La furia dei titani

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La furia dei titani
Wrath of the Titans.JPG
Sam Worthington in una scena del film.
Titolo originale Wrath of the Titans
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2012
Durata 99 min.
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere epico, fantasy, avventura, azione
Regia Jonathan Liebesman
Soggetto Beverley Cross (sceneggiatura del 1981), Greg Berlanti, Dan Mazeau, David Leslie Johnson (storia)
Sceneggiatura Dan Mazeau, David Leslie Johnson
Produttore Basil Iwanyk, Polly Johnsen
Produttore esecutivo Kevin De La Noy, Jon Jashni, Louis Leterrier, Callum McDougall, Thomas Tull
Casa di produzione Legendary Pictures, Warner Bros. Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Ben Davis
Montaggio Martin Walsh
Musiche Javier Navarrete
Scenografia Charles Wood
Costumi Jany Temime
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La furia dei titani (Wrath of the Titans) è un film del 2012 diretto da Jonathan Liebesman, sequel di Scontro tra titani del 2010.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dieci anni dopo la sconfitta del mostruoso Kraken, Perseo tenta di vivere una vita più tranquilla in un villaggio di pescatori, crescendo da solo il figlio di dieci anni, Elios. Una sera però Zeus si reca dal figlio e lo informa che, a causa della cessazione delle preghiere degli uomini a favore degli dei, il potere di questi ultimi sta vacillando e che ciò comporta la distruzione delle loro opere, compreso il Tartaro, la prigione in cui sono rinchiusi i titani ed altri mostri mitologici. Per questa ragione Zeus chiede a Perseo il suo aiuto: il re degli dei deve infatti recarsi in tale luogo per incontrare Ade insieme a Poseidone ed Ares e, pur essendo accompagnato dal re del mare e dal dio della guerra, desidererebbe ricevere anche il supporto del semidio: quest'ultimo però rifiuta e Zeus è costretto a recarsi nel Tartaro da solo. Qui incontra Poseidone ed Ares e poco dopo i tre raggiungono Ade, il quale però anziché accettare di collaborare attacca i fratelli i quali vengono attaccati a tradimento dal dio della guerra, che si accanisce sul padre stordendolo, mentre Poseidone, gravemente ferito, viene costretto alla fuga. Fatto prigioniero Zeus, Ade libera alcuni demoni sulla Terra, ed uno di essi attacca il villaggio di Perseo il quale, dopo averlo sconfitto, si reca al templio degli dei per comunicare col padre. Qui trova invece Poseidone che gli comunica la situazione e gli chiede di liberare Zeus con l'aiuto di suo figlio Agenore che lo avrebbe dovuto condurre dal "Dio caduto", dopodiché il dio muore davanti al nipote consegnandogli il proprio tridente. Perseo si reca dunque ad Argo dove trova Agenore prigioniero della regina Andromeda per furto e, dopo una breve contrattazione, il semidio convince il cugino a guidarlo dal "Dio caduto", che si rivela essere Efesto, il quale vive su un'isola che solo Agenore può raggiungere. Andromeda organizza quindi una spedizione ed il gruppo di guerrieri giunge sull'isola dove, dopo aver affrontato alcuni ciclopi, riescono a raggiungere il dio. Quest'ultimo informa il gruppo che Crono è in procinto di ridestarsi e che l'unica arma in grado di fermarlo è la "lancia della triade", formata dalla fusione della saetta di Zeus, del tridente di Poseidone e del forcone di Ade, dopodiché li guida verso un passaggio che attraverso il quale avrebbero potuto raggiungere il Tartaro. Giunti alla porta però, nonostante i ripetuti ammonimenti di Perseo una dei membri del gruppo rivolge preghiere ad Ares il quale giunge immediatamente sul luogo compiendo un massacro ai quali sopravvivono solo Perseo, Andromeda ed Agenore. Dopo alcune difficoltà questi ultimi riescono a raggiungere Zeus ed a liberarlo, anche grazie all'aiuto di Ade che, pentito per i propri atti, affronta Ares per permettere la fuga del fratello, che è però estremamente debole. Ade infatti ha fatto in modo che Crono assorbisse l'energia vitale del figlio per liberarsi, causando l'invecchiamento di quest'ultimo che per giunta viene ferito alla schiena da Ares col forcone del dio dei morti. Ciò nonostante il Re degli dei riesce a fuggire insieme ai propri salvatori giungendo nel luogo dove si trova accampato l'esercito di Argo. Qui Perseo, necessitando della saetta di Zeus in possesso di Ares, decide di invocare il fratellastro per sfidarlo in battaglia, mentre l'esercito di Argo si prepara ad affrontare i demoni del Tartaro guidati da Crono. Questi seminano distruzione e morte fra i greci, ma essi vengono fermati dall'intervento di Ade e Zeus, ripresosi grazie al fratello che gli ha ceduto parte della propria forza vitale. Nel mentre, Perseo riesce ad uccidere Ares e, impossessatosi della saetta, forma la lancia della triade ed attacca Crono, uccidendolo anche grazie all'aiuto dei due dei, che ha però un duro prezzo: durante la lotta Zeus è rimasto gravemente ferito e dopo essersi congratulato col figlio muore. Ade è così l'ultimo dio rimasto, ma ha ormai perso tutti i propri poteri, rimanendo ormai poco più di un uomo. Il film si conclude con Perseo che consegna al figlio la propria spada, ricordandogli che egli è figlio di Perseo e nipote di Zeus.

