La città e le stelle

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La città e le stelle
Titolo originale The City and the Stars
Autore Arthur C. Clarke
1ª ed. originale 1956
1ª ed. italiana 1957
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza hard
Lingua originale inglese

La città e le stelle (The City and the Stars) è un romanzo di fantascienza del 1956 di Arthur C. Clarke. È una completa riscrittura del suo primo romanzo, Against the Fall of Night (1948).

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo breve Against the Fall of Night fu il primo romanzo di Clarke. Fu pubblicato nella rivista Startling Stories nel novembre 1948 (dopo che John W. Campbell lo rifiutò secondo la versione di Clarke). Pochi anni dopo egli rivide completamente il libro e lo riscrisse completamente. La nuova versione intendeva mostrare miglioramenti nel suo stile. Le principali differenze sono nelle scene individuali e nel dettagliato confronto sulle due civiltà di Diaspar e Lys. La prima versione rimase comunque popolare tanto da essere comunque ristampata in Gran Bretagna anche dopo l'uscita della seconda. In un'introduzione ad essa, Clarke raccontò l'aneddoto di uno psichiatra e di un paziente che avrebbero discusso del racconto durante una seduta di terapia, senza peraltro rendersi conto di aver letto due libri diversi.

Più recentemente ne è stato pubblicato un seguito ad opera di Gregory Benford dal titolo Oltre il buio della notte (Beyond the Fall of Night) che comprende nella prima parte anche il romanzo originale di Clarke.[1]

Quello che segue è un sommario di La città e le stelle, ma si adatta anche per il precedente, ad eccezione per il ruolo di Khedron (che sostituiva un differente personaggio presente nella prima versione) e per la natura dell'immortalità del popolo di Diaspar.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

La città e le stelle si svolge miliardi di anni nel futuro nella città di Diaspar. In quel tempo la terra era così vecchia che gli oceani erano scomparsi e l'umanità era praticamente estinta. Secondo le conoscenze degli abitanti di Diaspar, essa era l'unica città nel mondo. La città era completamente "chiusa" : nessuno poteva entrarvi o uscirvi e nessuno poteva ricordare quando questo era potuto succedere. Gli abitanti di Diaspar soffrivano così di una istintiva agorafobia. Il motivo di questa paura pare essere il ricordo di una razza di invasori che avevano respinto l'umanità dalle stelle verso la Terra, raggiungendo un accordo per il quale l'umanità avrebbe potuto vivere se non avesse più lasciato il suo pianeta.

In Diaspar, l'intera città è controllata da un computer centrale. Non solo la città è mantenuta dalle macchine, ma gli esseri viventi sono creati dalle macchine stesse. Il computer crea i corpi in cui gli abitanti possono vivere e memorizza le loro menti nella memoria quando essi muoiono, per reincarnarli per future vite. In quel momento solo una piccola parte di queste persone sono viventi in Diaspar: il rimanente "dorme" nei banchi di memoria del computer.

Tutte le persone al momento viventi hanno vissuto precedentemente tranne una, Alvin, il protagonista del racconto. È un "unico": a differenza degli altri non ha vissuto precedentemente ed anziché avere paura dell'esterno egli è attratto dal lasciare la città. Nel racconto Alvin ha appena raggiunto l'età nella quale si viene considerati adulti e cerca con tutte le sue forze un'uscita dalla città. Successivamente un personaggio anomalo chiamato "Khedron il Buffone" aiuta Alvin ad usare il computer centrale per trovare una via di uscita. Scoprono così che nei tempi remoti Diaspar era collegata da trasporti sotterranei con altre città. Esiste ancora la stazione nascosta e raggiungibile da un'entrata segreta.

La ricerca di Alvin[modifica | modifica sorgente]

Alvin, appena fuori, scopre che rimane un solo altro centro abitato sulla terra. In contrasto alla tecnologicamente sviluppata Diaspar, Lys è una vasta oasi verde protetta dalle montagne rispetto al deserto circostante. Gli abitanti non sono ricreati tecnologicamente ma sono naturalmente concepiti e nascono e muoiono. Essi hanno rifiutato la tecnologia iperavanzata di Diaspar per una vita quasi agreste con le macchine usate solo come strumenti per il lavoro. Hanno invece sviluppato le capacità mentali: sono telepatici e capaci di comunicare a grande distanza e senza parole. Alvin continua la sua ricerca finché non capirà il vero motivo della paura dei cittadini di Diaspar per l'universo esterno e perché Lys è così poco attratta da viaggi spaziali e tecnologia. A Lys egli intraprende un viaggio con un giovane di nome Hilvar che diventa suo amico: essi vedono un segnale luminoso. Esso li guida a Shalmirane (i resti della fortezza dove gli invasori vennero cacciati con armi inimmaginabili) e dove essi incontrano una creatura extraterrestre con uno strano robot. La creatura è l'ultimo sopravvissuto di una setta religiosa risalente ai tempi dell'impero Galattico. Il robot è il compagno del fondatore il "Maestro" che venne con i suoi seguaci negli ultimi giorni della sua vita. Alvin e Hilvar non riescono a capire i contenuti di questa religione, tranne che si riferiscono ai "Grandi" che hanno lasciato ma un giorno torneranno. Alvin convince la creatura di lasciargli il robot, sostenendo che il maestro voleva vedere come le cose fossero cambiate nel mondo. Il maestro aveva comunque proibito al robot di rivelare i suoi segreti.

