La bottega dell'antiquario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La bottega dell'antiquario
Titolo originale The Old Curiosity Shop
Masterclock serial cover.jpg
Autore Charles Dickens
1ª ed. originale 1840
Genere romanzo
Sottogenere romanzo sociale
Lingua originale inglese
Ambientazione Inghilterra
Preceduto da Nicholas Nickleby
Seguito da Barnaby Rudge

La bottega dell'antiquario (titolo originale The Old Curiosity Shop) è un romanzo scritto nell'anno 1840 da Charles Dickens.

Indice

Pubblicazione [modifica]

Il romanzo venne pubblicato nel 1840 sul settimanale Master Humphrey's Clock (in italiano L'orologio di mastro Humphrey), fondato da Dickens nello stesso anno. Il settimanale non ebbe molto successo e venne perciò edito soltanto fino al 1842, ma il libro riscosse e riscuote tuttora il favore del pubblico. Uno dei principali illustratori di questo romanzo (e delle opere di Dickens in generale) fu Hablot Knight Browne, in arte Phiz.

Trama [modifica]

Kit e sua madre in un disegno degli anni 1840-1841

Ridotti in miseria dallo spaventoso e malvagio nano Quilp, dal suo debole avvocato Sansone Brass e dall'energica sorella di quest'ultimo, Sarah, un vecchio antiquario e la giovane e angelica nipote Nell lasciano la loro bottega d'antiquariato e fuggono, peregrinando per tutta Londra e dintorni. Nel corso del racconto i due incontrano vari e peculiari personaggi, come dei burattinai, un bravo e dolce Maestro, l'ambiziosa proprietaria di un museo di cere, presso la quale i due lavorano e alloggiano temporaneamente, un ammaestratore di cani e un operaio che parla col fuoco della sua fucina, e dopo varie peripezie e difficoltà (ad esempio, con gran dolore e ansia di Nell, s'impadronisce del vecchio una vera e propria smania per il gioco d'azzardo) giungono in una tranquilla e verde cittadina, nella quale un anziano signore (indicato come "Professore") si prende cura di loro in vari modi, fra i quali mettendogli a disposizione una bella abitazione. Tutto sembra andare per il meglio, ma Nell è malinconica e inizia a recarsi assiduamente al curato cimitero del villaggio, che sembra essere l'unico luogo dove si trova a suo agio, e dove di lì a poco morirà, facendo quasi impazzire il nonno dal dolore.

Importanti località attraversate [modifica]

Il London Bridge (attraversato da Nell e da suo nonno) in una stampa degli anni '90 dell'Ottocento

Personaggi [modifica]

Personaggi principali [modifica]

Nell e suo nonno in un disegno del 1870 circa di Fred Barnard
  • Nell (in inglese spesso chiamata "Nelly" o "Little Nell"): ragazza di carattere dolce e mansueto, accompagna il nonno durante le sue peregrinazioni per l'Inghilterra e si mostra molto tollerante nei suoi confronti. Alla fine del romanzo muore, dopo avere a lungo mostrato sintomi di malinconia e di apatia.
  • Nonno: indicato senza nome, è un vecchio antiquario che spende gran parte dei suoi guadagni nel gioco d'azzardo perché vuole procurarsi i soldi sufficienti ad assicurare alla nipote, cui è estremamente legato, un futuro privo di problemi. Ridotto in miseria dal perfido Quilp che gli aveva affittato la bottega, inizia un viaggio senza una meta precisa, durante il quale viene fra l'altro riassalito dalla passione per il gioco, a causa della quale spende tutti i risparmi suoi e di Nell (che a causa dell'affetto che prova per lui non riesce ad opporglisi con sufficiente fermezza) tranne una moneta che la ragazza si era cucita nel vestito. Rischia di impazzire dal dolore quando sua nipote muore.
  • Christopher "Kit" Nubbles, amico e servo di Nell. Protegge Nell quando essa rimane a casa sola la notte, e le offre un posto nella sua casa quando Quilp si impossessa della bottega. Successivamente raggiunge una posizione nella casa dei Garland, divenendo un importante membro della servitù. La sua dedizione verso la sua famiglia gli fa guadagnare il rispetto degli altri personaggi e il risentimento di Quilp. È incarcerato per furto, ma, rilasciato, si reca a salvare Nell.
  • Quilp: è l'antagonista per eccellenza. Nano malvagio e crudele, presentato come un essere orripilante, possiede vari negozi (fra cui la bottega dell'antiquario) e gestisce un ufficio con un ragazzo-servo che malmena e bastona in continuazione in una baracca presso il Tamigi, da cui cade e annega in una notte di nebbia; si pensa che sia un suicida e per questo viene sepolto in un incrocio[1]

