La donna lupo

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La donna lupo
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1999
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere erotico
Regia Aurelio Grimaldi
Soggetto Aurelio Grimaldi, Michele Lo Foco
Fotografia Massimo Intoppa
Montaggio Patrizio Marone, César Meneghetti
Musiche Mario Soldatini
Interpreti e personaggi

La donna lupo è un film diretto da Aurelio Grimaldi uscito nelle sale cinematografiche nel 1999, con protagonista Loredana Cannata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Di giorno Giulia lavora come assistente sociale, ma di notte abbandona le maschere tipiche del perbenismo borghese e si trasforma in una seduttrice estremamente disinibita, una donna lupo. Usando diverse identità, colleziona il maggior numero possibile di avventure sessuali, seducendo varie categorie di uomini: professionisti in viaggio di lavoro, studenti, ragazzotti in cerca di sesso facile.

Un giorno però conosce il giovane e ingenuo Valerio, che si innamora di lei e ne rimane talmente folgorato da corteggiarla insistentemente pur non sapendo nulla della sua vera identità. La donna lupo, colpita dall'interessamento del ragazzo, sembra avere dei ripensamenti sulle sue scelte di vita e i due si abbandonano alla passione.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevete recensioni generalmente negative dalla critica.

Roberto Nepoti su La Repubblica lo definì un "film pornografico", giudicandolo "parecchio brutto"[1].

Su Filmtv.it riassunse la pellicola così: "Ambizioni pasoliniane, perversità che ormai si comprano al supermercato fatte passare per trasgressioni estreme e una noia non imparentata con Moravia"[2].

Morando Morandini scrisse "Grimaldi approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film arty dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole", aggiungendo però che esso è "a modo suo, un film d'autore"[3].

Fabrizio Caleffi sul sito Mymovies.it fu più lapidario: "Le vere vittime [del film, NdR] sono gli spettatori"[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grimaldi imbocca la strada a luci rosse, La Repubblica, 29 agosto 1999
  2. ^ La donna lupo (1999), filmtv.it
  3. ^ La donna lupo, cinema.sky.it
  4. ^ La donna lupo, mymovies.it

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