La foresta pietrificata

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La foresta pietrificata
Leslie Howard in The Petrified Forest film trailer 2.jpg
Leslie Howard nel trailer del film
Titolo originale The Petrified Forest
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1936
Durata 83 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono
Rapporto 1,37 : 1
Genere drammatico, poliziesco
Regia Archie L. Mayo
Soggetto dal lavoro teatrale The Petrified Forest di Robert E. Sherwood
Sceneggiatura Charles Kenyon e Delmer Daves
Produttore esecutivo Hal B. Wallis (non accreditato)
Casa di produzione Warner Bros. Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros. (1937)
Fotografia Sol Polito
Montaggio Owen Marks
Effetti speciali Fred Jackman
Musiche Bernhard Kaun
Scenografia John Hughes
Costumi Orry-Kelly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La foresta pietrificata è un film del 1936 diretto dal regista Archie L. Mayo. Tratto dal lavoro teatrale The Petrified Forest, il film ha come interprete principale Leslie Howard, che aveva già fatto della pièce teatrale un suo grande successo personale a Broadway. Alcuni degli attori del film erano stati interpreti anche dell'opera teatrale di Robert E. Sherwood. Del cast dello spettacolo, che aveva debuttato a Broadway il 7 gennaio 1935, oltre a Leslie Howard, facevano parte Humphrey Bogart, John Alexander e Slim Thompson, mentre Peggy Conklin ricopriva il ruolo di Gabby, che nel film è interpretato da Bette Davis.

In particolare, la produzione aveva pensato di affidare il ruolo di Duke Mantee ad Edward G. Robinson, attore molto più affermato e di richiamo dell'allora poco conosciuto Humphrey Bogart, ma Leslie Howard era assolutamente convinto della grande capacità interpretativa di Bogart, e minacciò la Warner Bros. di abbandonare la produzione se fosse stato scelto un altro attore per il ruolo del bandito. Humphrey Bogart fu effettivamente lanciato da questo ruolo, che diede impulso alla sua carriera fino a quel momento stagnante.

La vicenda è ambientata quasi interamente in un ristorante lungo una strada che attraversa il deserto dell'Arizona.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alan Squier, scrittore idealista ma fallito, gira per l'America facendo l'autostop, alla ricerca di se stesso e di un senso per la sua vita. Durante il suo vagabondaggio, si ferma per rifocillarsi in un ristorante gestito da Jason Maple, da sua figlia Gabby e dal nonno, un uomo anziano che rimpiange i tempi di Billy the Kid.
Gabby è una ragazza irrequieta e dal temperamento artistico, corteggiata da un giovane banale che non la capisce.

Bette Davis e Leslie Howard

La ragazza è insofferente della vita monotona del deserto. Sua madre era una sposa di guerra francese che aveva seguito il giovane marito in America, ma aveva resistito solo per breve tempo alla vita dura del deserto, ed era tornata in Francia, abbandonando il marito e la bambina. Gabby, però, non prova rancore per la madre che l'ha lasciata; sogna, anzi, di raggiungerla in Francia, e di studiare arte laggiù. La ragazza è affascinata dal giovane scrittore deluso, che sente affine alla sua sensibilità; gli mostra i suoi dipinti e gli legge la sua poesia preferita di Villon, destando in Alan stupore ed ammirazione. Alan, infatti, trova nell'entusiasmo e nell'ottimismo di Gabby un nuovo motivo di speranza e un rinnovato interesse per il futuro. Nel ristorante si fermano anche un uomo d'affari e sua moglie, una donna inasprita dalla delusione. La coppia, a causa di un guasto all'automobile, è costretta ad attendere che l'autista ripari il motore. Quando i due ospiti sono pronti a ripartire, anche Alan prende congedo da Gabby. Non ha denaro per pagare il pasto che ha consumato, ma la ragazza è felice di offrirglielo, e convince la coppia a dare ad Alan un passaggio sulla loro auto.
Appena l'auto si è allontanata, viene circondata da Duke Mantee, “killer di fama mondiale”, e dalla sua banda di malviventi. Impadronitisi della macchina, i banditi fanno irruzione nel ristorante e prendono i presenti in ostaggio. Inconsapevoli del pericolo, anche Alan e la coppia, abbandonati dai banditi nel deserto, raggiungono il ristorante e vengono trattenuti con gli altri.
Costretti alla reciproca vicinanza, i caratteri si rivelano nella loro autentica luce. Fra Alan e il bandito si instaura quasi un rispetto reciproco. Alan, che ha respinto l'amore di Gabby perché sa di non aver nulla da offrirle, decide ad un tratto di nominarla beneficiaria della sua polizza di assicurazione sulla vita, l'unica cosa di valore che gli appartenga. Fatto questo, fa promettere a Duke di sparargli, prima di andarsene: il sacrificio della sua vita servirà così a realizzare i sogni della ragazza.
Quando la polizia circonda il ristorante, per Duke non c'è scampo. Al momento di fuggire, decide di farsi scudo con gli ostaggi, ma in un gesto di generosità vuole risparmiare Alan e Gabby. Alan insiste allora nel ricordargli la sua promessa. Messo alle strette, Duke, con un gesto di stizzita disperazione, gli spara prima di andare incontro al suo destino.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto dalla Warner Bros. Pictures. Venne girato dal 14 ottobre al 30 novembre 1935 con un budget stimato di 500.000 dollari[1].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla Warner Bros. Pictures, il film uscì nelle sale cinematografiche USA l'8 febbraio 1936 dopo una prima tenuta a New York il 6 febbraio[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ IMDb business
  2. ^ IMDb release info

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