La porta della Cina

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La porta della Cina
Titolo originale China Gate
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1957
Durata 97 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere guerra
Regia Samuel Fuller
Sceneggiatura Samuel Fuller
Produttore Samuel Fuller
Casa di produzione Globe Enterprises
Fotografia Joseph F. Biroc
Montaggio Gene Fowler Jr., Doane Harrison
Effetti speciali Norman Breedlove
Musiche Max Steiner, Victor Young, Howard Jackson
Scenografia John B. Mansbridge (art director)
Glen Daniels (set decorator)
Costumi Beau Vanden Ecker, Henry West
Trucco Don L. Cash
Interpreti e personaggi

La porta della Cina (China Gate) è un film del 1957 diretto da Samuel Fuller.

È un film di guerra statunitense con Gene Barry, Angie Dickinson e Nat 'King' Cole. È ambientato nel 1954, durante la guerra d'Indocina.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu diretto, sceneggiato e prodotto da Samuel Fuller[1] per la Globe Enterprises[2] e girato nei pressi delle Bronson Caves (Bronson Canyon), Los Angeles, in California.[3] Il titolo di lavorazione fu Gates of China.[4]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu distribuito con il titolo China Gate negli Stati Uniti dal 22 maggio 1957 (première a New York)[5] al cinema dalla Twentieth Century Fox.[2]

Altre distribuzioni:[5]

  • in Austria nell'agosto del 1957 (China-Legionär)
  • in Germania Ovest il 13 agosto 1957 (China-Legionär)
  • in Svezia il 16 settembre 1957 (Kinesflickan)
  • in Finlandia il 6 dicembre 1957 (Sissipartio)
  • in Portogallo il 17 luglio 1958 (A Porta da China)
  • in Spagna (Corredor hacia China)
  • in Brasile (No Umbral da China)
  • in Grecia (Otan ximerose i megali mera)
  • in Francia (Porte de Chine)
  • in Italia (La porta della Cina)

Critica[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Morandini sono vari i temi su cui poggia il film, oltre a quello della guerra: il matrimonio misto, la solidarietà tra commilitoni, la "fratellanza dei reietti", la "guerra come mestiere". Il film assume anche tratti propagandistici come l'anticomunismo e si rivela il primo vero lungometraggio cinematografico sulla guerra d'Indocina, una storia in cui i personaggi intrecciano le loro motivazioni personali con il fine principale del conflitto e solo alla fine "il privato e il pubblico si confondono".[6]

Secondo Leonard Maltin ad essere veramente interessanti sono le trame secondarie che fanno da contorno ad una "vivace storia d'azione".[7]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

La tagline è: "An American dynamiter love-locked in war-locked China!".[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) La porta della Cina - IMDb - Cast e crediti completi. URL consultato l'11 aprile 2013.
  2. ^ a b (EN) La porta della Cina - IMDb - Crediti per le compagnie. URL consultato l'11 aprile 2013.
  3. ^ (EN) La porta della Cina - IMDb - Luoghi delle riprese. URL consultato l'11 aprile 2013.
  4. ^ (EN) La porta della Cina - American Film Institute. URL consultato l'11 aprile 2013.
  5. ^ a b (EN) La porta della Cina - IMDb - Date di uscita. URL consultato l'11 aprile 2013.
  6. ^ La porta della Cina - MYmovies. URL consultato l'11 aprile 2013.
  7. ^ Leonard Maltin, Guida ai film 2009, Dalai editore, 2008, p. 1590, ISBN 8860181631. URL consultato l'11 aprile 2013.
  8. ^ (EN) La porta della Cina - IMDb - Tagline. URL consultato l'11 aprile 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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