Altri personaggi [modifica]

  • Sansone e Sarah Brass: disonesti avvocati che aiutano Quilp, il primo di carattere debole, la seconda assai forte e risoluta; finché non vengono scoperti da Swiveller tengono una ragazza prigioniera in cantina e la nutrono a pane e acqua.
La Marchesa gioca a carte: illustrazione originale di Phiz (1840)
  • Richard Swiveller: assistente dei fratelli Brass, aiuta a sgominarli e trova la ragazza che tenevano prigioniere, prima di liberare la quale la nutre con cibi migliori.
  • Marchesa: è il nomignolo con cui viene nominata una piccola servetta, probabilmente una bambina, tenuta in stato di semiprigionia dai coniugi Brass.
  • Mr. Morton: (più comunemente chiamato "Maestro", "Schoolmaster") è un gentile insegnante elementare che ospita la coppia e che incontra per caso anche un'altra volta nel corso del romanzo.
  • Professore: anch'esso anonimo, chiamato "Bachelor" nell'edizione inglese, offre un'abitazione a Nell e a suo nonno e si mostra molto gentile e generoso nell'accoglierli e nei rapporti con loro.

I personaggi anonimi [modifica]

Ne La bottega dell'antiquario sono presenti numerosi personaggi anonimi: è il caso del nonno di Nell e del narratore dei primi tre capitoli del libro, che avevano un nome nell'edizione originale ma che fu poi tolto perché utile solo per la pubblicazione; sono inoltre anonimi la Marchesa, il Professore (nell'edizione inglese "Bachelor") e il Maestro ("Schoolmaster"), che ha un nome che viene tuttavia utilizzato solo un paio di volte in tutto il romanzo, ovvero Mr. Marton. Inoltre, delle varie cittadine che costituiscono le tappe della loro peregrinazione l'autore non specifica il nome, pur descrivendole in modo che molte di esse siano rintracciabili[2].

Opera lirica [modifica]

Dal romanzo dickensiano fu tratta un'opera in 3 atti di Lamberto Landi e C. M. Mensing, nel 1900.

Edizioni italiane [modifica]

In italiano il romanzo è stato pubblicato:

Curiosità [modifica]

Nell fu un personaggio molto popolare: a fianco di questa statua di Charles Dickens si nota la sua figura e si può leggerne il nome "Little Nell" nell'iscrizione
  • Il libro La bottega dell'antiquario fu così popolare che la nave che trasportava il fascicolo in cui era narrata la morte di Nell fu letteralmente presa d'assalto dagli acquirenti statunitensi.
  • Il pubblico internazionale scriveva spesso lettere a Dickens per indicargli come proseguire nella narrazione; alla notizia della morte di Nell molti furono delusi e protestarono pubblicamente.
  • Edgar Allan Poe mostrava una notevole predilezione per La bottega dell'antiquario ma criticava un "eccesso di commiserazione" nella parte conclusiva (con la morte della piccola Nell).
  • Nel musical Cats il personaggio di Gus canta nella canzone Gus, The Theatre Cat il verso "I sat on the bedside of poor Little Nell", traducibile con "sono stato seduto al capezzale della povera Piccola Nell".

Note [modifica]

  1. ^ Era questa un'usanza inglese: l'anima del suicida, trovandosi dinanzi ad un incrocio, smarrisce la via e non sa dove andare.
  2. ^ Prefazione di Giorgio Manganelli all'edizione BUR.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

(EN) Testo originale su Google Libri.