La città perduta (film 1995)

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La città perduta
Titolo originale La cité des enfants perdus
Paese Francia
Anno 1995
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Jean-Pierre Jeunet, Marc Caro
Soggetto Jean-Pierre Jeunet, Marc Caro
Sceneggiatura Jean-Pierre Jeunet, Gilles Adrien, Marc Caro
Fotografia Michel Amathieu, Darius Khondji
Montaggio Hervé Schneid
Effetti speciali Pitof
Musiche Angelo Badalamenti
Scenografia Marc Caro, Jean Rabasse
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La città perduta (La cité des enfants perdus) è un film di fantascienza del 1995 scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet e Marc Caro, ambientato in un futuro prossimo, ritratto in modo simile a quello descritto dal filone steampunk.

Il film venne presentato in concorso al 48º Festival di Cannes[1] e ricevette un grande successo a livello internazionale (negli Stati Uniti è stato distribuito con il titolo The City of Lost Children). La pellicola in Italia (nonostante il grande successo del precedente Delicatessen) è stata distribuita solo per il mercato dell'home video.

Dal film è stato tratto anche un videogioco, prodotto da Psygnosis per PC e Sony Playstation.

Indice

[modifica] Trama

Un uomo, concepito da uno scienziato con l'ambizione di creare l'essere più intelligente del mondo, invecchia prematuramente per via di un grosso problema: non riesce a sognare. Aiutato dai suoi fratelli, concepiti anche questi in provetta (sono infatti dei cloni), rapisce i bambini della città portuale per poterne rubare i sogni e trovare la cura alla sua malattia prima di morire. Il problema con i bambini che rapisce è che fanno sempre e solo incubi, fondamentalmente perché hanno paura proprio di lui, e in questo modo non c'è modo di trovare una soluzione.

Ma un giorno rapisce Denrée, il fratello di One, il ragazzo che fa dimostrazioni di forza per strada per guadagnarsi da vivere. One ha soltanto Denrée al mondo e si mette subito alla sua ricerca. Durante il suo pellegrinaggio incontra Miette, un'orfana di nove anni a capo di una baby gang di ladri. Miette vede in One la famiglia che non ha mai avuto (e probabilmente se ne innamora) e decide di aiutarlo nella ricerca, vivendo mille peripezie.

[modifica] Curiosità

  • Le sorelle Octopus, che nel film sono siamesi e congiunte per una gamba, sul set non riuscivano a muoversi con la protesi costruita apposta per il film. Per questo nella pellicola è impossibile vederle camminare.
  • Durante le riprese, Ron Perlman è stato morso dal cane, mentre Judith Vittet è stata morsa dal topo collegato al magnete.
  • Ron Perlman era l'unico americano sul set e ha dovuto imparare a pronunciare alla perfezione le sue battute.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Official Selection 1995. festival-cannes.fr. URL consultato il 1 luglio 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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