La mano di ferro

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La mano di ferro
Titolo originale The Iron Hand of Mars
Autore Lindsey Davis
1ª ed. originale 1992
Genere romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese
Ambientazione Roma imperiale, 71
Protagonisti Marco Didio Falco

La mano di ferro (The Iron Hand of Mars) è un romanzo giallo del 1992 scritto da Lindsey Davis, quarto volume della serie ambientata nella Roma imperiale del I secolo, incentrata sulle indagini dell'investigatore privato Marco Didio Falco.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Marco Didio Falco viene incaricato da Vespasiano di consegnare un dono imperiale, la mano di ferro appunto, alla Legio XIV Gemina di stanza in Germania a Mogontiacum, l'odierna Magonza, e deve, giacché c'è, verificare la fedeltà della legione stessa, scoprire che fine ha fatto il legato Munio Luperco e magari fermare una possibile nuova rivolta dei barbari. Forse Elena, che lo ha piantato, si trova presso il fratello, Tribuno della Prima Legione Adiutrix. Come se non bastassero le preoccupazioni, Falco si trova ad avere come accompagnatore un "barbiere" ex schiavo di Nerone, dotato di affilatissimi rasoi. Falco si troverà così ad inoltrarsi nella Selva di Teutoburgo, vero incubo dei Romani, in compagnia di una squadra di reclute inesperte, di un centurione sopravvissuto, di un Tribuno ingenuo e di un cane, ad incontrare una bellissima sacerdotessa di nome Velleda con i suoi avidi e pericolosi parenti.

La critica[modifica | modifica sorgente]

Forse la migliore avventura fino ad ora di Marco Didio Falco[senza fonte], la Davis apre una bella finestra sulle legioni romane e sui legionari.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]