La gatta sul tetto che scotta (Williams)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La gatta sul tetto che scotta
Opera teatrale in tre atti
Autore Tennessee Williams
Titolo originale Cat on a Hot Tin Roof
Lingua originale Inglese
Composto nel 1954
Prima assoluta 24 marzo 1955
Morosco Theatre, Broadway (New York)
Premi *Premio Pulitzer 1955 a Tennesse Williams
Personaggi
  • Brick Pollitt
  • Maggie la gatta, sua moglie
  • Big Daddy, padre di Brick e Gooper
  • Ilda, moglie di Big Daddy, detta Big Mama
  • Gooper Pollitt, fratello di Brick
  • Mae, sua moglie
  • Dixie, Trixie, Buster, Sonny e Polly, figli di Gooper e Mae (Polly non entra mai in scena)
  • Reverendo Tooker
  • Dottor Baugh
  • Servitù composta da persone di colore
Riduzioni cinematografiche *La gatta sul tetto che scotta, riduzione cinematografica del 1958 diretta da Richard Brooks
 

La gatta sul tetto che scotta (Cat on a Hot Tin Roof) è il titolo di un dramma teatrale del drammaturgo statunitense Tennessee Williams, composto nel 1954. Per quest'opera Williams venne insignito del Premio Pulitzer (il secondo, dopo quello ottenuto per Un tram che si chiama Desiderio nel 1948).

L'opera, concepita come un dramma in tre atti, venne vagliata da Elia Kazan, incaricato alla regia per la prima assoluta, il quale ritenne necessari alcuni rimaneggiamenti sul terzo atto[1][2]: nelle moderne rappresentazioni si usa solitamente mettere in scena solo alcune parti della seconda revisione, cercando di mantenere inalterato il lavoro del drammaturgo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La scena si svolge, nel corso dei tre atti, interamente nella camera da letto di Brick e Maggie. La famiglia Pollitt si ritrova riunita nell'immensa proprietà terriera di Big Daddy per festeggiare il compleanno del patriarca. In realtà la riunione ha un secondo fine: ammalato da tempo di cancro al colon, Big Daddy sta per festeggiare il suo ultimo compleanno inconsapevole della sua situazione di salute.

Brick e Maggie portano avanti un matrimonio bianco, senza sesso. Maggie, innamorata perdutamente del marito, ex sportivo ed attualmente infortunato ad una caviglia, è stufa della situazione e gli chiede di desiderarla, non riuscendo però a solleticare minimamente le fantasie dell'uomo: questi, da tempo alcolizzato, non la degna di considerazione, assorto completamente nelle nebbie dell'alcol. Si scherma dagli attacchi della moglie con risposte brusche, fornendo una serie di risposte evasive a ogni domanda di lei.

Mae e Gooper sanno della mancata affinità sessuale tra i due: interessati principalmente a salvaguardare i propri interessi riguardo alla futura e cospicua eredità che li attende, si mostrano premurosi nei confronti di Big Daddy il quale, da orgoglioso e sarcastico uomo tutto d'un pezzo, mal tollera il loro comportamento e la loro presenza. Mae in particolare non perde occasione per ricordare a Maggie della sua mancanza di figli, scambiando battute al vetriolo con la gatta.

Durante un acceso scontro verbale tra Maggie e Brick, la donna asserisce di sentirsi come una gatta su un tetto che scotta, decisa a non cadere giù: ha, infatti, conquistato con fatica una posizione sociale e non vuole tornare nelle sofferenze della povertà. Il suo sogno è coronare l'ideale d'amore che si è prefissata mediante la desiderata gravidanza. Brick non tollera le sue affermazioni, e Maggie incalza pedantemente accusandolo di essere un alcolista per la perdita del suo più caro amico, Skipper, un ex compagno di squadra innamorato di Brick e forse ricambiato da lui. Skipper è morto suicida per l'amore non confessato tra i due, e Maggie afferma di aver avuto con Skipper un incontro sessuale per sentirsi più vicina al marito. Sia lei che l'ex amico hanno infatti copulato nel desiderio di sentire nell'altro la presenza di Brick.

I festeggiamenti per il compleanno di Big Daddy interrompono il litigio: Brick non vuole partecipare alla festa mentre Maggie lo prega di essere più umano nei confronti del padre, destinato a una morte certa e veloce. Big Daddy irrompe nella stanza dicendo di non voler alcuna festa e desideroso di parlare con il figlio riguardo alla sua penosa situazione di uomo alla deriva. Durante l'acceso scontro verbale tra i due, Big Daddy sembra capire il motivo della sofferenza di Brick e sembra, velatamente, di capire cosa lo legasse al compagno Skipper. Nel gioco di detto e non detto, non si capisce la posizione assunta dal patriarca nei confronti di una possibile omosessualità del figlio. Una palese affermazione fa intendere che la stanza dove si svolge il dramma fosse originariamente condivisa da due uomini, comproprietari del terreno ora di proprietà dei Pollitt. Nel corso della discussione, Il padre svela a Brick la verità sul suo stato di salute: è destinato, infatti, a soccombere.

Nel frattempo, anche a Big Mama viene detta la verità sulla salute di Big Daddy. Sconvolta, ne cerca conferma nelle parole del dottore, il quale non può che confermare: non si tratta di spasmo al colon come affermato precedentemente ma di un tumore inguaribile. Mae e Gooper tentano di presentarle un piano per la futura divisione dell'eredità, ma Big Mama risponde sdegnata di fronte alla loro rapacità: anche Maggie interviene e finisce con l'essere accusata di essere anche lei un'opportunista.

Nella scena finale, Big Daddy rientra attirato dalle urla della famiglia in preda ai litigi: qui Maggie gli fa un regalo, mentendo sul suo stato. Gli dice infatti di essere incinta di Brick, per tentare di sollevare il suo animo ma anche di coronare il suo sogno, facendo un'affermazione che pensa possa essere di sprone al marito. Tra i due, uno scambio di battute soli in scena: Maggie si offre come cura ai dolori esistenziali di Brick, il quale afferma di volersene convincere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) An Analysis of Cat on a Hot Tin Roof di Lydia Jones Kerkhoffs, da Go Inside.
  2. ^ (EN) Theater: excerpt; Cat on a Hot Tin Roof di Jason Zinoman. New York Times, 2 novembre 2003.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]