La casa ai confini della realtà

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La casa ai confini della realtà
Paperhouse.PNG
Screenshot del film
Titolo originale Paperhouse
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1988
Durata 92 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere dark fantasy
Regia Bernard Rose
Sceneggiatura Matthew Jacobs
Produttore Tim Bevan, Sarah Radclyffe, Jane Frazer, Dan Ireland, M.J. Peckos
Casa di produzione Working Title Films
Distribuzione (Italia) Vestron
Musiche Stanley Myers, Hans Zimmer
Interpreti e personaggi
  • Charlotte Burke
  • Glenne Headly
  • Elliott Spiers
  • Ben Cross

La casa ai confini della realtà è un film inglese dark fantasy del 1988 diretto da Bernard Rose, basato sul romanzo Marianne Dreams scritto da Catherine Storr. Al film hanno partecipato star come Ben Cross, che interpreta il padre della protagonista, ma anche Glenne Headly e Gemma Jones.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una sera, mentre stava soffrendo per una mononucleosi infettiva, l'undicenne Anna Madden disegna una casa. Una volta andata al letto, vede materializzarsi in sogno i suoi disegni. Ogni notte, ogni cosa che lei disegna prende presto vita in questi sogni febbricitanti. Anna si perde quindi nella solitudine del suo mondo interiore, quando scopre che può venire a contatto con un'altra dimensione. Uno giorno decide di aggiungere un volto alla finestra e, durante la visita seguente, trova nella casa un ragazzo disabile di nome Marc. Dalla conversazione del suo dottore si scopre che Marc è una persona reale. La casa si mostra ben presto un incubo, tanto che Marc esprime il desiderio di volersene andare.

Anna disegna suo padre nel foglio in modo tale da aiutarla a portare Marc via da quel posto, ma inavvertitamente gli dà un'espressione arrabbiata che lei poi cancella. Il padre (che è stato via per molto tempo e che aveva avuto problemi del bere, mettendo a dura prova il matrimonio dei genitori di Anna), fatta la sua comparsa nel sogno, appare come un orco cieco e furioso. Anna e Marc riescono a sconfiggere il mostro e poco tempo dopo Anna guarisce, anche se il dottore le rivela che le condizioni di Marc stanno peggiorando.

Intanto, nella realtà, il padre di Anna ritorna in casa ed entrambi i genitori sembrano determinati a superare le loro difficoltà coniugali. La famiglia va in vacanza al mare. Anna, traendo ispirazione dal nuovo ambiente, disegna un faro come rifugio da quella sinistra casa, dove incontra Marc finalmente guarito. L'ultimo suo disegno sarà quello di un elicottero disegnato con lo scopo di condurli via da quel mondo, ma la scala di corda pendente da esso, disegnata pericolosamente troppo vicino all'orlo della scogliera, farà correre ad Anna il rischio di cadere giù dalla rupe. I genitori di Anna arrivano appena in tempo per evitare la tragedia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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