La maledizione della mosca

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La maledizione della mosca
Flycurse2.jpg
padre e figlio Delambre si preparano a teletrasportarsi dal Québec a Londra
Titolo originale Curse of the Fly
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1965
Durata 83 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Genere fantascienza, orrore
Regia Don Sharp
Soggetto Harry Spalding
Interpreti e personaggi

La maledizione della mosca (Curse of the Fly) è un film horror fantascientifico del 1965 per la regia di Don Sharp. Costituisce il seguito de La vendetta del dottor K. (1959) e il terzo capitolo della serie iniziata con L'esperimento del dottor K. (1958).

Il film è stato distribuito in italiano solo sulle reti satellitari e poi nel circuito dell'home video in DVD.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A distanza di sei anni dal precedente capitolo, disintegrazione e reintegrazione vengono ora definiti teletrasporto (il termine non veniva mai nominato nei due precedenti film). Ormai, dunque, ad essere teletrasportati sono soltanto gli esseri umani e i Delambre, Henri (si tratta sicuramente del fratello di Philippe, bambino all'epoca degli esperimenti del padre Andrè, ma protagonista dei fatti del seguito del 1959) e i suoi figli Martin e Albert, hanno capito che gli esperimenti è bene condurli tra un continente e l'altro e non più solo tra una stanza e l'altra del laboratorio. Ecco quindi che Henri viaggia un paio di volte andata e ritorno tra i laboratori del Québec e di Londra. Nel frattempo Martin sposa una donna che raccoglie per strada evasa da un manicomio. Ma la legge è in agguato, i fatti del nonno e dello zio non sono stati dimenticati e i protagonisti, in fuga, faranno una brutta fine.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film, a giudizio del Dizionario dei film di Paolo Mereghetti, risulta valido dal punto di vista tecnico, se non proprio artistico, anche se il cupo finale in parte lo riscatta.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Mereghetti. Dizionario dei film

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]