La principessa della Czarda

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La principessa della Czarda
Titolo originale Die Csárdásfürstin
Lingua originale tedesco
Genere operetta
Musica Emmerich Kálmán
Libretto Béla Jenbach e Leo Stein
Atti 3
Prima rappr. 17 novembre 1915
Teatro Johann Strauß-Theater, Vienna
Personaggi
  • Sylva Varescu - cantante di rivista
  • Edwin - figlio del principe, suo fidanzato
  • Boni/Bonifaziu - conte, amico di Edwin
  • Stasi/Anastasia - contessa, cugina di Edwin
  • Feri - un nobile, amico di Edwin
  • Eugen - parente di Edwin
  • Leopold Maria - conte von und zu Lippert-Weylersheim, padre di Edwin
  • Anhilte - sua moglie
  • Soubrettes
  • Gentiluomini
  • Notaio

La principessa della Czarda o La principessa della Csardas (titolo originale Die Csárdásfürstin) è un'operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Jenbach, con le musiche di Emmerich Kálmán, andata in scena allo Johann Strauß-Theater di Vienna il 17 novembre 1915 con Mizzi Günther.

Tradotta da Carlo Zangarini, è stata pubblicata in Italia dalla Casa Musicale Sonzogno.

Al Teatro La Fenice di Venezia va in scena il 21 marzo 1922 con la Grande compagnia di Operette Petroni - Fineschi - Oliveri nella traduzione italiana di Carlo Zangarini e nel 1923 con la Compagnia Italiana di Operette Achille Maresca - Orsini con Ines Lidelba Fronticelli ed Alfredo Orsini.

Nel 1930 avviene la prima rappresentazione nel Théâtre du Trianon-Lyrique di Parigi di "Princesse Czardas" nella traduzione francese di René Pater.

Nel 1950 avviene la prima rappresentazione nel Théâtre de Paris di "Princesse Czardas" nella traduzione francese di Michel Duran e André Hornez con Marta Eggerth e Jan Kiepura.

Per il Teatro Verdi (Trieste) è andata in scena nel 1951 nel Castello di San Giusto, nel 1972 e 1973 con Adriana Innocenti ed Elio Pandolfi nel Teatro Stabile Politeama Rossetti, nel 1983 con Aurora Banfi e Gino Pernice nel Teatro Lirico Giuseppe Verdi, nel 1997 con Paola Tedesco e Gennaro Cannavacciuolo e la regia di Gino Landi e nel 2010.

Allo State Theatre di Melbourne va in scena nel 1990 diretta da Richard Bonynge.

Numeri musicali[modifica | modifica sorgente]

Atto I[modifica | modifica sorgente]

  • Preludio
  • Entrata di Silva/coro: "Haia! Haia! È sui monti il paese mio bel"
  • Marcia Feri/Boni e coro: "Furbetta, divetta"
  • Duetto Silva/Edvino: "Spesso il cuore s'innamora"
  • Canzone di Boni/Coro: "Ma senza donne"
  • Romanza e Czarda: "Sì, perché un demone"
  • Finale atto I

Atto II[modifica | modifica sorgente]

  • Introduzione
  • Coro-valzer: "Fiammeggia la sala"
  • Duetto Edvino/Stasi: "Rondinella"
  • Duetto Slva/Edvina: "L'ora d'amor"
  • Quartetto Silva/Edvino/Stasi/Boni: "Hurrà! Hurrà!"
  • Duetto comico Stasi/Boni: "E' quest'amore"
  • Duetto Silva/Edvino: "Canta un coro di angioletti"
  • Finale atto II

Atto III[modifica | modifica sorgente]

  • Intermezzo
  • Terzetto Annilte/Feri-Boni: "Mamma Bel core"
  • Duetto Stasi/Boni
  • Finale atto III

Trama[modifica | modifica sorgente]

Primo atto[modifica | modifica sorgente]

All'Orpheum, mondano locale di Budapest, regna incontrastata la bellissima canzonettista Silva Varescu che, chiamata la Principessa della Czarda, dà il suo addio agli amici, in procinto di partire per una trasferta artistica negli Stati Uniti. Il Principe Edvino Carlo di Lippert-Weylersheim, innamorato della Principessa della Czarda, si impegna davanti ad un notaio per sposare Silva entro otto settimane. Edvino Carlo viene poi richiamato a Vienna dai genitori che lo hanno promesso sposo alla Contessa Stasi. Edvino, controvoglia, è costretto a tornare nel palazzo paterno.

Secondo atto[modifica | modifica sorgente]

Nel palazzo del Principe Lippert-Weylersheim si celebra il fidanzamento fra Edvino e Stasi. Silva, ritornata dagli Stati Uniti, lo viene a sapere e si presenta al ricevimento assieme al Conte Boni, amico di famiglia, spacciandosi per sua moglie. L'arrivo improvviso suscita prima la gelosia di Edvino che si tramuta in dolcezza verso l'amata. Boni, su ordine di Silva, corteggia Stasi non lasciando indifferente la fanciulla. Silva, dopo aver ricevuto una nuova dichiarazione d'amore da parte di Edvino, mostra ai convitati l'impegnativa scritta davanti al notaio e annuncia di essere una principessa, la Principessa della Czarda. È lo scandalo, i genitori di Edvino non potrebbero mai tollerare che il discendente della gloriosa casata di Lippert-Weylersheim sposi una canzonettista. Silva, fra le lacrime, abbandona la festa.

Terzo atto[modifica | modifica sorgente]

In un albergo di Vienna si trova Feri, un aristocratico amico di Edvino, che ha accompagnato da Budapest la troupe in procinto di imbarcarsi per gli Stati Uniti. Nello stesso albergo, arriva anche la famiglia di Edvino: Feri riconosce nella principessa, la madre di Edvino, una famosa cantante che anni prima si era ritirata dalle scene. Viene così a cadere il motivo dello scandalo di un matrimonio tra un principe e una canzonettista: Edvino e Silva coronano il loro sogno d'amore e Boni fa lo stesso con Stasi. Mentre la guerra si avvicina dopo l'assassinio del principe ereditario a Sarajevo, la compagnia teatrale - inconsapevole del pericolo - si mette in salvo partendo per gli Stati Uniti insieme alle due felici coppie di novelli sposi.

Versioni cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]