La cuccagna (film 1962)

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La cuccagna
Titolo originale La cuccagna
Paese di produzione Italia
Anno 1962
Durata 104 min (2980 m)
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Luciano Salce
Soggetto Alberto Bevilacqua, Goffredo Parise, Carlo Romano, Luciano Vincenzoni
Sceneggiatura Luciano Vincenzoni
Produttore Giorgio Agliani Cinematografica / C.I.R.A.C. - Compagnia Internazionale Realizzazioni Artistiche Cinematografiche
Distribuzione (Italia) Euro International Film (1962)
Fotografia Erico Menczer
Montaggio Roberto Cinquini
Musiche Ennio Morricone, Fabrizio De André (la ballata dell'eroe)
Scenografia Nedo Azzini
Costumi Danilo Donati
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La cuccagna è un film drammatico italiano del 1962 diretto da Luciano Salce.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rossella ha finito da poco la scuola superiore ed è stanca di stare in casa ad aspettare il futuro ed un matrimonio. Vive in una tipica famiglia media italiana: una coppia di genitori con padre chiuso ed autoritario e madre casalinga,la figlia maggiore e il marito che vivono con loro,la protagonista,il figlio maschio che dovrebbe essere la speranza della famiglia.L'unica distrazione è guardare il tanto amato 'Carosello'in tv. Decisa a cercare lavoro,Rossella risponde a un annuncio come dattilografa. Da qui in avanti, percorrerà diverse strade senza però riuscire ad ottenere la gratificazione che cercava. L'unico a starle vicino è il fratello la cui omosessualita è insieme palese e taciuta, sottintesa ma non dichiarata. Rossella sperimenterà l'altra faccia del boom economico tanto decantato ma illusorio: affaristi senza scrupoli o inconcludenti,approfittatori,faccendieri con l'ossessione delle apparenze,lavori ai margini della comprensione e della rispettabilità,il lavoro statale come rifugio, il miraggio dei soldi facili. Viene anche arrestata e rilasciata quasi subito. Una sequenza chiave del film è quella in cui la ragazza torna a casa dopo il rilascio,il cognato la va a prendere rimproverandola di non averlo chiamato prima,avrebbe potuto risolvere tutto lui( solido uomo di casa che deve vegliare sulla parte femminile della famiglia),arrivati sotto casa il fratello le fa cenno di non salire perché il padre vuol picchiarla,ma è tutto inutile perché il padre è già sceso nel cortile e la insulta a gran voce, accorrono la madre e la sorella,incinta, che ha un malore a causa della lite,mentre il vicinato guarda la scena dalle finestre e il cognato si rivolge a gran voce ai vicini dicendo di non guardare, che quelle son 'faccende private'. Il contrasto è stridente: le faccende private sono messe sotto gli occhi di tutti proprio dai protagonisti. Alla fine la ragazza riuscirà almeno a trovare amore e comprensione nel giovane Giuliano,idealista ma inconcludente, che da un lato è spaventato di essere chiamato alla leva militare obbligatoria,dall'altro non ne capisce il motivo. In un dialogo tra i due lui le addita un ricco signore in auto dicendo 'lo vedi quello lì?Lui è un patriota,farebbe qualsiasi cosa per la patria,ogni sacrificio...anche a farmi mettere la divisa!!". I due giovani progettano anche il suicidio, che servirà,forse, da protesta sociale:in un campo militare per le esercitazioni si nasconderanno vicino ad un bersaglio e si lasceranno colpire. Arrivati sul posto l'esercitazione missilistica è grottesca ed inconcludente: nessuno dei bersagli viene colpito, ma i militari si congratulano tra loro. Nei due giovani però l'istinto di sopravvivenza ha avuto la meglio e fuggono da quel luogo per camminare sulla spiaggia vicina.il finale rimane aperto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel film compaiono in un cameo: Ugo Tognazzi nel ruolo di un automobilista, Liù Bosisio (futura signora Pina Fantozzi) nel ruolo di una suora, e lo stesso Salce nel ruolo di un comandante dell'esercito.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato proiettato per la prima volta in pubblico il 29 settembre 1962 (Visto Censura n. 38262 del 15 settembre 1962).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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