La Bottega dell'Arte

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La Bottega dell'Arte
Paese d'origine Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1974-1985
Etichetta EMI Italiana
Album pubblicati 5
Studio 5

La Bottega dell'Arte è stato un gruppo musicale italiano.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo nasce nei primi anni settanta, quando i fratelli Piero Calabrese e Massimo Calabrese si uniscono a tre amici di infanzia (Fernando Ciucci, Romano Musumarra e Alberto Bartoli) per formare un complesso, sulla scia dei gruppi emergenti della musica leggera italiana, nati dopo gli exploit in classifica di band come i Pooh. Il loro stile rifletteva le tipiche tendenze musicali in voga negli anni settanta, ovvero: prevalenza di sapienti incroci di tastiere analogiche sulle chitarre, uso del flauto, melodie rarefatte, testi ispirati ad un romanticismo fiabesco. Si può dire che il loro genere fosse una sorta di "progressive rock", espresso in chiave melodica ed italiana.

Dopo il primo singolo pubblicato nel 1974 per una piccola etichetta romana, ottengono un contratto con la EMI Italiana, ed incidono il secondo 45 giri, che si rivela un successo da classifica, infatti Come due bambini arriva nei primi 5 posti della Hit-Parade e si conferma uno dei brani più interessanti e apprezzati del 1975. Nello stesso anno, la band pubblica anche il primo 33 giri, intitolato semplicemente La Bottega dell'Arte, apprezzato da pubblico e critica, dal quale però non vengono estratti altri singoli di successo.

Nel 1976 pubblicano il brano singolo Amore nei ricordi e partecipano al Festivalbar del 1976 arrivando secondi, il retro del 45, Mare nostrum è un brano strumentale nel quale il gruppo dimostra di avere qualità compositive e strumentali che vanno ben oltre le semplici canzoni "easy" che servono solo a dare notorietà alle produzioni del gruppo.

Sulla scia dei fortunati esordi, nel 1977 il gruppo pubblica il singolo Che dolce lei che ottiene buoni livelli di vendita e spiana la strada al successivo LP, intitolato Dentro, considerato da molti come il lavoro più completo che la band sia riuscita a portare all'attenzione del pubblico.

Ne segue un singolo, Bella sarai, pubblicato nel 1978, che si rivela il prodotto commerciale che porta il gruppo all'apice della popolarità. Nel 1979 pubblicano un singolo ed un LP di, intitolati entrambi L'avventura, un cambio di stile repentino e, per un gruppo passato dalle tematiche e sonorità anni settanta ad un funky e rhythm and blues che rivela ancor di più la grande abilità strumentale dei 5 componenti.

Il gruppo, legato indissolubilmente ai successi iniziali, esaurisce la propria vena creativa e partecipa al Festival di Sanremo 1980 con Più di una canzone con la quale non riesce a salire sul podio dei vincitori, nell'edizione che vide il successo di Toto Cutugno. Esce una raccolta celebrativa che include il brano presentato al Festival.

Nel 1981, dopo la pubblicazione del singolo Vecchio Rock, Fernando Ciucci lascia il gruppo per motivi personali, segnando di fatto la fine di un'epoca, essendo la voce principale dei maggiori successi del gruppo. Nonostante la canzone sia passata quasi inosservata in Italia, è diventata una canzone di successo nei paesi scandinavi, uno dei pochi casi nei quali il gruppo è riuscito ad esportare la propria musica fuori dai confini italiani.

Nel corso dei primi anni ottanta, sulla scia di un pop-rock di tendenza pubblicano alcuni singoli di scarso successo in Italia, Nelle stelle, nel vento e No stop to America, che nel 1983 sarà scelta come sigla dal programma di Raiuno "Fresco Fresco".

Nel 1984 i 4 componenti rimasti, pur avendo già da tempo intrapreso proficue carriere soliste come produttori o session-man di lusso, decidono di dare alle stampe un ultimo lavoro con quel nome che li ha resi famosi nella seconda metà degli anni settanta. Il frutto di questa unione è Forza 4, un album passato quasi inosservato, pubblicato in pochissime copie e le restanti mandate al macero dopo il fallimento della piccola società al quale era stata affidata la distribuzione.

Nonostante la grande delusione per una fine così sottotono, due brani del disco vengono estrapolati dal contesto per diventare sigle televisive e di una telenovela molto seguita in Sudamerica.

Fernando Ciucci apre con la moglie un vivaio a Roma; Romano Musumarra si dedica all'attività di produttore (tra i tanti dischi, anche del 45 giri inciso dalla principessa Stéphanie di Monaco, Ouragan) e session man (lavorando anche con Mario Castelnuovo), Piero Calabrese, che ha scritto brani per artisti come Marco Mengoni, apre uno studio di registrazione e suo fratello Massimo Calabrese si dedica all'attività di autore e produttore lanciando tra gli altri Giorgia ed Alex Baroni.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

33 giri pubblicati all'estero[modifica | modifica sorgente]

45 giri pubblicati all'estero[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Bottega dell'Arte, La
  • Davide Motta Fré, Promesse d'amore, 2006; alla voce La Bottega dell'Arte, pagg. 27-29
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