La fame e la sete

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La fame e la sete
Macola.JPG
L'attrice Beatrice Macola in una scena del film
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1999
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico
Regia Antonio Albanese
Soggetto Antonio Albanese, Vincenzo Cerami
Sceneggiatura Antonio Albanese, Vincenzo Cerami
Produttore Vittorio Cecchi Gori, Rita Rusic
Casa di produzione FIN.MA.VI.
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori Distribuzione
Fotografia Massimo Pau
Montaggio Simona Paggi
Musiche Nicola Piovani
Scenografia Francesco Frigeri
Costumi Beatrice Bordone
Interpreti e personaggi

La fame e la sete è un film del 1999 diretto da Antonio Albanese.

Albanese interpreta tre personaggi creati da lui per la TV: Alex Drastico, l'ingegnere Ivo Perego e Pacifico.[1]

La maggior parte delle scene del film è girata a Petralia Soprana, paese d'origine dei genitori di Albanese.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Alex ed Ivo rappresentano due opposti italiani stereotipati: l'imprenditore gretto del nord ed il fannullone del sud. Essendo spesso in contrasto per le vedute diverse, all'inizio del film la madre dice «Mi sembrate la fame la sete», riferendosi alla loro profonda diversità.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un benvoluto barbiere siciliano muore di vecchiaia. Al momento di celebrare il funerale, si deve riunire tutta la famiglia, composta dalla vedova e dai tre figli: Alex Drastico (che viveva con i genitori), Ivo Perego (emigrato al nord e divenuto un industriale) e Pacifico (tutti e tre interpretati dall'attore comico Antonio Albanese).

Alex è un fannullone che si autodefinisce "libero professionista", in quanto si vanta di essere un fotografo d'arte moderna. È un uomo spesso irritabile ed ignorante. La madre lo convincerà a chiamare Ivo per avvertirlo del funerale. Suo padre lasciò, nel testamento, la casa e la terra al poeta del paese u zu Alfiu. Tentando di sapere di più su questa figura enigmatica, abbandonerà il suo scopo quando capirà di avere a che fare con un boss mafioso.

Ivo è un industriale emigrato al nord, dove ha fatto fortuna nella direzione di un catenificio. È sposato, ma tradisce la moglie con la segretaria. Possiede sette cani, ognuno con il nome dei sette nani. È un uomo avaro e attaccato al lavoro, altamente razzista nei confronti degli albanesi e «di chi non è del nord». Durante il viaggio in furgone verso la Sicilia (non viaggia in aereo perché non ricorda se il biglietto sia o no scaricabile dalle tasse), entra in contatto con un'autostoppista. La donna, provando odio verso il suo modo di fare, lo lascia addormentato nel furgone in una nave diretta in Albania.

Pacifico è un docente di latino, anche lui residente al nord con domicilio in una fantomatica "via dei Dimenticati", che vive in una situazione di totale controllo da parte della moglie e dei genitori di lei. Avendo saputo del funerale da una fonte anonima, abbandonerà la sua situazione attuale per andare in Sicilia. Non si sa come, ma tutti si erano, appunto, dimenticati di lui fino al momento del funerale: il telegramma gli è stato inviato da una donna innamorata di lui durante l'adolescenza, l'unica a non dimenticarsi di lui, e con la quale ritroverà l'amore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Paini, La fame e la sete, MyMovies. URL consultato il 21-1-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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