L'uomo in rivolta

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L'uomo in rivolta
Titolo originale L'Homme révolté
Autore Albert Camus
1ª ed. originale 1951
1ª ed. italiana 1957
Genere saggio
Sottogenere saggio filosofico
Lingua originale francese
« Che cos'è un uomo in rivolta? Un uomo che dice no. »
(incipit)

L'uomo in rivolta è un saggio di Albert Camus pubblicato nel 1951 presso Gallimard, e rappresenta il testo teorico con la più rigorosa formulazione dell'idea di rivoluzione scritto dall'autore franco-algerino. La rivoluzione in Camus è intesa come ricerca di equilibrio e azione creatrice, unica possibilità data all'uomo per trovare una risposta sempre negatagli dall'indifferenza di un mondo assurdo dominato dal non-senso, similmente a come esposto ne Il mito di Sisifo. L'opera, che rimane anche ai nostri giorni attuale, sancì la rottura di Camus con Sartre, provocando una divisione della vivace avanguardia intellettuale francese dell'epoca, che si ritrovò divisa nel seguire due dei suoi massimi esponenti.

Struttura dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Dedicata da Camus al suo amico-professore Jean Grenier, l'opera si divide in una serie di saggi dedicati alle diverse tipologie di rivolte intese dall'autore.

  1. L'uomo in rivolta (L'homme révolté)
  2. La rivolta metafisica (La révolte métaphysique)
  3. La rivolta storica (La révolte historique)
  4. Rivolta e arte (Révolte et art)
  5. Il pensiero meridiano (La pensée de midi)

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

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