La caduta delle aquile

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La caduta delle aquile
La caduta delle aquile.png
George Peppard in una scena del film
Titolo originale The Blue Max
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1966
Durata 156 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra
Regia John Guillermin
Soggetto Jack D. Hunter
Sceneggiatura David Pursall, Jack Seddon, Gerald Hanley
Produttore Christian Ferry
Casa di produzione Twentieth Century Fox
Fotografia Douglas Slocombe
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La caduta delle aquile (The Blue Max) è un film di guerra del 1966 diretto da John Guillermin che narra l'ascesa e la caduta del tenente Bruno Stachel, un arrivista pilota da caccia tedesco, impegnato sul fronte occidentale durante la prima guerra mondiale.

Il titolo originale del film prende il nome dall'Ordine Pour le Mérite, la più alta decorazione militare prussiana attribuibile sino alla fine della prima guerra mondiale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale, fronte occidentale, Bruno Stachel è un giovane sergente dell'esercito tedesco che, non senza difficoltà, riesce ad entrare nella Luftstreitkräfte, l'aviazione militare tedesca, divenendo ufficiale. Il suo ambientamento nella squadriglia comandata dal colonnello Otto Heidemann è tuttavia difficoltoso ed il suo desiderio di salire la scala sociale è presto compreso dai camerati, tutti di nobile estrazione, che progressivamente iniziano ad irriderlo ed a voltargli le spalle.

La situazione degenera quando, dopo avere catturato un aereo britannico, a causa di un gesto improvviso del mitragliere che Bruno scambia per un tentativo di reazione, lo abbatte mentre sta atterrando nel campo tedesco. Questo provoca il disappunto di tutti gli astanti ed un'inchiesta da parte del comandante ma, grazie alla testimonianza di Willi von Klugermann, un nobile asso, nipote del generale von Klugermann, che aveva appena ricevuto la croce azzurra dopo avere conseguito la sua ventesima vittoria, viene scagionato.

La sua popolarità tuttavia cresce e la macchina della propaganda, esaltando le sue umili origini, ne fa un eroe popolare ma il suo desiderio di conseguire la decorazione provoca molte perdite tra i giovani piloti che hanno rimpiazzato i veterani caduti durante il conflitto, i quali ingenuamente lo seguono in ogni sua azione avventata, provocando il disappunto del comandante Heidemann, che inutilmente ne chiede il trasferimento, ed il suo arrivismo arriva al punto di umiliare la moglie del generale Klugermann, con la quale ha iniziato una relazione.

La reazione della donna è immediata e minaccia Bruno di rivelare quanto le ha confidato, ossia che le sue ultime due vittorie, quelle che gli hanno consentito di ricevere l'agognata decorazione Pour le Mérite, sono in realtà state conseguite da Willi ma il generale, impossibilitato a ritirare la decorazione appena assegnata, al fine di evitare il discredito e lo scandalo, non lo avverte del pericolo rappresentato dalla scarsa stabilità del nuovo monoplano, testato da Otto nel primo volo, che il giovane asso è chiamato a pilotare di fronte ad una folla venuta per festeggiarlo, chiudendo la vicenda con la sua morte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film si sono svolte in Irlanda[1].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ movieplayer.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]