La scimmia sulla schiena
| La scimmia sulla schiena | |
|---|---|
| Titolo originale | Junkie |
| Autore | William Burroughs |
| 1ª ed. originale | 1953 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | semi-autobiografico |
| Lingua originale | inglese |
La scimmia sulla schiena (titolo originale Junkie) è un romanzo del 1953 di William Burroughs, pubblicato la prima volta in Italia nel 1962.
Il titolo si riferisce all'espressione usata dall'autore per indicare l'astinenza da eroina e morfina (astinenza che indica dipendenza) che si manifesta con dolori alla schiena causati dal diminuire dell'effetto anestetico dell'eroina al sistema nervoso periferico ed in particolare al midollo allungato.
È un libro molto apprezzato per il suo linguaggio crudele e beffardo, e nonostante la natura narrativa del libro, vengono spiegate con molta precisione e lucidità le sue esperienza drogastiche e l'effetto della morfina e dell'eroina sull'uomo.
Contenuto [modifica]
Burroughs comincia a scrivere Junkie a Città del Messico, dove rimase dal 1948 al 1950, sotto il governo Aleman, quando frequentava l'Università del Messico con una borsa di studio per ricerche sulla storia azteca e i codici, la lingua e l'archeologia maya.
Burroughs assumeva eroina e morfina già dai tempi di New York e New Orleans, che comprava o legalmente con normali ricette mediche (all'epoca queste droghe erano vendute in farmacia) o al mercato nero, e proprio queste sue esperienze sono alla base de La scimmia sulla schiena.
A differenza dei successivi romanzi, volti a sovvertire la coscienza del lettore, e creare un nuovo linguaggio capace di sopperire le falle della comunicazione scritta e orale, Junkie ha il compito di fare da premessa ad una mente consapevole e lucida.[senza fonte]
L'autore otteneva le ricette mediche di eroina o di morfina inventando ai dottori le scuse più strane e bizzarre. Burroughs razionalmente ed obbiettivamente annota la sua esperienza di tossicomane in genere, da medico, da antropologo, per testare gli effetti delle droghe ed osservarne i risultati.
Alla fine dell'opera si parla dello yage e della telepatia che diventeranno temi costanti nelle successive opere di Borroughs.
Edizioni [modifica]
- William Burroughs, La scimmia sulla schiena, BUR, collana La Scala, traduzione di Bruno Oddera, Rizzoli, 1998, pag. 252.