La bambola assassina

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La bambola assassina
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Scena del film
Titolo originale Child's Play
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1988
Durata 87 min
Colore colore
Audio stereo
Rapporto 1.85 : 1
Genere orrore
Regia Tom Holland
Soggetto Don Mancini
Sceneggiatura Don Mancini, Tom Holland, John Lafia
Produttore David Kirschner
Produttore esecutivo Barrie M. Osborne
Casa di produzione United Artists
Fotografia Bill Butler
Montaggio Roy E. Peterson, Edward A. Warschilka
Effetti speciali Kevin Yagher
Musiche Joe Renzetti
Scenografia Daniel A. Lomino
Costumi April Ferry Toth
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La bambola assassina (Child's Play) è un film horror statunitense del 1988 diretto da Tom Holland. Uscito nelle sale il 9 novembre 1988, ha come personaggio principale una bambola di nome Chucky, all'interno della quale un serial-killer ha riversato la propria anima in punto di morte; il suo scopo è quello di rientrare in un corpo umano, precisamente il corpo della prima persona alla quale ha rivelato la sua vera identità, ed in breve tempo, altrimenti rimarrà intrappolato per sempre nel pupazzo. Per tale obiettivo dovrà scegliere Andy, un bambino che riceve la bambola come regalo di compleanno. Crudele e determinato, Chucky riuscirà quasi nel suo intento, mietendo numerose vittime sul suo cammino. Il noto film ebbe lo straordinario incasso di 44.196.684 dollari, garantendo una fortunata serie di sequel. La bambola del film, fra l'altro, ha richiesto un lavoro tecnologico molto più sofisticato di quanto si veda nei vari film, con la preparazione di circa 10 modelli diversi. Gli effetti speciali del film sono stati curati da Kevin Yagher, che viene considerato l'erede del famoso effettista speciale Rick Baker. Le riprese del film si sono svolte dal 31 dicembre 1987 al 5 marzo 1988.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Lo strangolatore serial killer di Chicago, Charles Lee Ray stanato dalla polizia, è inseguito fra le strade della città dal detective Mike Norris. Dopo essere stato ferito alla gamba, Charles tenta di raggiungere il furgone sul quale lo attende il complice Eddie Caputo ma questi, vedendo il trambusto e una macchina della polizia in avvicinamento, fugge abbandonando l'amico. Ormai privo di speranze, Charles si rifugia in un negozio di giocattoli dove Norris gli spara. Giurando vendetta contro il detective e l'amico che lo ha tradito, mette in pratica un rito voodoo su un pupazzo "Tipo Bello" per trasferire la sua anima al suo interno. Il rito porta ad una tempesta di fulmini sul negozio, che ne causa l'esplosione. Norris sopravvive e ritrova il cadavere dello strangolatore con la bambola accanto.

Il mattino seguente, il bambino di 6 anni Andy Barclay chiede alla madre Karen un bambolotto "Tipo Bello" per il suo compleanno. Per via delle poche risorse economiche, la signora Barclay acquista un "Tipo Bello" da un vagabondo rivenditore. All'insaputa di tutti, la bambola acquistata si rivela essere proprio quella posseduta dall'anima del serial killer, il quale dopo essersi presentato ad Andy come Chucky, miete la sua prima vittima, Maggie Peterson (un'amica di Karen che stava facendo da babysitter ad Andy), la quale fa precipitare dalla finestra del condominio dopo averla colpita in faccia con un martello. Il mattino dopo alla scena del crimine, Andy insiste al detective Norris che l'assassino è stato Chucky, ma non viene creduto, anzi, il detective sospetta che sia stato lo stesso Andy ad averla uccisa, il che fa arrabbiare Karen, la quale lo caccia via.

Il giorno dopo, Andy marina la scuola portando Chucky con sé e prende la metropolitana per arrivare all'abitazione di Eddie Caputo, il complice che lo aveva abbandonato a Norris, il quale viene ucciso da Chucky che gli fa saltare in aria l'abitazione. La polizia decide di portare Andy all'ospedale psichiatrico dopo averlo ritrovato presso la scena del crimine e all'ennesima scusa che è stato Chucky a provocare l'incidente, viene separato dal pupazzo dalla madre. A casa, Karen scopre con orrore che quello che dice Andy è vero quando si rende conto che il bambolotto funzionava senza le pile incluse inserite. Chucky infatti assale la donna e fugge dall'appartamento. Karen corre da Norris e terrorizzata gli racconta l'accaduto, ma il detective la crede pazza. Nonostante le iniziali miscredenze, il vagabondo che aveva venduto a Karen la bambola racconta di averla raccolta dalle macerie del negozio di giocattoli nel quale Norris aveva ucciso Charles Lee Ray. Questo infatti vuole vendicarsi di lui e così la bambola assale Norris in macchina, ma questo riesce a salvarsi sparando a Chucky, che fugge via.

Chucky fa visita a John Simonsen, l'uomo che gli ha insegnato il voodoo e dopo averlo sottomesso usando contro di lui una piccola bambola con il suo stesso aspetto, chiede al maestro perché prova dolore fisico e sanguina per il colpo di pistola di Norris nonostante egli sia una bambola. Simonsen gli spiega che il suo corpo di plasica si sta vitalizzando, quindi Chucky si sta tramutando in una bambola umana e mortale. Prima di morire, Simonsen rivela a Chucky che l'unico modo per sfuggire a questo destino è quello di trasferire la propria anima nel corpo della prima persona alla quale ha rivelato la sua identità: Andy. Dopo aver accoltellato la bambolina connessa fisicamente al maestro, Chucky si reca verso l'ospedale psichiatrico. Norris e Karen arrivano all'abitazione di Simonsen proprio quando questo sta per morire e questo rivela ai due che per uccidere Chucky devono colpire il suo cuore.

