La Rotonda dei bagni Palmieri

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La rotonda di Palmieri
La rotonda di Palmieri
Autore Giovanni Fattori
Data 1866
Tecnica olio su tavola
Dimensioni 120 cm × 35 cm 
Ubicazione Galleria d'Arte moderna, Firenze

La rotonda dei bagni Palmieri (1866, olio su tela) è una delle opere più celebri del pittore livornese Giovanni Fattori, appartenente alla corrente artistica sviluppatasi in Toscana dei Macchiaioli, rappresentanti del Realismo in Italia.

Analisi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Vi è ritratto un gruppo di signore, probabilmente borghesi, sulla "rotonda" dello stabilimento balneare di Palmieri, sul lungomare di Livorno, all'ombra di un tendone giallo ocra. Ogni donna è colta in un diverso atteggiamento. Il colore è disteso su piani orizzontali, e il quadro può essere nettamente suddiviso in fasce, partendo dal basso: spiaggia, mare, uno scorcio di monti, il cielo di un azzurro pallido, il giallo del tendone. Le figure sono nitidamente definite nonostante ogni cosa sia rappresentata da macchie di colore e i volti siano privi di lineamenti; è stata posta grande attenzione nella giustapposizione dei colori complementari, usati anche puri. Il pittore non fa uso di molte tonalità diverse, concentrandosi su di una ristretta gamma di colori.

La marcatura classica[modifica | modifica wikitesto]

Fattori non rinuncia alla struttura disegnativa e coloristica: la costruzione formale si basa sull'equilibrio cromatico, le pennellate sono precise e grazie ai rapporti equilibrati di colore vengono costituite le figure il cui volume viene evidenziato dalla luce proveniente dal mare antistante.
La sintassi rigorosa adottata da Fattori ha portato alcuni critici a paragonare i suoi paesaggi con quelli di Piero della Francesca o del Beato Angelico. La tavola ha un formato orizzontale allungato, adottato da Fattori per sottolineare la profonda vastità dell'orizzonte. Il paesaggio è appena accennato: la zona in ombra risalta con maggior evidenza rispetto all'azzurro intenso del mare, chiuso dalla sagoma più scura del promontorio e il bianco luminoso del cielo.

Senso di immediatezza[modifica | modifica wikitesto]

ffLa luce, l'acqua e l'atmosfera danno un senso di vivacità e immediatezza, ma in realtà alla base dell'opera si trova una lenta meditazione sul lavoro e uno studio attento, come si evince dai numerosi disegni preparatori che mostrano ripensamenti, osservazioni dal vivo, cambiamenti e rielaborazioni in studio.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • I Macchiaioli, non avendo grandi possibilità economiche, erano soliti usare anche le scatole dei sigari per dipingervi. La forma di questo dipinto e le sue ridotte dimensioni fanno pensare che si tratti proprio di uno di questi casi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gillo Dorfles, Francesco Laurocci, Angela Vettese, Storia dell'arte, Atlas, Volume 3, ISBN 978-88-268-1104-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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