La Violencia

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Colombia

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La Violencia (let. "la violenza") fu il nome dato a quel preciso contesto storico della Colombia che va dal 1948 al 1958, nel quale presero vita accesi scontri civili tra sostenitori del Partito Liberale e Partito Conservatore.[1][2] Secondo altri la Violencia iniziò nel 1946, quando i conservatori tornarono al governo incitando i loro sostenitori (specie contadini) a impadronirsi delle terre dei liberali per avviare una stagione di ribellione dalle campagne. Comunque, tradizionalmente, si ritiene l'inizio del conflitto con la morte di Jorge Eliécer Gaitán.[3]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Per sostenere la lotta armata, sia i membri del Partito Liberale, che di quello Comunista e Conservatore, organizzarono diversi gruppi di autodifesa e unità di guerriglia formati per lo più da contadini. Alcuni di questi furono: Los Pájaros (gli uccelli), Los Chusmeros (la folla) e Los Chulavitas (quest'ultimo costituito in gran parte da ex poliziotti).

Fine[modifica | modifica sorgente]

Interpretazioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Se per alcuni la fine della Violencia segnò il ritorno alla normalità, per altri fu solo l'inizio di quello che più tardi si trasformò nel conflitto armato colombiano. A guerriglia finita, infatti, nacquero diversi gruppi autonomi non più legati a partiti politici seppur aderenti a ideologie opposte (estrema destra, estrema sinistra) come: MOEC (1959), FARC ed ELN.

Teorie cospirative[modifica | modifica sorgente]

Le motivazioni e i reali (o presunti) istigatori della brutale violenza furono oggetto di credenze cospirative da parte di più fronti e diverse persone od organizzazioni furono accusate d'aver favorito La Violencia.

Anticattolicesimo[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Gaitan, prese voce tra i più importanti capi della sinistra colombiana che i conservatori avessero complottato con reduci nazisti, falangisti e membri del clero al fine di destabilizzare la situazione politica in Colombia attraverso l'uso della violenza.[4] Seguendo queste credenze, nei primi anni della guerriglia gli omicidi di preti e attentati contro esponenti clericali furono giustificati dai membri del PL in quanto rei d'essere artefici dell'ondata di violenza del paese.[5]

In tutta la nazione, le forze militari dei liberali furono occupate nella distruzione di conventi e chiese, uccisione di preti e ricerca di armi nei luoghi di culto cattolici per trovare prove del loro effettivo coinvolgimento nella violenza.[6] Uno dei casi più celebri e cruenti di questo odio anticattolico fu l'uccisione barbara del sacerdote Pedro María Ramírez, assassinato a colpi di machete e trascinato per la strada legato a un furgone, nonostante i militari non avessero trovato alcun arma nella sua chiesa.[5]

Legami tra massoni e liberali[modifica | modifica sorgente]

Se da una parte i liberali perseguivano barbaramente i clericali colombiani con l'accusa di complotti, i conservatori fecero altrettanto trovando legami tra membri del PL e mondo massone.[7] Andò delineandosi l'idea di un vasto complotto anticristiano, facente parte di un più grande progetto mondiale coordinato da forze massoniche e giudaiche, anche in base all'effettiva appartenenza di diversi membri liberali ad associazioni massoniche.[8]

Dal momento che entrambe le fazioni sostennero l'esistenza di una sorta di complotto ai danni sia loro che della nazione, si riuscì a rendere quanto più sospettoso e frenetico l'ambiente politico e sociale, dal momento che ognuno sospettava dell'altro.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stokes, Doug, America's Other War : Terrorizing Colombia, Zed Books, 2005. ISBN 1-84277-547-2. p. 68, Both Livingstone and Stokes quote a figure of 200,000 dead between 1948–1953 (Livingstone) and "a decade war" (Stokes)
    * Camilo A. Azcarate, Psychosocial Dynamics of the Armed Conflict in Colombia in Online Journal of Peace and Conflict Resolution, marzo 1999. Azcarate quotes a figure of 300,000 dead between 1948–1959
    * Pedro Ruz Gutiérrez, Bullets, Bloodshed And Ballots;For Generations, Violence Has Defined Colombia's Turbulent Political History in Orlando Sentinel (Florida), 31 ottobre 1999, pp. G1. Political violence is not new to that South American nation of 38 million people. In the past 100 years, more than 500,000 Colombians have died in it. From the "War of the Thousand Days," a civil war at the turn of the century that left 100,000 dead, to a partisan clash between 1948 and 1966 that claimed nearly 300,000...
  2. ^ Charles Bergquist, David J. Robinson, Colombia in Microsoft Encarta Online Encyclopedia 2005, Microsoft Corporation, 1997–2005. URL consultato il 16 aprile 2006 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2009). On April 9, 1948, Gaitán was assassinated outside his law offices in downtown Bogotá. The assassination marked the start of a decade of bloodshed, called La Violencia (the violence), which took the lives of an estimated 180,000 Colombians before it subsided in 1958.
  3. ^ Grace Livingstone, (Forward by Pearce, Jenny), Inside Colombia: Drugs, Democracy, and War, Rutgers University Press, 2004, p. 42. ISBN =0-8135-3443-7.
  4. ^ Williford, Thomas J. Armando los espiritus: Political Rhetoric in Colombia on the Eve of La Violencia, 1930–1945 p.218 (Vanderbilt University 2005)
  5. ^ a b Williford p.277
  6. ^ Williford p.218
  7. ^ Williford p.217
  8. ^ Williford p. 142
  9. ^ "Williford p. 185"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]