La navigazione di San Brandano

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La navigazione di San Brandano
Titolo originale Navigatio sancti Brendani
Saint brendan german manuscript.jpg
La navigazione di Brendano in Manuscriptum translationis Germanicae (c. 1460)
Autore anonimo
1ª ed. originale X secolo
Genere prosa
Lingua originale latino

La navigazione di San Brandano (Navigatio sancti Brendani) è un'opera anonima in prosa latina, tramandata da numerosi manoscritti a partire dal X secolo.

Per l'insieme di elementi eterogenei che contiene, è considerata un classicodella letteratura medievale di viaggio e agiografica. L'autore fu probabilmente un ecclesiastico, di origini irlandesi, che si basò sul patrimonio leggendario della sua terra, inserendovi spunti di derivazione cristiana.

Brandano, abate benedettino irlandese (Clomfert), fu un santo vissuto nel VI secolo: si procurò fama di navigatore fondando monasteri sulle isole tra l'Irlanda e la Scozia. La leggenda lo trasfigurò, immaginandolo alla testa di un gruppo di monaci, alla ricerca del Paradiso Terrestre e dei santi (Terra repromissionis) situato su un'isola meravigliosa, facendo vari incontri con creature fantastiche.

Fortuna letteraria[modifica | modifica sorgente]

L'opera, tradotta nel corso dei secoli in varie lingue, è considerata tra le fonti di ispirazione della Divina Commedia di Dante tanto da far pensare ad alcuni studiosi che la demonologia di Dante possa essere stata tratta anche, non del tutto, ma in parte, da questa vecchia leggenda. Infatti, in essa si parla di angeli caduti, che il protagonista trova sotto le spoglie di uccelli candidissimi, appollaiati sopra di un albero nel paradiso, poiché spiriti decaduti sì, ma non malvagi, né superbi, colpe per le quali, ad esempio, proprio nella Divina Commedia, Dante li pone come neutrali.

Ne circolarono nel Medioevo numerose versioni e in molti dialetti. La più antica è in versi, in dialetto francese anglonormanno, del monaco Benedeit (ca. 1120). Quattro furono le versioni in italiano e lingua veneta, risalenti presumibilmente a una fonte comune del XIII secolo o del XIV secolo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Navigatio Sancti Brendani Abbatis, a cura di Carl Selmer, 1959.
  • "La navigazione di San Brandano", a cura di Alberto Magnani, Palermo, 1992.
  • Benedeit. Il viaggio di San Brandano, a cura di Renata A. Bartoli e Fabrizio Cigni, Parma, 1994.
  • La navigazione di San Brandano, a cura di Maria Antonietta Grignani e Carla Sanfilippo, Bompiani editore, Milano 1975.
  • La navigazione di San Brandano, a cura di Elena Percivaldi, prefaz. di Franco Cardini, con testo latino a fronte, pp. 224, Il Cerchio, Rimini 2008

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