L'ultimo saluto di Sherlock Holmes

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L'ultimo saluto di Sherlock Holmes
Titolo originale His Last Bow
His Last Bow.jpg
Copertina originale
Autore Arthur Conan Doyle
1ª ed. originale 1917
Genere antologia di racconti
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese
Serie Sherlock Holmes
Seguito da Il taccuino di Sherlock Holmes

L'ultimo saluto di Sherlock Holmes (His Last Bow, 1917) è una raccolta dei racconti, editi originariamente sullo Strand Magazine, scritti da Arthur Conan Doyle e con protagonista il suo personaggio più famoso, Sherlock Holmes.

Come lo stesso titolo lascia intendere, dovevano essere gli ultimi, ma a questo gruppo di racconti ne seguì un ultimo gruppo di dodici, poi riunito sotto il titolo di Il taccuino di Sherlock Holmes. Dalla nota introduttiva, vergata dallo stesso Watson, assistente, amico e biografo di Holmes, si scopre che il detective si è ritirato in pensione in una località a cinque miglia da Eastbourne "dove passa il suo tempo dedicandosi alla filosofia e all'apicoltura". La sua decisione è stata praticamente irremovibile, salvo che per l'ultimo racconto, in cui, insieme a Watson, aiuta il governo britannico durante la prima guerra mondiale. Gli altri casi sono invece tratti dalla cartella personale del dottore, utilizzati per completare la raccolta. Watson afferma che il primo racconto è ambientato nel 1892, ovvero durante il periodo in cui si credeva Holmes defunto.

Gli otto racconti che la compongono sono:

L'avventura della scatola di cartone[modifica | modifica wikitesto]

A Croydon si scatena un discreto putiferio, quando miss Susan Cushing riceve un macabro pacco postale: una scatola contenente sale grosso e due orecchie umane. L'Ispettore Lestrade ritiene inizialmente che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, opera di tre studenti di medicina che la signora aveva sfrattato da casa sua. Holmes invece sa di trovarsi di fronte a un vero crimine: uno studente, avendo accesso a una sala autoptica, avrebbe usato qualcosa di più adeguato del sale per conservare i resti. Le orecchie sono state tagliate con uno strumento male affilato, che nessun medico userebbe; l'indirizzo presenta una correzione, indice di scarsa familiarità con i luoghi e di malcelata ignoranza. Il nodo dello spago sul pacco è tipico dei marinai.

Holmes definisce il caso semplice, al punto da non gradire che il suo nome sia collegato con esso. Una breve conversazione con miss Cushing, un telegramma per Liverpool e poche osservazioni gli permettono di risolvere la questione in meno di un giorno.

L'avventura del piede del diavolo[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1897 Sherlock Holmes e il dottor Watson si trovano in Cornovaglia quando, una mattina, Mortimer Tregennis, un signorotto del luogo, e Mr. Roundhay, il parroco, riferiscono a Holmes che i fratelli di Tregennis, George e Owen, sono improvvisamente impazziti e la sorella Brenda è morta, apparentemente di terrore. Holmes accetta di occuparsi del caso e compie una prima indagine in casa Tregennis. Viene a sapere che Tregennis era andato a trovarli nel loro villaggio (Wollas Tredannick) la sera prima, e il giorno dopo li aveva trovati in quello stato.

Holmes viene a sapere di contenziosi fra Tregennis e i suoi fratelli, ma Tregennis insiste che tutto è stato sistemato; aggiunge, che durante la sua visita, uno dei suoi fratelli aveva notato qualcosa di strano fuori dalla finestra. Infine dichiara che l'orribile evento è opera del demonio.

Il medico conferma che la sorella di Tregennis era morta da sei ore al suo arrivo. Nel frattempo, arriva il Dr. Leon Sterndale, famoso cacciatore, esploratore, nonché amico di Brenda, che ha interrotto la sua partenza per l'Africa per tornare al villaggio non appena gli è giunta la notizia della tragedia.

Il mattino seguente viene annunciata a Holmes la morte di Mortimer Tregennis, identica a quella della sorella.

Holmes dichiara di conoscere il responsabile del primo delitto e forse del secondo, ma che la natura del mezzo non gli è ancora chiara. Un suo esperimento farà vivere a lui e a Watson un'esperienza letteralmente terrificante.

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