La gatta Cenerentola (De Simone)

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La gatta Cenerentola
Opera musicale in tre atti
La canzone delle sei sorelle, nella nuova versione di Media Aetas
La canzone delle sei sorelle, nella nuova versione di Media Aetas
Autore Roberto De Simone
Lingua originale lingua napoletana, italiano
Composto nel 1976
 

La gatta Cenerentola, è un'opera teatrale in tre atti, scritta e musicata da Roberto De Simone nel 1976.

Il lavoro si ispira alla fiaba omonima contenuta ne Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, mescolando quest'ultima con altre versioni, scritte e orali, della stessa fiaba. Alla base di quest'opera c'è il lavoro di ricerca operato dall'autore e dal suo gruppo, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, nelle tradizioni orali e musicali del Sud Italia. Da un punto di vista musicale l'opera è un sapiente impasto di musica popolare (villanelle, moresche, tammurriate) e musica colta; il testo è in lingua napoletana, un napoletano quasi senza tempo, una lingua che in certi strati della popolazione è rimasta immutata nei secoli.

La grande protagonista della gatta Cenerentola è la città di Napoli, città figliastra, vittima del potere di una matrigna perversa e di occupanti stranieri.

Sull'opera De Simone disse:

« Quando cominciai a pensare alla gatta Cenerentola pensai spontaneamente ad un melodramma: un melodramma nuovo e antico nello stesso tempo come nuove e antiche sono le favole nel momento in cui si raccontano. Un melodramma come favola dove si canta per parlare e si parla per cantare o come favola di un melodramma dove tutti capiscono anche ciò che non si capisce solo a parole. E allora quali parole da rivestire di suoni o suoni da rivestire di parole magari senza parole? Quelle di un modo di parlare diverso da quello usato per vendere carne in scatola e perciò quelle di un mondo diverso dove tutte le lingue sono una e le parole e le frasi sono le esperienze di una storia di paure, di amore e di odio, di violenze fatte e subite allo stesso modo da tutti. Quelle di un altro modo di parlare, non con la grammatica e il vocabolario, ma con gli oggetti del lavoro di tutti i giorni, con i gesti ripetuti dalle stesse persone per mille anni così come nascere, fare l'amore, morire, nel senso di una gioia, di una paura, di una maledizione, di una fatica o di un gioco come il sole e la luna fanno, hanno fatto e faranno. »
(Roberto De Simone[1])

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

La prima versione si avvaleva della presenza di attori e cantanti come Peppe Barra, Isa Danieli, Patrizio Trampetti, Virgilio Villani, Concetta Barra, Giovanni Mauriello, Fausta Vetere, Antonella D'Agostino, Antonella Morea, Francesco Tiano, Franco Iavarone, Annamaria Vaglio, Mauro Carosi. Questa edizione è stata pubblicata in LP, e successivamente in CD (l'album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 83[2]). Video di questa edizione non sono mai stati pubblicati, alcuni frammenti circolano in internet.

Negli anni seguenti 'La Gatta' è stata riproposta più volte, con un cast rinnovato (tra gli altri anche il soprano Maria Grazia Schiavo e l'attore Rino Marcelli nel ruolo della matrigna) e qualche variante al testo. Nel 1989 va in scena nello Sferisterio di Macerata con la Morea, Mauriello, la D'Agostino e Marcelli. L'edizione curata dalla compagnia Media Aetas, diretta dal maestro Domenico Virgili è stata proposta nel 1997, ed è stata pubblicata in video.

Differenze con la fiaba di Basile[modifica | modifica sorgente]

Nella fiaba di Basile Zezolla (Cenerentola), istigata dalla sua maestra di ricamo, uccide la matrigna chiudendo violentemente il coperchio di una grossa cassapanca sulla sua testa e spezzandole il collo. Il padre di Zezolla sposerà quindi la maestra di ricamo che inserirà nella famiglia le sei sorelle, relegando Zezolla al ruolo di serva e dandole il nome di gatta Cenerentola. Nella versione di De Simone, invece, la maestra di ricamo non è presente, mentre Cenerentola cerca, senza riuscirvi, di uccidere la matrigna tentando di chiuderle il coperchio della cassapanca sulla testa. Questa matrigna è la madre delle sei sorellastre invidiose.

Il ruolo delle fate della Sardegna è svolto nell'opera di De Simone dal munaciello.

De Simone aggiunge diversi personaggi non presenti nella fiaba, come le lavandaie, i femmenielli, ed altri ancora.

Numeri musicali[modifica | modifica sorgente]

  • Jesce sole
  • È nata
  • Villanella di Cenerentola
  • Canzone dei sette mariti
  • Canzone delle sei sorelle
  • Duetto (Mamma mamma che bella cosa)
  • Rosario
  • Canzone del monacello
  • Villanella a ballo
  • Moresca
  • Madrigali
  • Tarantella (Oi mamma ca mò vene)
  • Coro dei soldati
  • Primo coro delle lavandaie
  • Secondo coro delle lavandaie
  • Canzone della zingara
  • Il suicidio del femminella
  • Jesce sole
  • Scena delle ingiurie
  • Finale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dalla prefazione della edizione del 1976.
  2. ^ I 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]