Chucky arriva all'ospedale e dopo aver ucciso il dottor Ardmore con un apparecchio dell'elettroshock, insegue Andy, che si è già recato a casa sua. Karen e Norris arrivano all'appartamento per salvare Andy, che sta per essere posseduto da Chucky. Karen e Andy riescono a bruciare vivo Chucky nel caminetto e dopo essere stati ri-attaccati da un redivivo Chucky, Norris spara al cuore della bambola uccidendolo definitivamente, mettendo così fine alla minaccia.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Paese Data della Prima
Stati Uniti Stati Uniti 9 novembre 1988
Argentina Argentina 17 novembre 1988
Australia Australia 26 gennaio 1989
Francia Francia 5 aprile 1989
Svezia Svezia 5 maggio 1989
Giappone Giappone 6 maggio 1989
Paesi Bassi Paesi Bassi 25 maggio 1989
Regno Unito Regno Unito 2 giugno 1989
Germania Germania Ovest 15 giugno 1989
Turchia Turchia luglio 1990
Filippine Filippine 18 settembre 1990

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Anni Award Status Categoria Artista
1990 Saturn Award Vinto Migliore attrice Catherine Hicks
1990 Saturn Award Nomination Migliore film horror
Migliore performance da un giovane attore Alex Vincent
Miglior copione Tom Holland
John Lafia
Don Mancini

Parziale modifica del titolo italiano[modifica | modifica sorgente]

Il dvd italiano del film, uscito nel 2001, modifica lievemente il titolo, aggiungendo l'articolo determinativo "La". Tale modifica presumibilmente è stata attuata per uniformarlo ai nomi dei 2 successivi sequel, La bambola assassina 2 e La bambola assassina 3. Tuttavia l'opera quando uscì nelle sale italiane (e successivamente in vhs) non presentava l'articolo determinativo.[2][3]

Saga de "La bambola assassina"[modifica | modifica sorgente]

Il successo de La bambola assassina, diventato uno dei cult-horror degli anni ottanta, ha portato nelle sale ben 5 sequel.

DVD[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 24 gennaio 2001, è stato reso disponibile sia on-line sia nei negozi, il DVD de La Bambola Assassina.

Rifacimento[modifica | modifica sorgente]

Dopo che per tutto il 2007 si era vociferata la possibilità di un nuovo film della serie La bambola assassina sul grande schermo, il 22 ottobre il produttore David Kirschner dichiarò di aver effettivamente discusso con Don Mancini dell'ipotesi di un rifacimento del primo episodio.[4][5][6]

L'intenzione degli autori era di abbandonare le atmosfere da commedia horror che avevano caratterizzato gli ultimi film della saga, e anzi rendere più terrorizzante la rielaborazione del film originale.[4] Kirschner aveva confermato che una delle cause che lo aveva spinto a ideare il rifacimento era puramente dovuta a motivi commerciali, ma anche perché avrebbe voluto dare al pubblico un film che somigliasse all'originale, ma più terrificante e con la figura dell'assassino Ray Lee centralizzata.[7]

Brad Dourif aveva confermato di tornare nei panni di Ray Lee nel 2009, non rilasciando però alcuna dichiarazione concernente indicazioni sulla produzione. La bambola assassina sarebbe stata realizzata con tecnologia animatronica piuttosto che con il supporto di effetti digitali.[4][7][8]

I produttori si erano detto speranzosi nel far uscire il rifacimento per l'autunno 2010.[4]

Mancini aveva accettato di tornare come regista e sceneggiatore, ma per iniziare la scrittura del copione doveva prima attendere la risoluzione dei conflitti esterni alla produzione riguardanti il contenzioso tra MGM e Universal Studios, che di fatto avevano bloccato a tempo indeterminato la realizzazione.[7]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Box office / incassi per La bambola assassina (1988), Internet Movie Database. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  2. ^ [1]
  3. ^ http://i.ebayimg.com/t/BAMBOLA-ASSASSINA-1988-VHS-/14/!B9,BcKQEWk~$(KGrHqZ,!l8Ey+jCzcv2BM5sm!H)RQ~~_35.JPG
  4. ^ a b c d Il remake della Bambola Assassina, Bad Taste, 21 agosto 2008. URL consultato il 21 novembre 2009.
  5. ^ Edward Douglas, Child's Play Remake in the Works, Shocktillyyoudrop, 22 ottobre 2007. URL consultato il 14 gennaio 2009.
  6. ^ (EN) Quint chats up Don Mancini, David Kirschner and Michelle Gold about the CHILD'S PLAY REMAKE and the new DVD!!!. Ain't It Cool News, 19-08-2008 (ultimo accesso il 21-11-2009).
  7. ^ a b c La Bambola Assassina: il remake, ovviamente. Cineblog, 25-10-2007 (ultimo accesso il 21-11-2009).
  8. ^ Brad Dourif Chit-Chats Child's Play Remake in BD Horror News, Bloody-Disgusting, 18 aprile 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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