Il robot permette ad Alvin di scampare dal tentativo degli abitanti di Lys di queste esperienze dalla sua mente e di mandarlo indietro (i precedenti "unici" erano rimasti ma poiché questa volta Alvin non è riuscito ad evitare che a Diaspar scoprissero la sua fuga, deve essere condizionato a ricordare terribili avventure). Tornato a Diaspar, ottiene l'aiuto del computer centrale che supera il blocco posto dal maestro al Robot producendo un'apocalittica visione del ritorno dei "Grandi"

Scoperte[modifica | modifica sorgente]

Alvin scopre che la nave del Maestro è disponibile fuori di Diaspar. La prende, passa da Lys, prendendo con sé Hilvar e si avventura nello spazio, dove incontrano Vanamonde, un essere di puro intelletto che grazie a Hilvar (essendo telepatico come gli altri abitanti di Lys) può comunicare come le altre genti di Lys e portarlo alla terra. Così finalmente emerge la verità sulla storia passata..

I temuti invasori, non sono altro che un mito (Shalmirane era in realtà stata usata per distruggere la luna quando divenne necessario prevenire la sua collisione con la terra). Gli abitanti di Diaspar e Lys sono i discendenti di quegli uomini che tornarono volontariamente dallo spazio dopo il ritorcersi contro del più grande esperimento scientifico della storia. La creazione di una mente perfetta e senza corpo. Al primo tentativo venne creato un essere insano: "la mente pazza", Essa devastò la galassia e la sua civiltà prima di essere imprigionato in una "stella artificiale" detta il "sole nero".

Vanamonde è il secondo esperimento, questo riuscito, un essere di puro intelletto, molto antico e immensamente potente, abile di muoversi istantaneamente in ogni punto dello spazio ma con la mente infantile: intelligente ma semplice. Il destino di Vanamonde sarà quello di combattere la Mente Pazza quando questa alla fine dei tempi potrà fuggire dalla sua prigione.

Gran parte dell'Impero Galattico lasciò la nostra galassia lasciando pochi mondi abitati. Questa partenza avvenne per un contatto con qualcosa di molto strano e molto grande che li attirò improvvisamente.

Le scoperte di Alvin riuniscono Diaspar e Lys. Alvin invia la nave, guidata dal Robot a cercare le genti perdute dell'Impero. Non desidera cercarle lui stesso – se anche dovessero esistere altri uomini nella Galassia, essi erano probabilmente decaduti – ed ha un compito sulla Terra, in modo che lo sviluppo possa ripartire.

Un confronto dei due libri[modifica | modifica sorgente]

Clarke sostiene che il nuovo romanzo fosse semplicemente una nuova versione della prima, ma per molti lettori questa era preferibile, e questo stranamente ha fatto sì che entrambe le versioni dei racconto siano in circolazione, almeno nell'edizione in lingua inglese. Against the Fall of Night si apre con un frammento, apparentemente scritto da solo nel 1935 nel quale su Diaspar è caduto il silenzio e Alvin è chiamato da sua padre per vedere qualcosa di strano nel cielo. Il padre rivela di averne vista una sola una volta: è una nuvola. Egli drammatizza il deserto alla fine del tempo, ma non è coerente con il fatto che più tardi Rorden dice di non aver mai visto le stelle fino a quando Alvin non mostra lui l'esterno.

In Against the Fall of Night Alvin è l'unico bambino nato a Diaspar in 7.000 anni e la gente di Diaspar è descritta come immortale, ma le loro vite appaiono essere semplicemente lunghissime (la questione non è chiara). In The City and the Stars la gente di Diaspar vive una sequenza infinita di vite limitate, passando lunghe ere congelata nei banchi di memoria. In entrambi il rifiuto da parte degli abitanti di Lys del "falso sogno" dell'immortalità è il motivo di diversità con Diaspar. In The City and the Stars Alvin è un "unico": una persona che, apparentemente non ha avuto vite precedenti. Solo pochi casi precedenti sono noti e tutti questi unici risulteranno "scomparsi".

