La jetée

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La jetée
Jetee gip.jpg
Il fotogramma in cui l'anonimo protagonista mostra alla donna a cui egli fa visita nel passato, il punto/tempo da cui proviene raffigurato nella sezione del tronco dell'albero (esattamente come faceva James Stewart a Kim Novak ne La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock)
Titolo originale La jetée
Paese di produzione Francia
Anno 1962
Durata 28 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Chris Marker
Soggetto Chris Marker
Sceneggiatura Chris Marker
Produttore Anatole Dauman
Fotografia Chris Marker, Jean Chiabaut
Montaggio Jean Ravel
Musiche Trevor Duncan
Interpreti e personaggi
Premi

La jetée è un cortometraggio di Chris Marker del 1962. Il cortometraggio, che è una storia di fantascienza ambientata in una futura era postatomica, presenta una insolita tecnica narrativa: l'intera pellicola non è un vero e proprio filmato in movimento, bensì una sequenza di fotografie, con voce narrante fuori campo che racconta l'intera storia.

La jetée ha ispirato il film L'esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam del 1995, che presenta numerosi rimandi al film di Marker.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un bambino si trova a Parigi all’Aeroporto di Orly (da cui il titolo: la parola jetée in francese indica il molo d'imbarco). Si trova lì con i suoi genitori e assiste ad un incidente. Un uomo viene assassinato ed ovviamente la folla si riversa verso di lui, ma il bambino è invece attratto da una donna e la fissa incurante di quello che accade attorno a lui.

Passano una trentina d'anni. Dopo una catastrofe nucleare, il mondo è al degrado e nei sotterranei della città, forse ancora radioattiva, alcuni scienziati sperimentano il viaggio nel tempo. Le attrezzature sono rudimentali e rappresentate dal regista in maniera parossistica. Gli scienziati riescono a far tornare l'uomo sul luogo dell'incidente e lì lui conoscerà la donna. Egli tornerà più e più volte a trovarla nel passato e il presente di pace della donna si scontrerà con il futuro apocalittico dell'uomo.

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Questo film strano e poetico, un misto di fantascienza, favola psicologica e fotomontaggio, crea nei suoi modi peculiari una serie di immagini bizzarre dei paesaggi interiori del tempo »
(La Jetée, recensione di James Graham Ballard su New Worlds, luglio 1966 - Traduzione su J.G. Ballard, Shake edizioni, 1994)

La Jetée è al 50º posto della classifica The Top 50 Greatest Films of All Time redatta dal British Film Institute.[1]

La jetée e L'esercito delle 12 scimmie[modifica | modifica sorgente]

La jetée ha ispirato il film L'esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam del 1995, che presenta numerosi rimandi al film di Marker. Nei titoli di testa Terry Gilliam lo definisce un fotoromanzo. Ecco gli elementi del corto di Marker che 32 anni dopo si possono ritrovare ne L'esercito delle 12 scimmie:

  1. i sotterranei ove il prigioniero viene costretto a viaggiare nel tempo;
  2. la scena all'aeroporto (ne La jetée c'è il ricordo dell'uomo e della sparatoria, ma ne Le 12 scimmie è molto più elaborato)
  3. i segni sui muri (nessun riferimento a bande sovversive però)
  4. una scena al museo degli animali imbalsamati (Gilliam popolerà di animali il mondo futuro)
  5. il mondo post catastrofe

La scena dell'albero, tratta da La donna che visse due volte (Vertigo) che si vede ne L'esercito delle 12 scimmie, era già stata omaggiata ne La jetée.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The Top 50 Greatest Films of All Time, British Film Institute, 1º agosto 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]