La messaggera delle anime

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« e che il Bastardo ci conceda
nelle circostanze più atroci, i doni più semplici:
il chiodo dello zoccolo, il piolo dell'asse della ruota,
la piuma che restituisce l'equilibrio, il ciottolo sul picco del monte,
il bacio nella disperazione, la parola di conforto.
Nell'oscurità, comprensione »
(Benedizione al Bastardo)
La messaggera delle anime
Titolo originale Paladin of Souls
Autore Lois McMaster Bujold
1ª ed. originale 2003
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Serie Ciclo di Chalion
Preceduto da L'ombra della maledizione
Seguito da L'incantesimo dello spirito

La messaggera delle anime è un romanzo fantasy della scrittrice americana Lois McMaster Bujold. Pubblicato nel 2003 ha vinto sia il premio Nebula che il premio Hugo quale miglior romanzo.

Il libro è il secondo capitolo di una trilogia chiamata Il ciclo di Chalion, dal nome del regno dove sono ambientate le vicende (precedente L'ombra della maledizione).

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia prende il via poco tempo dopo la conclusione del precedente capitolo. Protagonista della vicenda è la Royina (Regina) Vedova Ista finalmente libera dalla maledizione che attanagliava la sua famiglia ma ancora afflitta dal ricordo dei terribili avvenimenti che hanno sconvolto la sua vita. Per sottrarsi al dolore e alle costanti attenzioni che le sono dedicate come Royina e come convalescente dalla lunga malattia Ista decide di intraprendere, in incognito, un pellegrinaggio in compagnia di un Divino (appartenente all'ordine religioso) del Bastardo e di pochi fidati compagni. Per la prima volta da molti anni animata da nuovi pensieri e desideri, si lancerà in un viaggio che la porterà a fare i conti con il proprio passato e i propri rimorsi: seguendo terribili visioni riguardanti un castello sconosciuto e un uomo morente una serie di terribili circostanze la porterà a incontrare Arhys dy Lutez, figlio di quel Lord dy Lutez che lei ha contribuito ad uccidere.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]