Errori[modifica | modifica sorgente]

  • Nonostante il film sia ambientato nella Grecia antica, l'epitaffio sulla tomba della musa IO è scritto in un'attualissima lingua inglese.
  • Durante la scena della battaglia con Crono, le truppe greche utilizzano al posto delle catapulte dei trabucchi, armi d'assedio inventate nel XII secolo e quindi anacronistiche.
  • Nel primo dialogo tra Perseo ed Agenore, quest'ultimo dice a Perseo "va all'inferno", essendo il film ambientato nella Grecia antica la concezione di inferno (nata solo nel Medioevo) non esisteva ancora, bensì esisteva quella degli Inferi.
  • Durante una delle battaglie vengono sfruttate delle trincee, ma in realtà l'utilizzo di queste è nato con l'avvento della polvere da sparo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Già nel marzo del 2010 si è iniziato a parlare di un sequel, ancora prima dell'uscita nelle sale di Scontro tra titani. Ad aprile 2010 è stato comunicato che il regista Louis Leterrier non avrebbe diretto il sequel, ma che sarebbe stato produttore esecutivo della pellicola.

Lo sceneggiatore Greg Berlanti ha iniziato a scrivere una storia,[1] ma nel giugno 2010, la Warner Bros. ha assunto David Leslie Johnson e Dan Mazeau per scrivere la sceneggiatura. Inoltre viene comunicato che il film sarà girato direttamente in 3D,[2] e non successivamente convertito. Nel mese di agosto 2010, il The Hollywood Reporter annuncia che Jonathan Liebesman ha firmato un accordo per dirigere il sequel.[3]

Nel settembre del 2010, Liebesman ha confermato la presenza di Sam Worthington, Ralph Fiennes e Liam Neeson anche nel sequel. Al cast si aggiungono Bill Nighy nel ruolo di Efesto, Toby Kebbell, nel ruolo di Agenore, e Édgar Ramírez nei panni del Dio della guerra Ares, precedentemente interpretato da Tamer Hassan.

Per il ruolo di Andromeda, interpretato da Alexa Davalos in Scontro tra titani, si è fatto il nome di varie attrici, tra cui Hayley Atwell, Janet Montgomery, Dominique McElligott e Clémence Poésy.[4] Infine la parte è stata assegnata a Rosamund Pike.[5]

Le riprese sono iniziate il 23 marzo 2011,[6] negli studi di fuori Londra. Successivamente le riprese hanno avuto luogo a Surrey, Inghilterra, e nelle Isole Canarie, più precisamente sulle isole di Tenerife e La Gomera.[7][8]

Anche in questo film, come per Scontro tra titani, compare per un breve cameo la civetta meccanica Bubo, presente nel film originale del 1981 Scontro di titani. Le chimere che appaiono nel film sono piuttosto simili a quelle che appaiono in God of War III. Come in God of War II Pegaso, se colpito, volteggia verso il basso per poi rialzarsi in volo.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti, Regno Unito e Italia il 30 marzo 2012.[9]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'uscita del trailer originale il 19 dicembre 2011, il primo trailer italiano è stato diffuso il 27 gennaio 2012.[10]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto generalmente recensioni negative da parte dei critici cinematografici. Liam Neeson ha ricevuto una nomination ai Razzie Awards 2012 come Peggior attore non protagonista.[11]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nel Novembre 2011, Warner Bros Pictures assunse Dan Mazeau e David Leslie Johnson per scrivere la sceneggiatura di un possibile terzo capitolo, Revenge of the Titans. Mazeau e Johnson sono anche gli sceneggiatori de La furia dei titani, che al Novembre 2011 era ancora in post-produzione.[12]. Nella primavera 2013, Sam Worthington dice in un'intervista che è improbabile che un terzo capitolo venga mai realizzato.[13].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Sequels For ‘Clash Of The Titans’ And ‘Journey To The Center Of The Earth’, deadline.com. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  2. ^ (EN) Clash of the Titans sequel in the works, Variety. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  3. ^ (EN) Liebesman Confirmed for Clash of the Titans 2, comingsoon.net. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  4. ^ (EN) Exclusive: Ramirez, Kebbell to Join 'Titans' Sequel; Atwell Testing, thewrap.com. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  5. ^ (EN) Rosamund Pike To Play Andromeda In ‘Clash Of The Titans 2′, deadline.com. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  6. ^ Iniziano le riprese dell'Ira dei Titani, non ci sarà Gemma Arterton, badtaste.it. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  7. ^ (EN) Production Underway for Clash of the Titans 2, comingsoon.net. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  8. ^ Un mucchio di foto dal set di Wrath of the Titans, badtaste.it. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  9. ^ La Furia dei Titani, trailersland.com. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  10. ^ ScreenWeek Blog, La Furia dei Titani, il trailer italiano del sequel di Scontro tra Titani!.
  11. ^ (EN) Nomination Razzie Awards 2013, Razzies.com Official Site. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  12. ^ (EN) Kit Borys, Warner Bros. Readying 'Clash of the Titans 3' (Exclusive), The Hollywood Reporter, 2 novembre 2011. URL consultato il 3 novembre 2011.
  13. ^ (EN) Christina Radish, Sam Worthington Talks AVATAR Sequels, Working with Schwarzenegger on TEN, How He Doesn’t Think There Will be a Third CLASH OF THE TITANS, and More, Collider.com. URL consultato il maggio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]