In Against the Fall of Night Alvin è assistito nella ricerca dell'uscita da Diaspar è assistito nella sua ricerca da Rorden, il custode dei ricordi.. In The City and the Stars Rorden è sostituito da Khedron il buffone, il cui dovere è di introdurre in Diaspar calcolate quantità di disordine di tanto in tanto e quindi ha accesso a luoghi inusuali o non accessibili ad altri. Ma il successo di Alvin nel trovare l'uscita è possibile dal tacito consenso del computer centrale. Questo non ha un equivalente in "Against the Fall of Night", dove vengono mostrate le nuove possibilità create dai computer negli anni dopo la guerra. Nel primo romanzo, ci sono dei robot maestri, ma sono molteplici e non sembrano di avere l'attiva supervisione del computer centrale. Essa è esercitata non da una macchina singola ma dalla primaria Intelligenza artificiale che sovrintende tutto il potere di calcolo in Diaspar. Il computer centrale in Against the Fall of Night è soltanto una macchina che non dimostra alcuna propria volontà, mente in The City and the Stars esso mostra una propria personalità.

Ci sono anche differenze nella trama per quanto riguarda il robot. Nella prima versione i seguaci del "Maestro" erano umani, ed egli possedeva 3 robot, dei quali uno veniva lasciato ad Alvin, mentre nella versione più tarda i suoi seguaci sono extraterrestri ed egli ha solo un robot. Come descritto in "The City and the Stars", il blocco nel robot è superato con una illusione apocalittica. Nel primo romanzo, un duplicato del robot è creato identico, tranne che per la presenza del blocco.

In The City and the Stars, è meglio circostanziata la vita su Diaspar. Ad esempio, vi sono le "saghe", avventure a totale immersione di realtà virtuale, divertimenti dove apparentemente si perde coscienza del mondo reale. Alvin ha un'amante, che egli abbandona (esso e anche un grado di amore romantico, continua in Diaspar, anche se scollegato dalla riproduzione o dalla vita familiare). Quando i cittadini riemergono dalla sala della Creazione, ad essi sono assegnati dei "genitori". che curano la loro educazione sociale e un "tutore".

Alvin appare come un bambino nella prima versione, il primo dopo 7000 anni. Non c'è spiegazione se questo intervallo fosse normale o meno.

In The City and the Stars, la città di Diaspar è apparentemente organizzata come una comunità chiusa, è il vero passato deliberatamente nascosto. Gli "Unici" sembrano qualcosa di aggiunto dai progettisti della città, che pensarono che un dispositivo di sicurezza doveva essere lasciato, per provare periodicamente cosa succedesse fuori della città. Questo rende il ruolo di Alvin meno indipendente, mente in Against the Fall of Night egli è un avventuriero, il primo ad avere fortuna, in The City and the Stars sembra alla fine di essere stato guidato. La strada di uscita passa per la "Tomba of Yarlan Zey" in entrambi i libri: in The City and the Stars Yarlan Zey appare come la figura capostipite dei progettisti di Diaspar, ma potrebbe essere il segreto ideatore degli "Unici".

Alla fine, quando i capi di Diaspar si recano a Lys, in Against the Fall of Night essi sembrano abili a dominare le loro paure, mentre in The City and the Stars è necessaria un intervento psicologico forte, ed il tutore di Alvin, Jeserac, vive l'esperienza di una "saga" nella quale Yarlan Zey spiega lui come venne fondata Diaspar e lo libera dalle sue paure.

C'è una leggera differenza, anche in come i due libri trattano il "Maestro" ed i "Grandi". In Against the Fall of Night si rivela che i "Grandi" erano la popolazione dell'Impero che aveva lasciato la galassia. Il "Maestro" è presentato come un uomo di cultura, un filosofo, il cui insegnamento viene travisato e trasformato in una religione dai seguaci superstiziosi. In The City and the Stars, è il leader religioso che usa trucchetti per raggiungere i suoi scopi, come il blocco al robot, imposto per tenere il suo segreto al sicuro. Inoltre i "Grandi" non sono identificati.

In generale, in Against the Fall of Night la falsa storia e la società di Diaspar sono evolute più organicamente, mentre in The City and the Stars esse sembrano create deliberatamente. Non è chiaro neppure come mai Lys condivida la stessa conoscenza traviata della storia.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

(elenco parziale)

  • Arthur C. Clarke, The City and the Stars, 1956.
  • Arthur C. Clarke, La città e le stelle, traduzione di Hilja Brinis, collana Urania n. 158 (15 agosto 1957), Arnoldo Mondadori Editore, 1957, pp. 117 (128).
  • Arthur C. Clarke, La città e le stelle, traduzione di Hilja Brinis, collana I Massimi della Fantascienza, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • Arthur C. Clarke, La città e le stelle, traduzione di Hilja Brinis, collana Oscar Fantascienza n°F27, Arnoldo Mondadori Editore, 1991, pp. 279. ISBN 88-04-34291-9.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edizioni di Oltre il buio della notte in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]