La lepre e la tartaruga

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La lepre e la tartaruga, illustrazione di Milo Winter tratta da una antologia di Esopo del 1919

La lepre e la tartaruga è una favola attribuita a Esopo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: Nessuno può battermi in velocità - diceva - Sfido chiunque a correre come me. -La tartaruga, con la sua solita calma, disse: - Accetto la sfida. -Questa è buona! - esclamò la lepre; e scoppiò a ridere. -Non vantarti prima di aver vinto replicò la tartaruga. - Vuoi fare questa gara? -Così fu stabilito un percorso e dato il via.

La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino. La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l'altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo. Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.

La tartaruga sorridendo disse: "Non serve correre, bisogna partire in tempo." Morale: Non bisogna mai sottovalutare il proprio avversario.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La lepre e la tartaruga (film).

La favola è stata adattata nel 1935 dalla Disney in un omonimo cortometraggio d'animazione della serie Sinfonie allegre.

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