La passione di Cristo (film)

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La passione di Cristo
La passione di Cristo.jpg
Una scena del film
Titolo originale The Passion of the Christ
Lingua originale aramaico, ebraico, latino (con sottotitoli)
Paese di produzione USA
Anno 2004
Durata 120 min, 127 min (director's cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere epico, biblico, drammatico
Regia Mel Gibson
Soggetto dai Vangeli
Sceneggiatura Mel Gibson, Benedict Fitzgerald,
Produttore Bruce Davey, Mel Gibson, Stephen McEveety
Produttore esecutivo Enzo Sisti
Casa di produzione Icon Productions
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Caleb Deschanel
Montaggio John Wright
Effetti speciali Keith Vanderlaan
Musiche John Debney
Scenografia Francesco Frigeri
Costumi Maurizio Millenotti
Interpreti e personaggi

La passione di Cristo (The Passion of the Christ) è un film del 2004 scritto e diretto da Mel Gibson. Il film è stato interamente girato in Italia.

Il film è uscito nelle sale degli USA il 25 febbraio 2004 (Mercoledì delle Ceneri) con il divieto ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto, mentre in Italia è uscito nelle sale il 7 aprile 2004 (Mercoledì Santo) senza alcun tipo di censura[1].

Indice

Trama e pre-produzione [modifica]

Il film è aperto dalla citazione di un versetto del Libro di Isaia (53,5), scritto nell'VIII secolo a.C., che la tradizione cristiana attribuisce a Gesù.

La vicenda si concentra sulle ultime ore di vita di Gesù Cristo, dall'arresto nell'Orto degli Ulivi, al processo sommario presso il Sinedrio e Ponzio Pilato, alla sua atroce flagellazione, fino alla morte in croce e risurrezione.

La trama del film cerca di seguire il racconto dei vangeli creando una sinossi-armonizzazione di essi data la loro complementarità (vedi tavola sinottica in Passione di Gesù). Alcune delle scene sono tratte dai diari di Anna Katharina Emmerick, una mistica tedesca vissuta tra il 1774 ed il 1824 - in particolare dal suo libro La dolorosa Passione del Nostro Signore Gesù Cristo, e da La mistica città di Dio di Maria di Agreda.

Per ricreare maggior realismo, il film è stato interamente girato in latino e in aramaico, le lingue del tempo, e sottotitolato nelle lingue moderne. La ricostruzione dei dialoghi in aramaico, lingua che nella versione parlata allora in Palestina (il cosiddetto "aramaico maccabaico") ci è nota solo con una certa approssimazione, è stata affidata al gesuita statunitense William Fulco[2].

Produzione [modifica]

Gli esterni del film sono stati girati in Basilicata ed in Puglia, in particolare nella città di Matera[3] e a Craco (paese fantasma della provincia materana). In Puglia sono state girate alcune sequenze nella gravina di Massafra, ove è stata ambientata la Palestina.[4]

Gli interni del film presso gli studi di Cinecittà a Roma. Le riprese del film si sono svolte tra il 4 novembre 2002 fino al 21 gennaio 2003; il suo budget è stato di 30.000.000 $.

Molti gli aneddoti che girano attorno alla lavorazione del film, avvenuta su un set blindato, nel freddo inverno. Il coinvolgimento emotivo e spirituale è stato forte anche da parte di chi non si potesse dire credente. Si parla di conversioni come quella dell'attore Pietro Sarubbi che si è convertito al cristianesimo[5]. L'interprete del Cristo, l'attore cattolico statunitense James Caviezel, è stato assistito per tutte le riprese da un sacerdote; nelle pause di lavorazione recitava il rosario, per trarre ispirazione. Le ore trascorse seminudo appeso alla croce gli sono costate un principio di ipotermia ed una polmonite.

Nella maggior parte delle scene nel film dove vi è Gesù morente sulla croce, l'attore Jim Caviezel è stato sostituito con una fedele ricostruzione robotica del valore di circa 350 000 dollari[6].

Accoglienza e critica [modifica]

Alla sua uscita nelle sale, La passione di Cristo ha scatenato feroci dibattiti, specie per le accuse di eccessivo ricorso alla violenza[7] e di antisemitismo[8][9].

La critica si è divisa in merito al film, sia in Italia che all'estero. Nel dizionario Morandini, ad esempio, gli è stato assegnato il voto minimo (1 su 5) ed è stato definito un film "splatter" caratterizzato da un "compiacimento maniacale"[10]. Anche il dizionario di Paolo Mereghetti attribuisce alla pellicola il voto minimo[11]. Al contrario, Pino Farinotti ha assegnato al film 5 stelle su cinque[12]. Allo stesso modo, il critico statunitense Roger Ebert ha assegnato al film 4 stelle su 4, specificando nella recensione che, sebbene impressionato dal livello di violenza, si è più che altro concentrato sulle intenzioni e sulla coerenza del regista[13]; mentre il critico Jami Bernard lo ha definito "violentemente antisemita"[14].

Nei giorni antecedenti all'uscita del film negli USA, si disse che Papa Giovanni Paolo II visionò la pellicola nel corso di una proiezione in anteprima e si disse avesse commentato dicendo "It is as it was" ("il film è come fu la passione")[9]. Tuttavia questa affermazione è stata più volte smentita da alcuni assistenti del Papa, ed attribuita ad una volontaria campagna di promozione[9][15].

Incassi [modifica]

Nonostante le pesanti critiche il film ha ottenuto molto successo. Infatti la pellicola ha incassato a livello internazionale circa 611.400.000 $; negli USA il film nelle sale ha incassato ben 370.782.930 $, mentre in Italia il film ha incassato circa 19.939.336 €, diventando il film più visto nelle festività di Pasqua del 2004.[16]

Programmazione Televisiva in Italia [modifica]

  • Il film di Gibson fu trasmesso in tv la prima volta in Italia il 16 aprile 2006 su Rai 1, giorno di Pasqua (con un commento introduttivo di Vittorio Messori), ottenendo un grande dato d'ascolto di 6.850.000 telespettatori con uno share del 34%. Una seconda apparizione in tv si ebbe il 23 marzo 2008 (giorno di Pasqua) sempre su Rai 1, con un ascolto medio di oltre 5 milioni di telespettatori. Una terza, senza interruzioni pubblicitarie, il 18 aprile 2011 su LA7 e, per la prima volta in HD, sul canale LA7 HD, seguito da uno speciale sul film condotto da Enrico Mentana. Fu riproposto una quarta volta, sempre su LA7, il 1º aprile 2012, Domenica delle Palme.

Riconoscimenti [modifica]

Note [modifica]

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]