La spada nella roccia

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La spada nella roccia
Spadanellaroccia.JPG
Una scena del film
Titolo originale The Sword in the Stone
Paese USA
Anno 1963
Durata 76 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere animazione
Regia Wolfgang Reitherman
Soggetto T.H. White (romanzo)
Sceneggiatura Bill Peet
Produttore Walt Disney
Produttore esecutivo Ken Peterson
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution
Art director Ken Anderson
Character design Milt Kahl, Bill Peet
Animatori Frank Thomas, Milt Kahl, Ollie Johnston, John Lounsbery, Hal King, Eric Larson, Eric Cleworth, John Sibley, Cliff Nordberg, Hal Ambro, Dick Lucas, Dan MacManus, Jack Boyd, Jack Buckley
Montaggio Donald Halliday
Musiche George Bruns
Tema musicale Richard M. Sherman, Robert B. Sherman
Sfondi Walt Peregoy, Bill Layne, Al Dempster, Anthony Rizzo, Ralph Hulett, Fil Mottola
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La spada nella roccia (The Sword in the Stone) è un film d'animazione del 1963 diretto da Wolfgang Reitherman. Costituisce un adattamento dell'omonimo romanzo di T. H. White (primo episodio della tetralogia Re in eterno). Distribuito da Buena Vista, il film uscì nelle sale negli Stati Uniti il giorno di Natale del 1963. È considerato il 18° classico Disney secondo il canone ufficiale.

Indice

[modifica] Personaggi

Merlino
La spada nella roccia a Disneyland

[modifica] Principali

  • Artù (detto Semola, in originale Wart), il giovane garzone predestinato ad un futuro importante;
  • Mago Merlino, il mago che fornisce le basi per l'istruzione del giovane eroe;
  • Anacleto, il gufo parlante che accompagna Merlino.

[modifica] Secondari

  • Maga Magò, una maga che vive nella foresta e che cattura Semola. È nemica di mago Merlino.
  • Ettore, il signorotto padre di Caio e padre adottivo di Semola.
  • Caio, il grezzo figlio di Sir Ettore.
  • Sir Pilade, un amico di Sir Ettore.
  • Polidoro, lo scudiero di corte
  • Il lupo, cerca sempre di mangiare Semola, ma resterà sempre a bocca asciutta.
  • Guendalina la cuoca del castello di Ettore.

[modifica] Trama

Artù è un bambino di 11-12 anni che tutti chiamano Semola, vive in Inghilterra, nella casa di Sir. Ettore dove lavora come sguattero e come scudiero di Caio. Nella sua casa il mago Merlino predice il futuro insieme al suo gufo Anacleto. Quando Semola arriva per caso nella sua casa, Merlino decide di seguirlo per insegnargli le cose della vita e dargli un'istruzione. Con lui, Semola, sperimenterà cosa significa essere un pesce, un uccello e uno scoiattolo. Con il gufo Anacleto, imparerà a leggere e a scrivere. Durante una gara il cui vincitore sarebbe stato il Re d'Inghilterra, Semola per caso estrarrà la spada dalla roccia; diventando automaticamente lui il Re.

[modifica] Curiosità

  • La scena in cui Artù viene salutato 'affettuosamente' dai cani di Sir Ettore, verrà ripresa nel classico Il libro della giungla.
  • Lo stesso anche per il sottofondo musicale che nel primo film accompagna la scena dove Artù è triste poiché Sir Ettore non lo fa andare più a Londra per essersi ribellato, nel film Il libro della giungla accompagna la scena che dopo aver sconfitto la perfida tigre Shere Khan si crede che l'orso Baloo sia morto, mentre è solo svenuto, e nel film la carica dei 101 viene utilizzato quando Pongo e Peggy decidono di usare il "Telegrafo del crepuscolo"
  • Nella scena in cui Ettore e Caio trovano la cucina del castello sotto l'incantesimo di Merlino, viene ripresa una sequenza già apparsa nel classico Disney La carica dei 101 dove Orazio tira una clava in testa a Gaspare alle sue spalle. In questo film Ettore tira una spada in testa a Caio alle sue spalle.
  • Nella scena dove Semola, trasformato in scoiattolo, corre e salta da un ramo all'altro verrà ripresa nel film Red e Toby - Nemiciamici.
  • Dopo la trasformazione di Artù e Merlino in pesci, Anacleto pronuncia la frase Quisquilie e pinzillacchere. La scelta di queste parole per la versione italiana è un chiaro riferimento a Fermo con le mani!, il film in cui Totò debuttò come attore cinematografico nel 1937.
  • Il mago Merlino compare anche nel famoso videogioco della Square Enix "Kingdom Hearts" e nei relativi sequel.
  • Si pensava che il doppiatore italiano di Semola fosse Roberto Chevalier, invece si tratta di Massimo Giuliani.
  • Il castello rovinato verrà ripreso nel film Robin Hood.
  • Nella scena in cui Merlino è alle prese con l'arginare i buchi sul tetto della stanza sulla torre, quasi alluvionata da un temporale, si riesce a notare una scena in cui pulisce un mappamondo, ed in particolare gli Stati Uniti d'America, dettaglio sicuramente voluto.

[modifica] Differenze dal libro

  • Nel libro, la vicenda si svolge quando Artù ha sedici anni, nel film, ne ha dodici.
  • Nel libro, Sir Ettore e Caio (lì chiamati Hector e Kay anche in italiano) sono personaggi positivi e hanno un ruolo molto più marginale di quello che hanno nel film.
  • Non c'è, nelle leggende originali, nessun riferimento a trasformazioni di Artù e Merlino in animali, né ad episodi che vedono Merlino come precettore di Artù.
  • Nel libro, Artù non diventa scudiero di Kay in occasione del torneo.
  • Nel libro, Kay diventa cavaliere della Tavola Rotonda.
  • A portare la notizia del torneo a Sir Hector, nel libro, è il suo scudiero, mentre, nel film, è Pilade, personaggio non presente nelle leggende originali.
  • Un duello simile a quello fra Merlino e Maga Magò si verifica quando Artù è già diventato re; il duello scoppia fra Merlino e Nimue (un'ancella della Dama del Lago, da cui Artù ha appena ricevuto Excalibur), di cui Merlino si è innamorato e a cui ha insegnato ad essere una maga saggia come lui. Mentre la scena della battaglia magica tra Merlino e Magò compare in una storia a fumetti Disney, Il Tempio di Amelide, del ciclo Le sette meraviglie dei paperi; nel quale il Mago Merlino si sfida contro Amelide, antenata di Amelia: alla fine, proprio come nel film, Merlino farà ammalare la strega, trasformandosi in aglio (che annienta i poteri delle streghe).
  • Nel cartone non si vede Polidoro (viene solo nominato), ma nel libro è il vero re.

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