La notte dell'agguato

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La notte dell'agguato
La notte dell'agguatо.png
Una scena del film
Titolo originale The Stalking Moon
Paese di produzione USA
Anno 1968
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western, drammatico
Regia Robert Mulligan
Soggetto T. V. Olsen
Sceneggiatura Wendell Mayes, Alvin Sargent
Produttore Robert Mulligan, Alan J. Pakula
Fotografia Charles Lang
Musiche Fred Karlin
Costumi Dorothy Jeakins
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La notte dell'agguato (The Stalking Moon) è un film western statunitense del 1968, diretto da Robert Mulligan.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un gruppo di soldati dell'esercito americano raggiunge e circonda un gruppo di indiani, sorprendentemente quasi tutti donne e bambini, tra i quali una bella e giovane donna bianca, Sarah Carver, con il giovanissimo figlio, palesemente di padre indiano. La donna vuol partire anziché attendere cinque giorni la scorta militare e il maturo scout Sam Varner accetta di accompagnare i due alla stazione per diligenze di Hennessy: egli sta infatti lasciando l'incarico di esploratore presso l'esercito, per ritirarsi nella sua piccola fattoria nel Nuovo Messico.

Giunti i tre a destinazione, il bambino fugge durante la notte: Sarah e Sam lo inseguono e lo ritrovano, ma sono costretti a ripararsi in un antro a causa di un violento temporale. Al mattino, tornati ad Hennessy, trovano una macabra sorpresa: tutti gli addetti della stazione sono stati uccisi, evidentemente dal padre del bambino, un indiano di nome Salvaje, termine che in linguaggio Apache significa "fantasma" e nella lingua degli indiani trovati "colui che non è qui". Egli gode presso la sua tribù una fama di killer instancabile, spietato e silenzioso.

Giunge la diligenza e il conducente, vista la carneficina, decide di caricare donna e figlio e ripartire immediatamente, seguito a cavallo da Varner, giungendo infine alla stazione ferroviaria di Silverton. La donna infatti ha un foglio di via governativo che le consentirebbe di viaggiare in treno con il figlio fino a Topeka in Kansas. Ma Varner si rende conto, nonostante la laconicità della donna (tanti anni di vita presso gl'indiani le hanno fatto quasi perdere la conoscenza dell'inglese), che per lei qualunque destinazione è uguale, non avendo più parenti né conoscenti fra i bianchi. La invita quindi con il figlio nel suo ranch del Nuovo Messico, fino ad ora accudito da un anziano fattore, Ned. Sarah svolgerà le faccende domestiche e cucinerà per lui. Varner, imbarazzato, la invita cautamente con il bambino a stare a tavola e a prendere confidenza con lui, ma Nick, un altro e più giovane scout, anche lui con metà sangue indiano nelle vene, porta a Sam cattive notizie. I due hanno operato insieme per otto anni e sono diventati buoni amici. Nick avverte Sam che Salvaje è in arrivo: egli vuole riprendersi il figlio (e probabilmente ammazzare la moglie) ed ha già eliminato, oltre ai residenti della stazione di posta di Hennessy, anche quelli della stazione ferroviaria di Silverton. Il suo arrivo è quindi solo questione di tempo. Nick si ferma al ranch per aiutare Sam e familiarizza con il piccolo. Quando Sam, recatosi in una fattoria di messicani che sta sulla strada che probabilmente seguirà il killer indiano, per avvisarli del pericolo, li trova tutti morti. Rientrato precipitosamente al suo ranch, scopre che nel frattempo Salvaje è arrivato e si è appena portata via Sarah, quasi sotto gli occhi di Nick. Seguitene le tracce, i due scoprono Sarah un po' malconcia ma viva, abbandonata sotto un albero caduto. Riportatala a casa, vi si asserragliano in attesa di Salvaje, che non si fa attendere: con una freccia uccide il cane da guardia e poco dopo uccide il vecchio Ned, che era uscito per dar da mangiare al cane. La mattina successiva, prima del sorgere del sole, i due uomini escono di casa, Sam palesemente dalla porta principale, Nick, di nascosto, da una finestra sul retro, per cercare Salvaje e prenderlo in mezzo, ma l'indiano riesce a far fuori quest'ultimo. Sam corre subito in casa e vi si asserraglia, lasciando però una porta appena accostata e si mette in agguato.

Il finale è prevedibile: Salvaje cade in trappola ed entra in casa nella notte, viene ferito da una schioppettata sparatagli da Sam, fugge nel bosco, ove riesce a ferire seriamente anche Sam che lo inseguiva, ma nel corpo a corpo che ne consegue ha la peggio.

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