La liceale al mare con l'amica di papà

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La liceale al mare con l'amica di papà
Titolo originale La liceale al mare con l'amica di papà
Paese di produzione Italia
Anno 1980
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Marino Girolami
Soggetto Gino Capone
Sceneggiatura Gino Capone
Produttore Camillo Teti
Fotografia Federico Zanni
Montaggio Alberto Moriani
Musiche Ubaldo Continiello
Scenografia Vincenzo Morozzi
Interpreti e personaggi

La liceale al mare con l'amica di papà è un film del 1980 diretto da Marino Girolami.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Massimo Castaldi, uomo sui cinquant'anni, è mantenuto e tiranneggiato dalla ricca moglie Violante, dalla quale dopo vent'anni di matrimonio non vuol divorziare, seppur esausto, per non perdere i soldi della moglie. La moglie, sprezzante e autoritaria verso di lui, lo mantiene solo perché lui soddisfi i suoi "vizietti" segreti. L'uomo ha una giovane amante, Laura, alla quale si presenta l'occasione di passare le vacanze al mare con lui. Infatti, Sonia, la figlia di Massimo, è stata rimandata in italiano e ha bisogno di ripetizioni estive.

Laura si presenta così alla casa al mare travestita da suora per dare le lezioni a Sonia. Tuttavia, i piani di Massimo per "quagliare" con l'amante vanno tutti in fumo; la famiglia è stata seguita al mare da una coppia di maldestri sequestratori, Fulgenzio e Terenzio, che, dopo un'assurda baruffa tra tutti i personaggi, riescono a rapire Sonia proprio la notte in cui Massimo si sta recando da Laura. Sonia viene fortunosamente liberata da un gruppo di soldati di leva, ma i due rapitori ci riprovano, e stavolta sequestrano lo stesso Massimo, ancora nel momento in cui il pover'uomo si stava recando dall'amante. Alla richiesta di riscatto, però, i due malviventi hanno una brutta sorpresa; Violante accoglie la richiesta con sonore risate, affermando che per la liberazione del marito non caccerà nemmeno una lira.

I rapitori, scoraggiati, non sanno più che fare con lo scomodo ostaggio, e ne facilitano la fuga, salvo poi scoprire che Massimo è già fuggito per conto suo. Massimo ritorna a casa e tutto sembra volgere al meglio. Ma all'improvviso si presenta la vera suora che deve dare le lezioni a Sonia. Tutti quanti, Sonia compresa, si danno da fare per nascondere la verità a Violante. Risolutori saranno, per una volta, i due rapitori, che infilatisi in casa per la terza volta rapiscono proprio Violante. Massimo è contentissimo di essersi liberato della moglie, la quale a sua volta inizia a mantenere i due rapitori perché soddisfino i suoi "vizietti". Massimo può finalmente festeggiare con Laura, libero dalla moglie, ma anche Laura mostra atteggiamenti autoritari, tanto che Massimo finirà per provare nostalgia per la moglie.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato nell'estate 1980 in Puglia tra Martina Franca (si riconoscono: l'arco Santo Stefano, piazza Roma, piazza Plebiscito, con la chiesa di San Martino), Fasano e Savelletri.

Recita nel film Zuzzurro (Andrea Brambilla), al suo debutto al cinema. Poi Lucio Montanaro, originario del paese in cui si gira il maggior numero di scene (Martina Franca).

Completano il cast tre attori di Bari: Gianni Ciardo, Nicomede Maretti e Leonardo Cassio (più noto come Dino Cassio, componente de I Brutos).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]