La signora Skeffington

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La signora Skeffington
Titolo originale Mr. Skeffington
Paese USA
Anno 1944
Durata 145 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia
Regia Vincent Sherman
Soggetto Elizabeth von Arnim
Sceneggiatura Julius J. Epstein e Philip G. Epstein
Fotografia Ernest Haller
Montaggio Ralph Dawson
Musiche Franz Waxman
Scenografia Robert M. Haas e Fred M. MacLean
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La signora Skeffington (Mr. Skeffington) è un film del 1944 diretto da Vincent Sherman.

[modifica] Trama

Siamo nel 1914. Fanny Trellis è una donna famosa per la sua bellezza e per i numerosi pretendenti. Ella è molto affezionata a suo fratello Trippy e farebbe qualsiasi cosa per aiutarlo. Fanny, quando scopre che Trippy ha sottratto del denaro al suo datore di lavoro, l'ebreo Sig. Job Skeffington, lo sposa per salvare il fratello. Trippy, per una serie di motivi tra cui i pregiudizi nei confronti di Skeffington per il fatto che è un ebreo, parte per andare a combattere in Francia durante la Prima Guerra Mondiale.

Fanny rimane incinta, ma, quando Trippy muore in guerra vede il marito come il responsabile della disgrazia e decide di lasciarlo. A questo punto la donna comincia a condurre una vita mondana piuttosto libertina circondata da un quartetto prediletto di giovani pretendenti. Rimasto solo, Job si consola con le sue segretarie. Quando Fanny lo scopre, lo ripudia, non considerando il fatto che la sua condotta non è da meno. Trascorre il tempo e la figlia è sempre più affezionata al padre che alla madre e prega il primo di portala con sé in Europa. Inizialmente titubante, soprattutto per i pregiudizi che incontrerebbero all'estero, in quanto ebrei, decide infine di acconsentire. Fanny è ben felice di liberarsi dalla responsabilità di crescere una figlia e rimane così a godersi la metà della fortuna lasciatale generosamente dal marito senza più preoccuparsi dei due.

Con grande stupore e invidia dei suoi conoscenti (soprattutto le donne) il passare degli anni non scalfisce minimamente la sua bellezza, ma quando si ammala di difterite, il suo aspetto ne rimane devastato. Durante una festa alla quale invita i suoi vecchi amanti (e le loro mogli), i primi rimangono scioccati e le seconde rinfrancate, lasciandola profondamente turbata. Ironia della sorte, il suo ultimo giovane pretendente, Johnny Mitchell, si innamora della figlia appena tornata dall'Europa a causa della presa di potere dei nazisti. I due si sposano e lasciano Fanny improvvisamente sola.

Il cugino di Fanny, George Trellis, che ha sempre assistito al singolare egocentrismo di Fanny, d'improvviso, riporta a casa, dalla cugina, il marito Job. I nazisti l'hanno ripulito fino all'ultimo centesimo e, ciò che è peggio, è il fatto che ora deve fare appello alla generosità di Fanny. L'orgoglio della donna le impedisce quasi di riceverlo. Quando finalmente si decide a farlo accomodare in salotto per l'incontro, lui le si avvicina, ma inciampando cade rivelando che, tra le sofferenze subite in Germania, vi è anche la perdita della vista. Fanny, singhiozzando con compassione, si precipita ad abbracciarlo. Lo prende sotto il braccio e lo guida per le scale dicendo alla cameriera che il signor Skeffington è tornato a casa. Egli, tanto tempo addietro, aveva detto a Fanny che “una donna è bella quando è amata” ed ora si sente di aggiungere che, pur non potendola più vedere e ignorando la sua sfiorita bellezza, in quel momento, “lei non è mai stata più bella”. E finalmente ella comprende una grande verità sull'amore.

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