La pianista (film)

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La pianista
Titolo originale La pianiste
Paese Francia, Austria
Anno 2001
Durata 131 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Michael Haneke
Soggetto Elfriede Jelinek (romanzo)
Sceneggiatura Michael Haneke
Fotografia Christian Berger
Montaggio Nadine Muse e Monika Willi
Musiche Francis Haines
Scenografia Christoph Kanter e Hans Wagner
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Premi

La pianista (La pianiste) è un film del 2001 diretto da Michael Haneke, tratto dall'omonimo romanzo di Elfriede Jelinek.

Presentato in concorso al 54º Festival di Cannes, ha ricevuto il Grand Prix Speciale della Giuria, il premio per la miglior interpretazione femminile e il premio per la migliore interpretazione maschile.[1]

[modifica] Trama

Erika (Isabelle Huppert) è insegnante di piano al conservatorio di Vienna. Anche se sulla quarantina, continua a vivere in un appartamento con la possessiva madre (Annie Girardot). Dietro all’espressione dura e ad un fare impeccabile si nasconde una donna sessualmente repressa con una lista lunghissima di perversioni sadomasochistiche e voyeristiche. Nella sua esistenza, l’unica cosa in grado di far sentire ‘viva’ Erika è il maltrattare, il punire i suoi allievi che lei segretamente detesta. Infatti, distruggerà tutte le prospettive musicali di una sua allieva di talento ferendole le mani con dei cocci di vetro che lei stessa ha infilato nella tasca della giacca della ragazza.

Dopo l’incontro con Walter (Benoît Magimel), un attraente studente di ingegneria, Erika è ossessionata da lui. Egli è un ottimo pianista in grado di eseguire con grande talento Schumann e Schubert, che lei apprezza vivamente. Walter è intenzionato ad iniziare una relazione con Erika. Ma Erika, pur acconsentendo, pone per iscritto tutta una serie di regole a cui il ragazzo dovrà attenersi nella relazione, regole dettagliate di un rapporto sadico-masochistico. Walter, dopo aver tentato inutilmente di convincerla ad instaurare una normale relazione d'amore, non è disposto a sopportare le violente fantasie con le quali lei si approccia. Dopo l'ennesimo rifiuto sessuale da parte di Erika, Walter rabbiosamente si scatena contro di lei, violentandola nel modo che lei ha sempre desiderato e richiesto al ragazzo. Il giorno dopo, quando Erika vuole riavvicinare il ragazzo, lui la saluta e se ne va, circondato dai suoi giovani e allegri compagni di Conservatorio. Ad Erika non rimane altro che trafiggersi con un coltello e andarsene sanguinante per le vie di Vienna.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Awards 2001. festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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