L'ultimo samurai

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L'ultimo samurai
Lastsamurai.png
Nathan Algren, interpretato da Tom Cruise, in una scena del film
Titolo originale The Last Samurai
Paese di produzione Stati Uniti, Nuova Zelanda, Giappone
Anno 2003
Durata 150 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura, drammatico, storico
Regia Edward Zwick
Soggetto John Logan
Sceneggiatura John Logan, Marshall Herskovitz, Edward Zwick
Fotografia John Toll
Montaggio Victor Du Bois, Steven Rosenblum
Musiche Hans Zimmer
Scenografia Lilly Kilvert, Gretchen Rau
Costumi Ngila Dickson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« - Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?
- Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino non si rivela. »
(Dialogo tra Katsumoto e Nathan Algren)

L'ultimo samurai (The Last Samurai) è un film del 2003 diretto da Edward Zwick, ambientato in Giappone durante la Ribellione di Satsuma.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1876, un capitano americano, Nathan Algren, viene incaricato per conto dell'Impero Giapponese di addestrare l'esercito dell'imperatore Meiji allo scopo di eliminare i samurai ribelli presenti nel territorio.

Algren, veterano del 7º Reggimento di cavalleria è alcolizzato e lavora pubblicizzando i fucili della Winchester. La missione affidatagli è per lui solo un modo per far soldi e fuggire da un ricordo terribile e opprimente. Arrivato in Giappone scopre un mondo in piena conflittualità tra la frenetica corsa alla modernità tecnologica e commerciale voluta dal nuovo e giovane imperatore e la cultura millenaria di un popolo dedito alla filosofia e alla guerra ideologica dei samurai.

I generali giapponesi vogliono affrettare la fine della guerra e inviano subito le truppe per intercettare i samurai, anche se Algren cerca invano di convincerli che le truppe non sono pronte. Questa decisione si rivela troppo affrettata, e l'esercito, composto soprattutto da contadini, viene sconfitto dai ribelli (i quali invece vivono immersi in una filosofia che fa della guerra una vera e propria arte e ragion d'essere). Con la fuga disordinata dei suoi sottoposti, Algren rimane da solo; ferito e circondato, non si arrende neanche ai samurai che, scesi da cavallo per finirlo, rilassano la propria attenzione. Agli occhi del comandante avversario, Katsumoto, la testardaggine del proprio nemico vale a redimerlo dalla "colpa" di aver perso ed è simbolo di personalità e senso dell'onore, il tutto unito alla lancia utilizzata avente lo stendardo della tigre bianca, del quale Katsumoto coglie il messaggio; per questo motivo dà ordine di risparmiarlo e portarlo al proprio villaggio.

Qui Algren impara a conoscere la cultura giapponese tradizionale (che non aveva avuto modo né voglia di approfondire a Yokohama, dove aveva addestrato il nuovo esercito), scoprendo che, ad esempio, i ribelli combattono per l'Imperatore, senza alcuna velleità secessionista; suo mentore è lo stesso Katsumoto che, seppur contrario all'occidentalizzazione non disprezza affatto la cultura esterna, ma ne è, al contrario, molto incuriosito. Il capitano decide di schierarsi al fianco dei ribelli e, col tempo, incomincia a essere trattato da pari dai samurai che aveva in precedenza combattuto. Uno dei primissimi abitanti del villaggio con cui instaura un rapporto personale è Taka, sorella di Katsumoto e vedova di Hirotaro (il quale era stato ucciso dallo stesso Algren in battaglia), di cui finisce per innamorarsi.

