La spigolatrice di Sapri

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La statua della Spigolatrice sullo scoglio dello Scialandro a Sapri
Monumento commemorativo dello sbarco di Carlo Pisacane a Sapri

La spigolatrice di Sapri è il titolo di una celebre poesia scritta da Luigi Mercantini, la cui fama è indissolubilmente legata a questo componimento oltre che all'Inno di Garibaldi.

Indice

[modifica] Storia

Composta alla fine del 1857, la poesia narra la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane nel Regno delle Due Sicilie. Il poeta adotta il punto di vista di una lavoratrice dei campi, intenta alla spigolatura e presente allo sbarco, che incontra Pisacane e se ne invaghisce; la donna parteggia per i trecento ma assiste impotente al loro massacro da parte delle truppe borboniche.

Particolarmente conosciuto - e citato - è il ritornello Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti.

Ospite fissa di tutte le antologie scolastiche fino a tempi abbastanza recenti, La spigolatrice di Sapri è tuttora considerata una delle migliori testimonianze della poesia patriottica risorgimentale.

[modifica] Influenze nella cultura

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