La piovra (serie televisiva)
| La piovra | |
|---|---|
| Paese | Italia, Francia |
| Anno | 1984 |
| Formato | miniserie TV |
| Genere | drammatico |
| Puntate | 6 |
| Durata | 402 min (totale) |
| Lingua originale | italiano |
| Caratteristiche tecniche | |
| Aspect ratio | |
| Colore | colore |
| Audio | |
| Crediti | |
| Regia | Damiano Damiani, Marisa Agostini (assistente) |
| Soggetto | Ennio De Concini |
| Sceneggiatura | Lucio Battistrada, Massimo De Rita, Nicola Badalucco |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori e personaggi | |
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| Fotografia | Sebastiano Celeste |
| Montaggio | Enzo Meniconi |
| Musiche | Riz Ortolani |
| Scenografia | Diego Alchimede |
| Costumi | Marisa Crimi |
| Produttore | Salvatore Morello(ispettore), Vito di Bari(ispettore), Francesco Benvenuti(segretario), Stefano Bartolini(segretario) |
| Produttore esecutivo | Claudia Aloisi |
| Prima visione | |
| Prima TV in italiano (gratuita) | |
| Dal | 11 marzo 1984 |
| Al | 19 marzo 1984 |
| Rete televisiva | Rai Uno |
La piovra è la più celebre saga della televisione italiana. Sono state prodotte complessivamente dieci miniserie televisive dal 1984 al 2001, dirette dai vari registi che si sono succeduti: Damiano Damiani, Florestano Vancini, Luigi Perelli e Giacomo Battiato.
Le dieci miniserie hanno ottenuto grandi consensi di pubblico (una media di 10 milioni di spettatori e punte di 14) e sono state esportate con successo in 80 Paesi. In Germania, con il titolo di Allein gegen die Mafia, hanno bissato il successo ottenuto in Italia.
Indice |
[modifica] Le miniserie
De La piovra sono state prodotte le seguenti 10 miniserie televisive:
- La piovra (del 1984, 6 puntate)
- La piovra 2 (del 1986, 6 puntate)
- La piovra 3 (del 1987, 7 puntate)
- La piovra 4 (del 1989, 6 puntate)
- La piovra 5 - Il cuore del problema (del 1990, 5 puntate)
- La piovra 6 - L'ultimo segreto (del 1992, 6 puntate)
- La piovra 7 - Indagine sulla morte del commissario Cattani (del 1995, 6 puntate)
- La piovra 8 - Lo scandalo (del 1997, 2 puntate)
- La piovra 9 - Il patto (del 1998, 2 puntate)
- La piovra 10 (del 2001, 2 puntate)
[modifica] Trama della serie
Particolarmente importante è l'evoluzione narrativa con la quale viene raccontata l'espansione dei molteplici tentacoli della criminalità organizzata che danno il titolo all'opera: si passa dai traffici locali della prima miniserie alla loggia degli introiti statali della seconda; nella terza miniserie lo scenario si apre a ventaglio raccontando gli affari della mafia finanziaria delle banche internazionali, il cui centro operativo è per lo più nel nord Italia. Il contesto si intensificherà nella quarta miniserie, alla fine della quale il commissario Corrado Cattani (Michele Placido) verrà ucciso. Le intricate vicende di politica, finanza e criminalità che venivano raccontate si ispiravano alle vicende di cronaca di quegli anni e, cosa piuttosto pericolosa, insinuavano il dubbio legittimo che la vera mafia non fosse quella degli omini in coppola e lupara, ma qualcosa di molto più complesso e terribile. Una parentesi, dovuta alle fortissime pressioni politiche è stata costituita nell'ottava e nona miniserie ambientate ai tempi della mafia latifondiaria degli anni cinquanta. La decima, piuttosto deludente, cerca di tirare le fila di tutti gli argomenti lasciati precedentemente in sospeso.