I samurai combattono per le tradizioni e per l'Imperatore a cui sono fedeli fino alla morte e contro gli ideali occidentali del commercio e della tecnologia, voluta da politici e generali opportunisti. Il capo dei ribelli samurai, Katsumoto, si incontra con l'Imperatore Meiji ma questi è troppo debole per opporsi al volere del Primo Ministro Omura e ai politici. Katsumoto viene arrestato e come da tradizione gli spetta il suicidio rituale. Ma Algren e i samurai lo liberano e lo convincono a morire, non per suicidio, ma riguadagnando l'onore combattendo. Tutti sono consapevoli che le spade dei samurai non possono reggere al confronto con le mitragliatrici e i fucili dell'esercito e nella battaglia finale, nonostante i ripetuti colpi di fucile e di mitragliatrice, i Samurai resistono con onore vendendo cara la pelle, non dichiarandosi sconfitti nemmeno dopo pallottole su pallottole piantate nei loro corpi; alla fine Katsumoto supplica Algren di dargli il colpo di grazia, e Algren esegue. L'ultima parola che il ribelle Samurai rivolge all'eroe americano è: "perfetti, sono tutti perfetti", alludendo ai fiori di ciliegio oggetto di una precedente conversazione, e muore tra le braccia del capitano americano. I soldati dell'esercito regolare giapponese, assistito al supremo sacrificio del leader ribelle, riscoprono le loro tradizioni e i loro valori e si inchinano commossi davanti al cadavere di Katsumoto. Algren, graziato, viene riportato vivo davanti all'Imperatore.

Algren, miracolosamente sopravvissuto alla sanguinosissima battaglia, dopo qualche tempo ottiene udienza di fronte all'imperatore Meiji a cui consegna la spada del defunto Katsumoto; l'imperatore commosso decide di vietare il commercio d'armi con gli occidentali con disappunto dei generali; nell'ultima scena del film Algren torna al villaggio di Katsumoto per riunirsi con Taka.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato in gran parte in Nuova Zelanda, con una troupe composta principalmente di giapponesi e produzione americana. Diverse scene del Tempio furono girate in Giappone, presso il Tempio di Engyo-ji (Monte Shosha), prefettura di Himeji. Per l'inquadratura del Monte Fuji furono usate apparecchiature della CGI e sovrapposte visto da Yokohama. Per ricreare molte scene nel villaggio, la produzione scelse la Warner Brothers Studios, in California.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta da Hans Zimmer ed è stata pubblicata il 25 novembre 2003 dalla Elektra Records (poi Warner Music Group).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. "A Way of Life"– 8:03
  2. "Spectres in the Fog"– 4:07
  3. "Taken"– 3:36
  4. "A Hard Teacher"– 5:44
  5. "To Know My Enemy"– 4:48
  6. "Idyll's End"– 6:40
  7. "Safe Passage"– 4:56
  8. "Ronin"– 1:53
  9. "Red Warrior"– 3:56
  10. "The Way of the Sword"– 7:59
  11. "A Small Measure of Peace"– 7:59

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 5 dicembre 2003; in Italia il 9 gennaio 2004.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un ottimo incasso in tutto i mondo, di circa 456 milioni di dollari, superando il budget di circa 140 milioni. In Italia ha avuto un ottimo successo e un incasso di circa 18.134.000 euro.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La scena in cui il capitano Algren (Tom Cruise) cerca di far capire ai suoi superiori che i soldati giapponesi non sono ancora pronti alla battaglia, minacciando un fuciliere con la pistola per vedere la sua velocità nel ricaricare l'arma e fare fuoco, è molto simile a una scena di Glory - Uomini di gloria, altro film di Edward Zwick, con il colonnello Shaw, interpretato da Matthew Broderick, che fa la stessa cosa rivolta a un suo soldato.
  • I tre soldati americani del film, il capitano Algren, il colonnello Bagley e Grant, assomigliano per aspetto ai tre soldati del film Soldato blu, di Ralph Nelson.

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il film descrive e rappresenta eventi storici realmente accaduti anche se ne stravolge la dimensione cronologica:

  • Nel film gli stranieri presenti in Giappone, nel periodo in cui sono ambientati gli avvenimenti, sono per lo più di nazionalità statunitense quando invece, nonostante il ruolo del Commodoro Perry nell'apertura dei porti, le maggiori potenze straniere presenti o rappresentate all'epoca erano i Paesi Bassi, la Francia e la Gran Bretagna.
  • Nel film viene spesso sottolineata l'inferiorità delle tecnologie belliche dei samurai in confronto alle armi da fuoco degli occidentali rifiutate dai guerrieri giapponesi. In realtà è noto che anche le fazioni di samurai antioccidentali, come quella di Katsumoto, facessero uso di armi da fuoco ed equipaggiamenti moderni dato che queste tecnologie furono introdotte precedentemente in Giappone dai primi mercanti europei.

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