La morte dall'occhio di cristallo

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La morte dall'occhio di cristallo
Die, moster, die.jpg
Locandina
Titolo originale Die, Monster, Die!
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1965
Durata 80 min
Colore colore (Pathécolor)
Audio mono (Westrex Sound Recording)
Genere fantascienza, orrore, giallo
Regia Daniel Haller
Soggetto Howard Phillips Lovecraft (racconto)
Sceneggiatura Jerry Sohl
Casa di produzione Alta Vista Productions
Fotografia Paul Beeson
Montaggio Alfred Cox
Effetti speciali Ernie Sullivan, Wally Veevers
Musiche Don Banks
Scenografia Colin Southcott
Interpreti e personaggi

La morte dall'occhio di cristallo (Die, Monster, Die!) è un film horror fantascientifico del 1965 diretto da Daniel Heller.

La storia, liberamente ispirata al racconto Il colore venuto dallo spazio di Howard Phillips Lovecraft, verte su un uomo che si reca in una cittadina dove aleggia una strana e malefica atmosfera.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Stephen Reinhart si reca a Arkham, tipica piccola cittadina di contea inglese, per trascorrere un periodo di vacanza su invito della sua compagna di università, Susan, con la quale ha anche un rapporto affettivo. Tuttavia, già dal momento in cui scende dal treno con valigia e impermeabile, incontra una notevole ostilità e reticenza degli abitanti quando chiede di essere indirizzato a villa Witley.

Una volta arrivato all'immenso cancello ed aver intrapreso la via per arrivare alla villa, nota che il parco è immerso in una strana nebbia e tutta la vegetazione è spoglia e marcescente. Arriva a toccare un ramo e gli si sbriciola tra le mani.

Arrivato in casa, viene accolto con freddezza dal padre di lei, Nahum, un signore su una sedia a rotelle spinto dal proprio maggiordomo. Susan gli fa conoscere anche la madre, Letitia, che è molto malata e vive in penombra dietro strane tende nel letto a baldacchino la quale, poi, chiederà a Stephen di fuggire al più presto con Susan, in quanto quel posto è malsano ed intriso delle maledizioni del suocero, che si suppone avesse evocato il male e sul quale giravano insistenti accuse di stregoneria, inoltre viene a sapere che la cameriera è impazzita e si aggira come uno spettro nel parco.

Stephen, aiutato da Susan, comincia ad indagare per scoprire le origini della malattia della vegetazione fino a scoprire che all'interno del pozzo, nei sotterranei della villa, si nasconde un meteorite che emette una inquietante luce verde radioattiva.

Gli abitanti della villa, essendo stati esposti per troppo tempo, hanno via via accumulato una serie di trasformazioni a volte letali, come nel caso del maggiordomo che muore in circostanze misteriose subito dopo l'arrivo di Stephen. Per difendere il segreto, il padre Nahum, ormai reso folle dalle radiazioni si tuffa nel pozzo riemergendo come uno zombie radioattivo che Stephen riesce a neutralizzare non senza difficoltà, mentre un rogo devasta il castello.

Nel finale si vede il sole che riesce a fare capolino nella nebbia e a illuminare di nuovo il parco.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]