[modifica] Il cast
Gli attori che più hanno lasciato il segno e che hanno interpretato le parti più importanti sono stati Michele Placido, dalla prima alla quarta miniserie, nei panni del commissario Corrado Cattani, Patricia Millardet (il giudice Silvia Conti), dalla quarta alla settima e nella decima miniserie, Vittorio Mezzogiorno (Davide Licata), nella quinta e sesta miniserie, Remo Girone (il "cattivo" faccendiere Tano Cariddi) dalla terza alla settima e nella decima miniserie, Florinda Bolkan (l'infida Olga Camastra), nella prima, nella seconda e nella settima miniserie, Raoul Bova, in due parti distinte, il vicecommissario Gianni Breda e il capitano Carlo Arcuti, dalla settima alla nona miniserie, Giuliana De Sio (Giulia Antinari, grande amore di Cattani), nella terza miniserie, Simona Cavallari (Ester Rasi, moglie di Tano Cariddi) nella quarta miniserie, Nicole Jamet (Else, moglie del commissario Cattani), nella prima e seconda miniserie, Francois Perier (l'avvocato Terrasini, primo nemico di Cattani) nelle prime tre miniserie, Orso Maria Guerrini (il killer Giacomo Carta, servo della famiglia Linori legata alla mafia) nella quinta e sesta miniserie, Bruno Cremer (il collezionista Antonio Espinosa), dalla quarta alla sesta miniserie, Tony Sperandeo, che fa una breve comparsa nella II miniserie come servo di terrasini,e nella sesta Miniserie interpreta il killer Santino Rocchi, mentre nell' ottava e nona miniserie è il mafioso Turi. Luigi Diliberti nella quarta e nella sesta miniseria interpreta il politico e poi affarista in contatto con la mafia Ettore Salimbeni. Rolf Hoppe interpreta nella settima e nella decima miniserie il ruolo del Professor Ramonte,uno dei vertici della Piovra e custode dell'archivio parallelo sulla storia d'italia degli ultimi 40 anni
[modifica] La prima stagione
La piovra è la prima miniserie televisiva della più celebre saga della serie italiana, La piovra.
Miniserie in sei puntate per la regia di Damiano Damiani, è andata in onda la prima volta in Italia dall'11 marzo 1984 su Rai Uno, di domenica e di lunedì alle 20,30.
La prima TV italiana con il passare delle puntate ha fatto registrare un'irresistibile ascesa di audience: dagli 8 milioni di telespettatori della prima puntata ai 15 della sesta.[1]
[modifica] Episodi
[modifica] Trama
In una città della Sicilia viene trovato assassinato il commissario Marineo, capo della squadra mobile della locale Questura. Si pensa subito ad un delitto di mafia e le indagini vengono presto affidate al commissario Corrado Cattani (Michele Placido), che arriva da Milano, sotto consiglio e supervisione del professor Sebastiano Cannito (Jacques Dacqmine), suo maestro alla scuola di Polizia. Durante i primi sopralluoghi Cattani incontra un suo ex allievo, Leo De Maria (Massimo Bonetti), da tempo attivo in Sicilia, che lo accompagna al funerale della contessa Pecci Scialoja, morta suicida in circostanze misteriose, lasciando come unica erede una figlia, Titti (Barbara De Rossi), caduta nel dramma dell'eroina. La modalità dell'omicidio di Marineo, avvenuto la stessa notte del suicidio della contessa, costituisce il punto di partenza delle indagini. I sospetti cadono su Sante Cirinnà (Angelo Infanti), un noto trafficante di droga che tiene in pugno molti ragazzi tossicodipendenti. Cattani viene ben presto in contatto con l'alta società siciliana: banchieri, avvocati e politici lo accolgono nei loro ricevimenti, riservando a sua moglie Else (Nicole Jamet) e alla figlia Paola (Cariddi Nardulli) gentilezze ed attenzioni. Il commissario però, che in questi frangenti fa la conoscenza dell'avvocato Terrasini (Francois Perier) e della contessa Olga Camastra (Florinda Bolkan), nobildonna ricca e misteriosa, ostenta il suo distacco da ogni possibile coinvolgimento.
