. Nell'adattamento russo-ebraico del XIX secolo, una donna viene uccisa nel suo giorno di matrimonio e viene sepolta nel suo vestito da sposa. Successivamente, un uomo, in procinto di sposarsi, vede il suo anulare che fuoriesce dalla terra pensando che sia un bastone. Come per scherzo, mette la fede destinata alla moglie sul dito e comincia a danzarci intorno, cantando e recitando i sacramenti matrimoniali. Il corpo della donna emerge dalla terra (con l'anello dell'uomo al dito) e si dichiara come sua moglie. Sarà la sposa viva dell'uomo a supplicare la defunta di lasciarla sposare suo marito come dovuto, promettendole di crescere i loro futuri bambini anche da parte sua. Allora la defunta, commossa, le restituisce l'anello e accetta il patto. Torna nel Regno dei Morti e i due fidanzati possono finalmente sposarsi.

L'adattamento folcloristico nacque nel progrom antisemita russo del XIX secolo, nel quale si diceva che giovani donne venivano strappate dalle loro carrozze e uccise quando erano in procinto di sposarsi. Il racconto solitamente termina con i rabbini che decidono di annullare il matrimonio col cadavere e con la moglie vivente che giura di vivere il matrimonio in memoria del cadavere, che è parte della tradizione ebraica di onorare i morti durante la vita e la buona volontà dei vivi.

Un motivo simile è stato usato anche da Prosper Mérimée nella sua storia ''La Vénus d'Ille [1]. Invece che la sposa cadavere si ha però l'antica statua di Venere.

Il tema allegorico delle due spose, una vivente e una morta, si ritrova spesso nei primi antichi periodi del Cristianesimo (specialmente quello monastico). La prima testimonianza evidente si ha nel IV secolo.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali