La carica dei cento e uno

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La carica dei cento e uno
La carica dei cento e uno.png
Titolo originale
Titolo originale One Hundred and One Dalmatians
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1961
Durata 79 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, avventura, commedia
Regia Wolfgang Reitherman, Hamilton Luske, Clyde Geronimi
Soggetto Dodie Smith
Sceneggiatura Bill Peet
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) Rank Film
Art director Ken Anderson
Animatori Milt Kahl, Marc Davis, Ollie Johnston, Frank Thomas, John Lounsbery, Eric Larson
Montaggio Donald Halliday, Roy M. Brewer Jr.
Effetti speciali Ub Iwerks, Eustace Lycett, Jack Boyd, Ed Parks, Dan MacManus, Jack Buckley
Musiche George Bruns
Scenografia Basil Davidovich, McLaren Stewart, Vance Gerry, Joe Hale, Dale Barnhart, Ray Aragon, Sammie Lanham, Victor Haboush, Dick Ung, Homer Jonas, Al Zinnen
Sfondi Al Dempster, Ralph Hulett, Anthony Rizzo, Bill Layne
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

1 Premio BAFTA 1962: "miglior film d'animazione"

La carica dei cento e uno (One Hundred and One Dalmatians) è un film del 1961 diretto da Wolfgang Reitherman, Hamilton Luske e Clyde Geronimi. È un film d'animazione prodotto da Walt Disney e basato sul romanzo I cento e una dalmata di Dodie Smith. È il 17º Classico Disney, e uscì negli Stati Uniti il 25 gennaio 1961, distribuito dalla Buena Vista Distribution. Il film presenta, nella versione originale, Rod Taylor come voce di Pongo, il primo dei dalmati, e Betty Lou Gerson come voce della malvagia Crudelia De Mon. La trama è incentrata sulle peripezie dei cuccioli rapiti di Pongo e Peggy.

È il primo Classico Disney che si presume sia ambientato nell'anno in cui è uscito, poiché tutti i precedenti erano ambientati in un'epoca passata o in un mondo di fantasia con nessuna epoca riconoscibile. In Italia il film è conosciuto principalmente con il titolo La carica dei 101 a partire dalla riedizione del 1970.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore Rudy Radcliffe vive in un appartamento da scapolo a Londra insieme al suo dalmata Pongo. Annoiato dalla vita da scapolo, Pongo decide di trovare una moglie per Rudy e una compagna per lui. Durante la visione di diverse coppie cane-umano di sesso femminile fuori dalla finestra, vede la coppia perfetta, una donna di nome Anita e il suo dalmata femmina, Peggy. Fa rapidamente uscire Rudy di casa e lo trascina attraverso il parco per organizzare un incontro. Pongo fa cadere accidentalmente sia Rudy che Anita in uno stagno, ma funziona poiché la coppia si innamora. Entrambe le coppie si sposano.

In seguito, Peggy dà alla luce 15 cuccioli. Uno quasi muore, ma Rudy è in grado di farlo rivivere sfregandolo in un asciugamano. Quella stessa notte vengono visitati da Crudelia De Mon, un'ex compagna di scuola ricca e materialista di Anita. Si offre di comprare l'intera cucciolata per una grossa somma, ma Rudy le dice che i cuccioli non sono in vendita. Settimane dopo, Crudelia assume Gaspare e Orazio Badun per rubarli. Quando Scotland Yard non è in grado di determinare i ladri o trovare i cuccioli, Pongo e Peggy usano il "telegrafo del crepuscolo", normalmente una linea di pettegolezzo canino, per chiedere aiuto agli altri cani di Londra.

Colonnello, un vecchio cane da pastore, insieme ai suoi compagni Capitano, un cavallo grigio, e il sergente Tibs, un gatto, trovano i cuccioli in un luogo chiamato Antro dell'Inferno (l'abbandonata e fatiscente tenuta di famiglia di Crudelia, conosciuta anche come Casa De Mon), insieme a molti altri cuccioli dalmata che Crudelia aveva acquistato da vari negozi di cani. Tibs viene a sapere che stanno per essere trasformati in pellicce di pelle di cane, e il Colonnello manda rapidamente il messaggio a Londra. Alla ricezione del messaggio, Pongo e Peggy lasciano immediatamente la città per recuperare i loro cuccioli. Nel frattempo, Tibs sente Crudelia ordinare ai Badun di uccidere e spellare i cuccioli quella notte per paura che la polizia li trovi presto. In risposta, Tibs tenta di salvarli da solo mentre i Badun sono occupati a guardare la televisione, ma il programma finisce e loro vengono a cercarli prima che possano uscire di casa. Pongo e Peggy irrompono in casa attraverso una finestra e affrontano i Badun proprio mentre i cuccioli e Tibs hanno le spalle al muro. Mentre i cani adulti attaccano i due uomini, il Colonnello e Tibs guidano i cuccioli fuori dalla casa.

Dopo una riunione felice con i loro cuccioli, Pongo e Peggy si rendono conto che ce ne sono decine di altri con loro, 99 in tutto, tra cui gli originali 15. Sconvolti dai piani di Crudelia, decidono di adottarli tutti, certi che Rudy e Anita non rifiuterebbero mai. Iniziano facendo il loro ritorno a Londra, aiutati da altri animali lungo la strada, con Crudelia e i Badun che danno loro la caccia. In una città, essi si ricoprono di fuliggine in modo da sembrare dei Labrador Retriever, poi entrano tutti in un furgone diretto a Londra. Mentre il furgone se ne sta andando, lo scioglimento della neve cancella la fuliggine e Crudelia li vede. In una rabbia maniacale, lei segue il furgone nella sua auto e lo sperona, ma i Badun, che cercano di tagliargli la strada, finiscono per scontrarsi con lei. Entrambi i veicoli si schiantano in un profondo burrone. Crudelia urla di frustrazione mentre il furgone se ne va.

A Londra, Rudy e Anita stanno cercando di celebrare il Natale e il primo grande successo di Rudy, una canzone che parla di Crudelia, ma gli mancano i loro amici cani. Improvvisamente si sente abbaiare all'esterno e, dopo che la loro tata apre la porta, la casa è piena di cani. Dopo aver loro tolto un po' di fuliggine, la coppia è felice di realizzare che i loro compagni sono tornati a casa. Dopo aver contato 84 cuccioli in più, decidono di utilizzare il denaro dalla canzone per comprare una grande casa in campagna in modo da poter mantenere tutti i 101 dalmati.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Pongo, il cane dalmata protagonista del film.
  • Peggy (Perdita), la cagnolina dalmata protagonista del film.
  • Crudelia De Mon (Cruella De Vil), amica di Anita e mandante del rapimento dei cuccioli di cane dalmata. Amante delle pellicce, vuole farsene una con pelli maculate di cucciolo dalmata.
  • Gaspare (Jasper) e Orazio (Horace) Badun, due fratelli criminali assoldati da Crudelia. Gaspare, il meno tonto del duo, è il capo mentre Orazio, grasso e lento, è il sottoposto. Ciò nonostante, in molti frangenti è il secondo ad avere delle intuizioni corrette, subito ridicolizzate da Gaspare come sciocchezze.
  • Colonnello (Colonel), un vecchio cane di campagna con un apparente passato di militare. Lui, assieme al Sergente e al Capitano, aiutano Pongo e Peggy nella loro missione.
  • Sergente Tibs (Sergeant Tibs), un gatto facente parte del gruppo comandato dal Colonnello.
  • Capitano (Captain), un cavallo anch'esso del gruppo del Colonnello.
  • Danny, chiamato anche "Grande Danese", un cane che aiuta Pongo e Peggy a localizzare i cuccioli rapiti.
  • Rudy Radcliff (Roger Radcliff), padrone di Pongo.
  • Anita, la padrona di Peggy.
  • Nilla (Nanny), la governante di casa.

Differenze dal libro[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'edizione italiana del film, Roger è ribattezzato Rudy (nome rimasto invariato nella traduzione italiana del libro). Nel libro, inoltre, Roger di cognome fa "Dearly", mentre nel film è stato cambiato in "Radcliff".
  • Nel libro, è molto più evidente come i cani siano in realtà i padroni degli uomini.
  • Il personaggio di Peggy che appare nel film è la fusione fra due diverse femmine di dalmata che appaiono nel libro: una è Missis (vera madre dei quindici cuccioli e compagna di Pongo), mentre la seconda è una cagnetta di nome Perdita, che viene adottata da Anita e Roger per allattare i quindici cuccioli di Pongo. Dopo la partenza di Pongo e Missis alla ricerca dei cuccioli, Perdita resta ad accudire gli umani. Questa scena è assente nel film, infatti quando Pongo e Peggy scappano di casa per cercare i cuccioli, nessuno accudisce Rudy e Anita.
  • Nel libro, Crudelia De Mon è di carnagione più scura ed è sposata. Suo marito, infatti, è un pellicciaio dal carattere molto più fragile del suo, infatti è lui a rapire i cuccioli. Nel film invece Crudelia non è affatto sposata e a rapire i cuccioli sono i Badun, mandati da Crudelia stessa.
  • Nel libro, Orazio si chiama Saul.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Pongo e Peggy.

Nel 1956, Dodie Smith scrisse il romanzo I cento e una dalmata. Quando Walt Disney lesse il libro, nel 1957, esso attirò subito la sua attenzione e lui prontamente ne acquistò i diritti. Smith aveva sempre segretamente sperato che Disney avrebbe trasformato il suo libro in un film.[1] Disney incaricò Bill Peet di scrivere il film, segnando la prima volta che la storia di un film Disney venne creata da un solo sceneggiatore.[2] Anche se Walt non era coinvolto nella produzione dei film d'animazione frequentemente come negli anni precedenti, egli era sempre presente alle riunioni della storia. Tuttavia, Walt ritenne che il progetto originale di Peet era così perfetto che fu poco coinvolto nel film complessivo.[3] Peet inviò a Dodie Smith alcuni disegni dei personaggi, e lei rispose dicendo che Peet aveva effettivamente migliorato la sua storia ed i disegni erano migliori delle illustrazioni del libro.[1]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che il costosissimo La bella addormentata nel bosco aveva fallito al botteghino, c'erano delle voci riguardo alla chiusura del dipartimento di animazione allo studio Disney.[3] Durante la produzione de La bella addormentata nel bosco, Walt aveva detto all'animatore Eric Larson: "Non credo che possiamo continuare, è troppo costoso".[4] Ciononostante, Disney aveva ancora sentimenti profondi nei confronti dell'animazione da quando aveva costruito la società su di essa.[3]

Ub Iwerks, responsabile dei processi speciali nello studio, stava sperimentando la fotografia Xerox per aiutare nell'animazione.[5] Nel 1959 aveva modificato una macchina Xerox per trasferire i disegni degli animatori direttamente nei rodovetri d'animazione, eliminando il processo di inchiostrazione e risparmiando così tempo e denaro pur conservando la spontaneità degli elementi a matita.[2][5] Tuttavia, a causa delle limitazioni della nuova tecnologia, lo Xerox non riuscì a deviare da un contorno nero graffiante e mancava la fine e sontuosa qualità dell'inchiostrazione mano.[5] Con lo studio non più in grado di permettersi il costoso processo di inchiostrazione, lo studio chiuse il reparto, con una conseguente riduzione del personale dell'animazione da oltre 500 a meno di 100.

Uno dei vantaggi dello Xerox, però, era che si trattava di un grande aiuto per animare i cani maculati. Secondo Chuck Jones, Disney fu in grado di realizzare il film in circa la metà di quello che sarebbe costato se avessero dovuto animare tutti i cani e le macchie.[6] Per ottenere i dalmati maculati, gli animatori pensavano al motivo delle macchie come una costellazione. Una volta che avevano una "macchia di ancoraggio", le successive venivano poste in relazione a essa, e così via fino ad ottenere il motivo completo.[7] In totale, La carica dei cento e uno presentò 6.469.952 macchie, con Pongo che ne possiede 72, Peggy 68 e ogni cucciolo ne ha 32.[8]

La produzione del film segnò anche un cambiamento nello stile grafico dell'animazione Disney.[3] La bella addormentata nel bosco aveva uno stile più angolare e grafico rispetto ai precedenti film Disney, e lo stesso look venne riportato ne La carica dei cento e uno e nella maggior parte dei film successivi. Per La carica dei cento e uno gli artisti dello sfondo avrebbero dipinto stampi liberi per rappresentare un oggetto e fotocopiare i dettagli sullo stampo.[3] A Walt Disney non piacque l'aspetto artistico de La carica dei cento e uno, e sentì che stava perdendo l'elemento fantastico dei suoi film d'animazione.[3] Il direttore artistico Ken Anderson ne soffrì molto. Walt alla fine lo perdonò alla sua ultima visita allo studio alla fine del 1966. Come Anderson ricordò in un'intervista:

« Dissi: "È bello vederti". E lui disse: "È bello essere qui". Mi guardò con quei suoi occhi penetranti e capii che mi stava perdonando per quel che avevo fatto a La carica dei cento e uno. Non disse niente, ma capii che ero stato perdonato. Dopo tutto non era così male. Fu molto importante per me. Poi, due settimane dopo, seppi che era morto.[3] »

Riferimento live-action[modifica | modifica wikitesto]

Come fatto con altri film Disney, Walt Disney ingaggiò un'attrice per eseguire le scene live-action come riferimento per il processo di animazione. L'attrice Helene Stanley eseguì il riferimento live-action per il personaggio di Anita. Lei aveva fatto lo stesso tipo di lavoro per i personaggi di Cenerentola e Aurora.[9]

Secondo Christopher Finch, autore di The Art of Walt Disney:

« Disney insistette sul fatto che tutte le scene che coinvolgono i personaggi umani avrebbero dovuto essere girate prima in live-action per determinare se avrebbero funzionato prima che al costoso lavoro di animazione fosse consentito di iniziare. Agli animatori non piaceva questo modo di lavorare, sentendo che penalizzava la loro capacità di creare il personaggio. [...] [Gli animatori] capirono la necessità di questo approccio e in retrospettiva riconobbero che Disney aveva gestito le cose con notevole finezza.[5][10] »

A differenza del rotoscope, gli animatori non tracciarono il filmato live-action, perché questo avrebbe fatto sembrare l'animazione rigida e innaturale. Invece studiarono il movimento dei personaggi umani e disegnarono a mano libera.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il membro del cast più conosciuto era l'attore australiano Rod Taylor, che aveva avuto una vasta esperienza radiofonica. Venne assunto come doppiatore di Pongo. I realizzatori scelsero deliberatamente voci più profonde per i cani rispetto ai loro proprietari umani, perché avessero più potere.[11]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di molti film d'animazione di Walt Disney, La carica dei cento e uno dispone di tre sole canzoni, con una sola, "Crudelia De Mon", che gioca un ruolo importante nel film. Gli altri due brani sono "Kanine Krunchies Jingle" (cantata in originale da Lucille Bliss, che aveva doppiato Anastasia nel Classico Disney del 1950 Cenerentola), e "Dalmatian Plantation", della quale solo due frasi sono cantate da Rudy alla fine del film. L'autore Mel Leven aveva, infatti, scritto diverse canzoni aggiuntive per il film tra cui "Don't Buy a Parrot from a Sailor", un canto cockney che avrebbe dovuto ssere eseguito dai Baduna a Casa De Mon, e "March of the One Hundred and One", che i cani avrebbero dovuto cantare dopo la fuga da Crudelia nel furgone.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

La carica dei cento e uno, prodotto con un budget di 4 milioni di dollari,[12] fu il decimo film di maggiore incasso del 1961, guadagnando 14 milioni nel mercato interno (USA e Canada) durante il suo primo anno di distribuzione,[13] e uno dei film più popolari dello studio del decennio. Il film venne rieditato nei cinema nel 1969, 1979, 1985 e 1991. La riedizione del 1991 fu il ventesimo film di maggiore incasso dell'anno nel mercato interno.[14] Le riedizioni italiane avvennero invece nel 1970 (a partire dalla quale il film è stato rinominato La carica dei 101), 1978, 1985, 1995 e 2012. Durante la sua lunga storia, il film ha incassato in totale 215.880.014 dollari.[15]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film detiene un punteggio "fresh" del 97% da parte di critica e utenti su Rotten Tomatoes. Il film venne nominato per l'inclusione in due liste dell'American Film Institute: AFI's 100 Years... 100 Movies[16] e AFI's 10 Top 10 (nella categoria "Animazione").[17]. Crudelia De Mon si classificò invece al 39º posto tra i cattivi della AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima e unica edizione VHS uscì in Italia nel febbraio 1996 e venne ristampata nell'aprile 2000 con la scatola piccola.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La videocassetta conteneva il film nella versione rimasterizzata in Dolby Stereo uscita al cinema l'anno precedente. Presentava quindi la versione doppiata della canzone "Kanine Krunchies Jingle", nonché l'assenza della narrazione di Pongo prima della nascita dei cuccioli.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Warner[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione DVD uscì in Italia il 4 aprile 2000. Come spesso accadeva in quegli anni, il DVD non venne distribuito dalla Buena Vista Home Entertainment ma dalla Warner Home Video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era completamente privo di contenuti speciali.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Surround: inglese, francese, italiano, olandese, polacco, ceco, ebraico e greco;
  • Sottotitoli in olandese, greco, islandese e inglese per non udenti.

Platinum Edition[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione DVD (nonché la prima della Buena Vista) uscì il 12 marzo 2008, come undicesimo titolo delle Walt Disney Platinum Editions. Per l'occasione il film venne completamente restaurato in digitale, e la battuta mancante nel doppiaggio italiano delle precedenti edizioni venne ripristinata. Questa fu l'ultima Platinum Edition ad uscire esclusivamente in DVD. Era disponibile anche un'edizione "2 DVD + Libro".

Caratteristiche disco 1[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, tedesco e croato;
  • Lingua inglese in Dolby Digital 5.1 DEHT;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco, turco, croato e sloveno;
  • Contenuti speciali:
    • Pop-up sullo schermo con 101 curiosità per la famiglia;
    • Pop-up sullo schermo con 101 curiosità per i fan;
    • "Crudelia De Mon" - Video musicale (a seconda della lingua selezionata viene presentato un video di Selena Gomez, Maya Saban o Stefano Bollani)
Caratteristiche disco 2[modifica | modifica wikitesto]
  • Contenuti speciali:
    • Ridefinire la linea: Il making of de La carica dei 101;
    • Crudelia De Mon: Disegnata per essere cattiva;
    • "Sinceramente vostro, Walt Disney";
    • Trailer, spot TV e radio;
    • Gallerie d'arte;
    • Musica e altro;
    • Dalmata virtuali Disney;
    • Profilo del cucciolo;
    • La carica dei 101 - Divertiti con il gioco delle parole.

