La morte del cigno

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Anna Pavlova ne "La morte del cigno"

La morte del cigno (originariamente Il cigno) è un balletto di Mikhail Fokine su un pezzo di Camille Saint-Saëns, il cigno dal carnevale degli animali, composto nel 1901 appositamente per Anna Pavlova e messo in scena per la prima volta nel 1905 a San Pietroburgo. Da allora il balletto ha influenzato le moderne interpretazioni di Odette ne Il lago dei cigni di Čajkovskij e ha ispirato varie interpretazioni, anche non fedeli alla trama originale, come variazioni del finale trasformato da lieto in tragico.

Ispirata da alcuni cigni che aveva visto nei parchi pubblici e dal poema di Lord Tennyson "The Swan Dying", Anna Pavlova, che era appena diventata prima ballerina del Balletto Mariinskij, chiese a Fokine di creare un balletto da solista appositamente per lei per il concerto che veniva presentato nel 1905 presso il Teatro Mariinskij. Il balletto riscosse un enorme successo e fu eseguito dalla Pavlova migliaia di volte. La morte del Cigno divenne così il simbolo del nuovo balletto russo. Era una combinazione di tecnica ed espressività che coinvolgeva tutto il corpo, non solo gli arti, un esempio di come la danza poteva soddisfare non solo l'aspetto visivo, ma penetrare anche nell'anima, generando emozioni e immaginazione. Il titolo originario del balletto era Il Cigno ma in seguito, grazie alla intensa e drammatica interpretazione tremula della Pavlova, fu chiamato La morte del cigno.

Si racconta che la Pavlova sul suo letto di morte a L'Aia, gridasse: "Datemi il mio costume di cigno".


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