L'uomo invisibile (film)

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L'uomo invisibile
Invisible gip.jpg
L'uomo invisibile (l'attore Claude Rains) in una scena del film
Titolo originale The Invisible Man
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1933
Durata 71 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere orrore, thriller, fantascienza
Regia James Whale
Soggetto H. G. Wells
Sceneggiatura R. C. Sherriff
Produttore Carl Laemmle Jr.
Casa di produzione Universal Studios
Distribuzione (Italia) Universal (1935)
Fotografia Arthur Edeson, John J. Mescall
Montaggio Ted J. Kent
Effetti speciali John P. Fulton
Musiche Paul Dupont, W. Franke Harling, Heinz Roemheld
Trucco Jack P. Pierce
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'uomo invisibile (The Invisible Man) è un film del 1933 diretto da James Whale, tratto dall'omonimo romanzo fantascientifico di H.G. Wells.

Prodotta dalla Universal Pictures, è considerato uno dei grandi film dei Mostri della Universal degli anni trenta; diede origine a vari seguiti e molti altri film trassero spunto dal personaggio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La scoperta dell'invisibilità rende esaltato uno scienziato che viene subito colto da manie di onnipotenza, cominciando così a commettere reati per giungere a uccidere.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Claude Rains impersona l'uomo invisibile (dott. Jack Griffin) e la sua faccia appare solo in una breve sequenza finale. Rains, attore teatrale britannico scovato da James Whale, pur recitando durante tutto il film senza mai far veder il suo volto, con le movenze e con la voce caratterizza alla perfezione il "mad doctor". Il film costituì il trampolino per la carriera dell'attore.[1] Per il ruolo principale era stato chiamato in precedenza Boris Karloff, che aveva rifiutato quando la Universal aveva già pronte le locandine promozionali col suo nome.[1]

L'eroina è Gloria Stuart, che 64 anni dopo sarà candidata all'Oscar per Titanic (1997).

Nel cast figurano caratteristi di notevole spessore, tra cui Una O'Connor (la governante di Olivia de Havilland ne La leggenda di Robin Hood con Errol Flynn), Henry Travers (l'angelo custode di James Stewart ne La vita è meravigliosa) e due attori che avrebbero conosciuto una lunga e fortunata carriera, John Carradine e Walter Brennan[1] (tre Oscar al miglior attore non protagonista).

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Gli effetti dell'invisibilità sono stati ottenuti da John P. Fulton, John J. Mescall e Frank D. Williams. Il trucco cinematografico consisteva nel far indossare a Rains una tuta di velluto nero che ne copriva tutto il corpo, incluso il volto, e riprendere l'attore su uno sfondo nero. Dopo veniva ripreso il set senza Rains, quindi le due riprese venivano combinate grazie all'utilizzo del matte painting. Per coprire il volto (rendendo cieco l'attore) era utilizzato un particolare elmetto, che permetteva all'attore di respirare attraverso tubi infilati lungo le gambe, nascosti sotto i pantaloni.[1] Rains, che soffriva di claustrofobia, faticava a respirare nella tuta utilizzata per le riprese e pertanto al suo posto venne spesso usato uno stuntman, che era un po' più basso di lui[2]. Il makeup è di Jack Pierce.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Critica[modifica | modifica sorgente]

« Piccolo gioiello del cinema fantastico, il film è condotto sui toni della commedia nera. Gli effetti speciali concepiti con grande abilità e semplicità diedero grande fama a John P. Fulton»
(Fantafilm[1])

Riferimenti in altri media[modifica | modifica sorgente]

I film della serie[modifica | modifica sorgente]

Parodie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), L'uomo invisibile in Fantafilm.
  2. ^ Pezzi di cinema, L’uomo invisibile (1933)
  3. ^ (EN) Cinematic Classics, Legendary Stars, Comedic Legends and Novice Filmmakers Showcase the 2008 Film Registry, Library of Congress, 30 dicembre 2008. URL consultato il 2 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]