La notte non aspetta

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La notte non aspetta
LaNotteNonAspetta.jpg
Chris Evans e Keanu Reeves in una scena del film.
Titolo originale Street Kings
Paese di produzione USA
Anno 2008
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere poliziesco, noir
Regia David Ayer
Soggetto James Ellroy
Sceneggiatura James Ellroy, Kurt Wimmer, Jamie Moss
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Gabriel Beristáin
Montaggio Jeffrey Ford
Musiche Graeme Revell
Scenografia Alec Hammond
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Era un poliziotto che seguiva sempre le regole, le sue »
(Tagline del film)

La notte non aspetta (Street Kings) è un film del 2008 diretto da David Ayer, basato su un racconto di James Ellroy.

Tratto da un breve racconto che Ellroy scrisse negli anni novanta, ispirandosi alla vicenda giudiziaria di O.J. Simpson.[1], al progetto si erano interessati anche registi come Spike Lee ed Oliver Stone.

Oltre al protagonista Keanu Reeves, del cast fanno parte anche il premio Oscar Forest Whitaker e l'attore inglese Hugh Laurie, noto per il ruolo del Dr. Gregory House nella serie tv Dr. House - Medical Division. Nel film è presente anche il rapper di Compton The Game, disco di platino con il suo album The Documentary ed ex membro della G-Unit di 50 Cent.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tom Ludlow è un poliziotto di Los Angeles, disilluso e incurante delle regole, piange ancora la morte della moglie, avvenuta tre anni prima, in circostanze molto dolorose. Beve (bottigliette di vodka), il film si apre su Ludlow che si sveglia, fa qualche passo, si lava i denti e vomita nel cesso. poco dopo lo vediamo irrompere nella casa di quattro gangster coreani uccidendoli. Con l'aiuto del capitano Jack Wander, e della Squadra speciale, modifica la scena del delitto e adatta la storia in modo da trasformare quella che è stata una vera e propria esecuzione, in un atto eroico, che ha portato alla liberazione di due quattordicenni rapite e tenute in schiavitù, in attesa di essere vendute a qualche pedofilo. In ospedale Ludlow incontra la sua fidanzata, Grazia Garcia. Mentre è in attesa di farsi medicare la ferita, un paziente nello spazio accanto riconosce Ludlow e gli chiede notizie della sparatoria. È il capitano James Biggs, degli Affari Interni.

I compagni della Squadra informano Ludlow che è il suo ex compagno di pattuglia, Washington, che lo ha denunciato agli Affari Interni. Ludlow lo tiene d'occhio, sta per seguirlo in un supermarket, quando vede due uomini armati che si preparano a entrare. Entra per primo, cerca di convincere Washington che è in corso una rapina, ma il suo collega pensa che Ludlow voglia ucciderlo. Inizia una colluttazione tra i due. Arrivano i due uomini armati e mascherati, fanno fuoco su Washington e lo uccidono. Ludlow rimane illeso ma c'è un video che lo mostra lottare con Washington e un proiettile della sua pistola, involontariamente, ha colpito il collega. Interviene di nuovo il capitano Wander che incoraggia Ludlow a far sparire il video. Anche in questo caso modificheranno la scena del delitto, distruggeranno le prove, diranno che il ragazzo di bottega aveva dimenticato di caricare il videoregistratore e confezioneranno una versione falsa dei fatti.

Il DNA dei due criminali che hanno sparato a Washington risulta essere di Fremont e Coates, due spacciatori ben noti alla Squadra. Si scopre che Washington era in torto con loro e che forse è stato fatto quori per questo. Ludlow convince il detective Paul "Disco" Diskant a seguire il caso con lui. Scoprono i corpi di Fremont e Coates sepolti in una fossa poco profonda. La decomposizione dei corpi è così avanzata che diventa evidente che sono stati uccisi ben prima dell'omicidio di Washington.

Ludlow e Disco, presentandosi come poliziotti corrotti che sono disposti a prendere in consegna l'attività di Washington, fissano un incontro con i due criminali mascherati da Fremont e Coates, che hanno ucciso Washington. Ludlow cerca di convincere Disco a starne fuori, ma alla fine lo porta alla riunione. L'incontro va male, quando i criminali riconoscono Ludlow aprono il fuoco. Disco muore, Ludlow reagisce e uccide i due, che si rivelano poliziotti infiltrati.

Improvvisamente, Santos e Demille, due colleghi dalla Squadra speciale di Ludlow, irrompono in casa di Grace e lo catturano. Lo portano sulla collina dove hanno già ucciso i due veri soci di Washington. Ma anche questa volta Ludlow riesce a reagire e a ucciderli. A questo punto ha capito che c'è un giro di tangenti e corruzione che coinvolge tutti i membri della Squadra e fa capo al suo comandante: il Capitano Wander. Ludlow va a casa di Wander lo smaschera, lo ammanetta alla scala e lo minaccia con la pistola. Wander lo ferma e lo invita a demolire un pannello sul muro, scoprendo così il suo tesoro: pacchi di biglietti di dollari ma soprattutto segreti. Rivela che ha prove incriminanti su quasi tutti: nella polizia, ma anche contro giudici e uomini politici. Molte persone lo temono e per questo è stato in grado di far carriera velocemente. Presto sarà il nuovo Capo della polizia e poi sindaco. Cerca di convincere Ludlow a risparmiarlo, pormettendogli di portarlo con sé, nella sua rapida ascesa. Ludlow gli dice: "Eri il mio migliore amico", e gli spara due colpi al petto.

Ludlow è nella veranda, sul retro della casa di Wander, arriva il capitano Biggs degli Affari Interni e gli spiega che lo stavano in realtà usando contro Wonder: qualcuno molto in alto voleva quei segreti e solo Ludlow sarebbe stato in grado di sottrarli a Wander. Biggs restituisce pistola e manette a Ludlow.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per lungo tempo il progetto del film è stato portato avanti con il titolo The Night Watchmen, ma in prossimità dell'uscita nelle sale statunitensi è stato cambiato in Street Kings, per non creare confusione con il film Watchmen, ispirato al fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è stato realizzato un sequel dal titolo La notte non aspetta 2 - Strade violente (Street Kings 2: Motor City). Il film è diretto da Chris Fisher ed interpretato da Ray Liotta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda, stardustmovies.com. URL consultato il 03-07-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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