Con l'arrivo di Cattani, le indagini sul delitto Marineo subiscono un'impennata. Il commissario non si fida di nessuno e si insospettisce dello strano comportamento del collega Altero (Renato Mori). De Maria, intanto, scopre che il fratello della sua ragazza, un detenuto legato alla malavita, è in possesso di un'importante informazione che può servire per scoprire il nesso tra la morte di Marineo e quella della contessa Scialoja. Riesce a farsela rivelare, ma non fa in tempo a comunicarla a Cattani perché viene ucciso da un sicario di Cosa Nostra, in un bar, in pieno giorno. Cattani non si scoraggia e prosegue le indagini. Si reca da Titti Pecci Scialoja per ottenere informazioni sulla morte di sua madre e resta colpito dalla solitudine e dalla depressione della ragazza, che si innamora di lui.
Cattani non vive un periodo familiare felice, perché la moglie lo ha da poco tradito con un giornalista probabilmente legato alla mafia. Ma il radicato spirito di servizio viene prima di ogni altra cosa, ed il commissario non esita a sfruttare il sentimento di Titti per condurla a farsi raccontare la verità. La ragazza svela che Cirinnà ha ucciso nella stessa notte sua madre e Marineo, legati da una relazione, per vendicarsi con il commissario che non aveva voluto proteggere i suoi traffici di droga. E che, inducendola alla droga, l'aveva costretta a una relazione con lui, obbligandola anche a rivolgersi al vicecommissario Altero, grande amico di Marineo, per far insabbiare il caso.
Il commissario mette in pratica una strategia: per far ingelosire Cirinnà fa da cavaliere a Titti nelle feste dell'alta società, poi sfida direttamente il narcotrafficante nel suo autosalone promettendogli di mandarlo in galera. A Cirinnà non resta che ucciderlo, ma al momento dell'agguato capisce di essere finito in trappola: Cattani lo stava aspettando. Mentre è in cella dalle indagini emerge che l'avvocato Terrasini è al vertice della malavita locale ed è l'uomo più vicino alla "Cupola". Cattani, nel frattempo, si chiarisce con Altero, che diventa il suo più stretto collaboratore e le indagini arrivano ai collegamenti tra il denaro della droga, le banche locali e la pubblica amministrazione. Il commissario litiga con la moglie che intato lo aveva tradito per questo decidono di allontanarsi, infatti fa partire per Milano la moglie e la figlia. Ma la bambina si oppone, a tal punto che Corrado decide di tenerla con sé. Un errore pagato caro. Paola infatti viene rapita da Cosa Nostra, che è passata al contrattacco. Cattani, per cercare di salvare la figlia, si sottomette ai voleri della mafia: chiude quindi le indagini, tra il disappunto di Altero e di tutti quelli che credevano in lui.
La moglie Else, dalla Svizzera, non riesce a capire perché non riesce più a telefonare alla figlia e così, insospettita, torna in Sicilia, dove viene a conoscenza del sequestro. Poco dopo la bambina viene restituita ai genitori, ma il dramma è compiuto, perché durante il sequestro è stata violentata e ora è sprofondata in uno stato di grave choc, che le impedisce perfino di comunicare con il padre. I Cattani, sconvolti, decidono di lasciare per sempre la Sicilia e di trasferirsi definitivamente in Svizzera, dove Paola viene ricoverata in una clinica specializzata. Nel commissario, a questo punto, si riaccende un implacabile desiderio di vendetta. Così riparte per la Sicilia, deciso a sgominare l'intero sistema mafioso locale.
[modifica] Curiosità
- Quasi tutte le scene furono girate a Trapani.
- Durante una scena che ha luogo in un cimitero viene mostrata la data di morte del vicecommissario Leo De Maria, ucciso al termine della prima puntata, che sarebbe avvenuta nel 1983. Però nel capitolo successivo (La Piovra 2) dalla data di morte che compare nella lapide della figlia del commissario Cattani, Paola, deceduta certamente in seguito alla morte di De Maria, il decesso della bambina risulta essere avvenuto nel 1981.
[modifica] Note
- ^ Aldo Grasso, Enciclopedia della televisione. Garzanti, 1996.
[modifica] Fonti
- Schede delle varie miniserie tv su The Internet Movie Database
- Aldo Grasso, Enciclopedia della televisione. Garzanti, 1996.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su La piovra dell'Internet Movie Database
- Articolo sul sito dell'Osservatorio sulla fiction italiana
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