La morte sospesa (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La morte sospesa
Titolo originale Touching the Void
Autore Joe Simpson
1ª ed. originale 1998
Genere Saggistica
Sottogenere Saggio autobiografico
Lingua originale inglese

La morte sospesa (Touching the Void) è un libro dell'alpinista britannico Joe Simpson, pubblicato a Londra per la prima volta nel 1998. L'opera non è una fiction, ma racconta fatti realmente accaduti: l'impresa disastrosa, per poco non fatale, alla fine però con esito felice di scendere dopo aver raggiunto la cima del Siula Grande, compiuta dagli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. Dal libro è stato tratto il film La morte sospesa del 2003.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La narrazione inizia nell'anno 1985, quando i due protagonisti, Joe Simpson e Simon Yates, entrambi alpinisti britannici, riescono a raggiungere la cima del Siula Grande, che spicca nelle Ande peruviane grazie alla sua altezza di 6.536 metri. Durante la discesa accade l'eventualità inattesa: Simpson e Yates si trovano a dover affrontare una situazione esistenzialmente tragica ed estenuante. Simpson precipita e si frattura una gamba. E Yates, dopo aver tentato il possibile per salvarlo, si vede costretto a tagliare la fune alla quale si trovava appeso sopra il vuoto l'amico, per salvare almeno se stesso. Le condizioni di tempo estremo, la disperazione e la spossatezza per poco non impediscono anche a Yates di tornare salvo al campo base, e durante la discesa è divorato dal rimorso per l'abbandono del compagno. Solo raggiunto la meta scopre che inaspettatamente anche il compagno era - dopo essere precipitato nel vuoto - riuscito a salvarsi nonostante la gamba fratturata.

Il libro punta i riflettori sul trauma che colpisce Yates, costretto a abbandonare l'amico a un destino che ritiene di essere la morte certa e sullo sforzo immenso di salvarsi nella discesa. Vengono descritte anche le reazioni psicologiche di Simpson stesso che, caduto nel vuoto, miracolosamente sopravvive alla caduta e con sforzo analogo a quello di Yates si salva e consola l'amico, che anche lui avrebbe agito alla stessa maniera, se si fosse trovato nei suoi panni.