Edizione speciale[modifica | modifica wikitesto]

La terza edizione DVD è uscita il 1º agosto 2012, insieme alla prima edizione BD. Nonostante sia stata definita un'edizione speciale, si tratta sostanzialmente del primo disco della Platinum Edition, con alcune variazioni nelle lingue di audio e sottotitoli e senza il video musicale. Il DVD è disponibile anche in un'unica amaray con il sequel.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese, tedesco e turco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco e turco;
  • Contenuti speciali:
    • Pop-up sullo schermo con 101 curiosità per la famiglia;
    • Pop-up sullo schermo con 101 curiosità per i fan.

Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Edizione speciale[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione BD è uscita in Italia il 1º agosto 2012, insieme alla terza edizione DVD. Nonostante sia stata definita un'edizione speciale, essa presenta solo i contenuti speciali principali del disco 2 della Platinum Edition. Il BD è disponibile anche in un'unica amaray con il sequel.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: arabo, portoghese e spagnolo;
  • Lingua inglese in DTS HD 7.1;
  • Lingua italiana in DTS HR 5.1;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, arabo, portoghese e spagnolo;
  • Contenuti speciali:
    • Ridefinire la linea: Il making of de La carica dei 101;
    • Crudelia De Mon: Disegnata per essere cattiva;
    • "Sinceramente vostro, Walt Disney";
    • Trailer, spot TV e radio;
    • Musica e altro.

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La carica dei 101 - Questa volta la magia è vera.

Negli anni successivi alla distribuzione originale del film, la Disney portò la storia in varie direzioni. Il primo di questi tentativi fu il remake live-action La carica dei 101 - Questa volta la magia è vera, uscito il 27 novembre 1996. Il film è ambientato nella Londra contemporanea, e vede Glenn Close nel ruolo di Crudelia De Mon. Nel film nessuno degli animali parla. Il successo nei cinema di questa versione diede origine a una serie animata l'anno successivo, La carica dei 101: La serie (che prende elementi anche dal Classico Disney), e a un sequel, La carica dei 102 - Un nuovo colpo di coda (2000).

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La carica dei 101 II - Macchia, un eroe a Londra.

Nel 2003 uscì direct-to-video il sequel ufficiale del Classico Disney, La carica dei 101 II - Macchia, un eroe a Londra. Il film ha come protagonista Pizzi (ribattezzato Macchia nel doppiaggio italiano) che, dimenticato a Londra durante il trasloco dei Radcliffe, incontra il suo idolo televisivo Fulmine, e insieme a lui deve nuovamente affrontare Crudelia e i fratelli Badun.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sincerely Yours, Walt Disney, 101 Dalmatians Platinum Edition DVD, 2008
  2. ^ a b Thomas, Bob: "Chapter 7: The Postwar Films", page 106. Disney's Art of Animation: From Mickey Mouse to Hercules, 1997
  3. ^ a b c d e f g Redefining the Line: The Making of One Hundred and One Dalmatians, 101 Dalmatians, 2008 DVD
  4. ^ Hollywood Cartoons: American Animation in Its Golden Age
  5. ^ a b c d Finch, Christopher: "Chapter 8: Interruptions and Innovations", pages 245-246. The Art of Walt Disney, 2004
  6. ^ An Interview with Chuck Jones
  7. ^ Encyclopaedia of Disney Animation
  8. ^ 101 Dalmatians Original Animation Forensically Examined Archive.org
  9. ^ Cinderella Character History in Disney Archives.
  10. ^ Walt's Masterworks: Cinderella in Disney Archives.
  11. ^ Stephen Vagg, Rod Taylor: An Aussie in Hollywood (Bear Manor Media, 2010) p77
  12. ^ Magical Kingdoms
  13. ^ Gebert, Michael. The Encyclopedia of Movie Awards, St. Martin's Paperbacks, 1996. ISBN 0-668-05308-9.
  14. ^ 1991 Domestic Grosses #1–50, Box Office Mojo. URL consultato il 2 aprile 2008.
  15. ^ 101 Dalmatians, Box Office Mojo. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  16. ^ AFI's 100 Years...100 Movies Nominees
  17. ^ AFI's 10 Top 10 Ballot

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]