L'uomo senza ombra

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L'uomo senza ombra
L'uomo senza ombra.png
Scena del film
Titolo originale Hollow Man
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2000
Durata 112 min, 120 min (Director's cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere orrore, fantascienza, thriller
Regia Paul Verhoeven
Soggetto Gary Scott Thompson, Andrew W. Marlowe
Sceneggiatura Andrew W. Marlowe
Produttore Stacy Lumbrezer, Alan Marshall, Marion Rosenberg, Kenneth J. Silverstein, Douglas Wick
Fotografia Jost Vacano
Montaggio Mark Goldblatt, Ron Vignone
Effetti speciali Joe Letteri, Michael Lantieri
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Allan Cameron
Costumi Ellen Mirojnick
Trucco Luisa Abel, Todd Bates, Alec Gillis, Whitney James, Don Lanning, Tom Woodruff Jr., Brian Wade
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'uomo senza ombra (Hollow Man) è un film del 2000 diretto da Paul Verhoeven, ed interpretato da Elisabeth Shue, Kevin Bacon e Josh Brolin. È stato distribuito anche in edizione Superbit.

È ispirato al racconto L'uomo invisibile di Herbert George Wells. Ha avuto un seguito direct-to-video nel 2006, L'uomo senza ombra 2.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« È incredibile quello che riesci a fare quando non devi più guardarti allo specchio. »
(Sebastian Caine)

Un gruppo di scienziati, guidato dal dott. Sebastian Caine, ha il compito di scoprire e applicare la formula di invisibilità sugli esseri viventi in un laboratorio segreto. La squadra ottiene risultati positivi con gli animali e, senza che la commissione militare che ha finanziato il progetto ne venga a conoscenza, Sebastian decide di provare il siero su se stesso saltando così lunghe procedure di sperimentazione. L'esperimento ha esito inizialmente positivo, ma il team non è in grado di far tornare visibile il loro collega. Mentre si cerca una soluzione, considerata anche la segretezza dell'operazione, viene imposto a Sebastian il divieto di uscire dal laboratorio.

Passano i giorni e non si riesce a trovare rimedio, quindi Sebastian è costretto a restare nel laboratorio sotterraneo, diventando sempre più inquieto e violento. Un giorno però, con alcuni stratagemmi e una maschera per non destare sospetti, Sebastian riesce a fuggire e a tornare a casa, dove si accorge di poter sfruttare la sua peculiarità: introdottosi nell'appartamento di una bella vicina, la violenta senza alcun rimorso. La sua assenza nel frattempo viene notata e quando Sebastian torna in laboratorio, il suo team gli intima, con la minaccia di rivelare tutto alla commissione, di non lasciare più il sotterraneo per non mettere a rischio l'intera operazione.

Il giorno seguente Sebastian, ormai fuori controllo, esce nuovamente per spiare Linda (una dottoressa del team con cui aveva avuto una relazione) e Matt (altro membro del team, nuovo fidanzato di Linda), ma fa rumore e lascia intuire la sua presenza. La coppia, preoccupata per quanto accaduto, rivela tutto ad un socio della commissione. Sebastian, che aveva seguito i due, aspetta che sia rimasto da solo e affoga il membro della commissione nella piscina. Tornato nel laboratorio, cancella tutti i codici di attivazione dell'ascensore (tranne il suo) e stacca i telefoni, con l'intento di eliminare ogni testimone dell'esperimento e fuggire ormai libero e invisibile.

La situazione degenera, anche perché Sebastian è ormai in preda a deliri di onnipotenza; nel laboratorio inizia una caccia all'uomo invisibile, il quale però ha la meglio ed elimina in maniera cruenta i componenti del team. Gli ultimi due, Linda e Matt (quest'ultimo viene ferito gravemente), vengono rinchiusi in una cella frigorifera. Sebastian, convinto di aver eliminato ogni testimone, prepara delle centrifughe con nitroglicerina e imposta un timer, avviandosi poi all'ascensore. Linda riesce con una elettrocalamita ad aprire la porta della cella, raggiunge Sebastian e lo brucia col fuoco di un lanciafiamme. La dottoressa e Matt utilizzano le scale di emergenza per risalire in superficie, ma riappare Sebastian con cui si innesca l'ennesima colluttazione, nella quale il protagonista riceve una scossa elettrica e diventa parzialmente visibile. Mentre Sebastian tenta di baciare Linda per l'ultima volta, quest'ultima riesce a farlo precipitare insieme all'ascensore tra le fiamme causate dall'esplosione della nitroglicerina mentre lei e Matt, aggrappati ai cavi, si mettono in salvo e vengono raggiunti dai soccorsi.

Gli effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

L'invisibilità[modifica | modifica sorgente]

In questo film il problema principale è stato quello di rendere "visibile l'invisibile", cioè di fare in modo che si percepisse che Kevin Bacon fosse fisicamente presente nonostante non lo si potesse vedere. Per fare ciò la sua presenza non poteva venir simulata con qualche trucchetto: lui doveva necessariamente essere presente di persona sul set e interagire normalmente con esso e con gli altri attori. Di conseguenza era necessario poter successivamente cancellare la sua immagine dalla pellicola.

In tutte le scene in cui Kevin doveva risultare invisibile è stato integralmente vestito e truccato di un colore solo, che a seconda delle circostanze era il nero, il verde, il blu. Successivamente, quella singola porzione dell'immagine veniva cancellata elettronicamente tramite una tecnica chiamata Chroma key. Per riempire il buco rimasto era poi necessario ripetere tutta la ripresa, facendo compiere alla cinepresa gli stessi movimenti appena fatti, ma questa volta senza la presenza di Kevin sul set, così che nell'immagine venisse incluso lo sfondo al suo posto. Questa "doppia ripresa" è stata effettuata per tutte le inquadrature in cui Kevin doveva risultare invisibile: ogni volta che con gli attori si arrivava ad un ciak buono, i movimenti compiuti dalla cinepresa venivano registrati da un computer, il quale poi li faceva ripetere alla cinepresa stessa con assoluta precisione, mentre gli attori si allontanavano dal set. Così facendo il buco lasciato da Kevin poteva venir riempito.

Kevin digitale[modifica | modifica sorgente]

L'impresa maggiore per i tecnici degli effetti speciali tuttavia è stata quella di creare un'intera riproduzione digitale di Kevin anatomicamente completa, che sarebbe stata utilizzata per le sequenze in cui Kevin stesso diventa progressivamente invisibile, dalla pelle agli organi più interni. Per poterla ottenere è stata fatta una scansione di tutto il suo corpo ed uno studio approfondito su come i suoi muscoli cambiassero forma durante i movimenti più diversi. Questo per poter ottenere un Kevin digitale capace di muoversi esattamente come quello in carne ed ossa. Per riprodurre l'apparato scheletrico è stata fatta la scansione 3D di uno scheletro umano generico al quale poi sono state attribuite le misure specifiche di Kevin. Impressionante la quantità di dati che i computer hanno dovuto memorizzare, più che altro perché per un film niente di così completo e preciso era mai stato fatto prima.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]