La figlia del vento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il gruppo musicale, vedi Le Figlie del Vento.
La figlia del vento
Henry Fonda and Bette Davis in Jezebel trailer.jpg
Henry Fonda e Bette Davis
Titolo originale Jezebel
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1938
Durata 103 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia William Wyler
Soggetto Owen Davis
Sceneggiatura Clements Ripley, Abem Finckel, John Huston
Produttore WB
Distribuzione (Italia) WB (1948)
Fotografia Ernest Haller
Montaggio Warren Low
Musiche Max Steiner
Scenografia Robert Haas
Costumi Orry-Kelly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La figlia del vento (Jezebel) è un film del 1938 diretto da William Wyler.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella New Orleans di metà XIX secolo, la orgogliosa e ribelle Julie Marston entra in conflitto con la mentalità conservatrice dell'alta società locale. La sua apparizione al tradizionale ballo di debutto in un provocatorio scollato vestito rosso porta alla rottura del suo fidanzamento con Pres Dillard che, per quanto influenzato in senso modernista dalle frequentazioni della borghesia finanziaria e industriale del Nord, non riesce a sottrarsi alle pressioni del suo ambiente di origine.

Si ritroveranno tre anni dopo nella residenza di campagna dei Marston, mentre in città infuria "Yellow Jack", la febbre gialla. Ma, al ricevimento organizzato da Julie nella certezza di poter riconquistare il perduto amore, la giovane viene a sapere del suo matrimonio con Amy, una sobria ragazza newyorchese. I suoi successivi intrighi porteranno all'uccisione in duello dell'amico Cantrell per mano del fratello di Pres.

Espierà la sua colpa ottenendo da Amy di poter accompagnare Pres, che nel frattempo è stato contagiato dall'epidemia, nel lazzaretto dell'Isola dei Lebbrosi.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il titolo originale inglese "Jezebel" fa riferimento ad un passaggio biblico del Primo Libro dei Re letto a Julie dalla zia: "...una donna che si chiama Gezabel e commette il male al cospetto di Dio...". Acab, re di Israele, fu indotto dai suggerimenti della moglie Gezabel ad abbandonare la religione dei padri, costruendo templi al dio Baal e compiendo vari delitti.

La figlia del vento, prodotto in esplicita concorrenza con Via col vento e terminato un anno prima di quest'ultimo, presenta diverse affinità con l'altro melodramma sudista. L'irruzione di immani catastrofi - la pestilenza con le apocalittiche scene di massa o la Guerra di Secessione - in un tessuto di quotidiana meschinità, con una funzione catartica, quasi salvifica. Ma anche il confronto tra due anime dell'America: un Nord progressista, tecnologicamente e socialmente illuminato ed un Sud arcaico, vittima di codici d'onore e pregiudizi, con una struttura sociale fossilizzata, ma ricco di vitalità e risorse.

È questo l'aspetto cui si rivolge l'attenzione di William Wyler. Ciò che lo preoccupa è soprattutto seguire i moti dell'anima di Julie, tanto da lasciare in secondo piano l'esito della vicenda. Esemplare al proposito l'episodio del ballo, sia per il sottile conflitto psicologico tra i due quasi fidanzati, sia per la contrapposizione tra l'entusiasmo e il desiderio di autorealizzazione di Julie e il muro di ostilità e diffidenza oppostole da rigide convenzioni sociali, evidenziato nel contrasto del b/n dalla fotografia di Ernest Haller, tra lo sgargiante vestito rosso e i costumi bianchi delle altre debuttanti. Anche nel confronto tra le due donne di Pres interpretate da Bette Davis (vincitrice del Premio Oscar per la miglior attrice) e Margaret Lindsay non vi è dubbio che la simpatia e l'interesse di Wyler sono rivolte alla prima.

Doppiaggi italiani[modifica | modifica sorgente]

Per la prima messa in onda TV, avvenuta a metà anni settanta all'interno di un ciclo dedicato a William Wyler, tutti i primi film di questo regista, da Ambizione a I migliori anni della nostra vita, furono ridoppiati (ad eccezione di Ombre malesi e La signora Miniver), compreso La figlia del vento il cui doppiaggio d'epoca fu dichiarato disperso a causa di un incendio. Al pari, però, de La voce nella tempesta, altri canali televisivi successivamente hanno riportato alla luce i relativi doppiaggi d'epoca. Nel caso de La voce nella tempesta le due versioni italiane continuano ad essere usate l'una accanto all'altra, mentre per La figlia del vento il ridoppiaggio televisivo con protagonista Paola Bacci è stato definitivamente accantonato in favore di quello d'epoca, di cui esiste anche una versione colorata, in cui le grandi Andreina Pagnani e Tina Lattanzi prestano la propria voce rispettivamente a Bette Davis e a Spring Byington.

Fonte: dvdessential.it

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Michael Jackson, the Muppets and Early Cinema Tapped for Preservation in 2009 Library of Congress National Film Registry, Library of Congress, 30 dicembre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema