L'ultimo padrino

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L'ultimo padrino
Titolo originale The Last Don
Autore Mario Puzo
1ª ed. originale 1996
Genere Romanzo
Sottogenere Biografico
Lingua originale inglese

L’ultimo padrino (The Last Don) è una delle ultime opere di Mario Puzo, pubblicato nel 1996.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Il mondo è quello che è, e tu sei quello che sei. »
(Don Domenico)

Quogue, 1965. Domenico Clericuzio, il più potente e temuto capomafia siculostatunitense, battezza i giovani nipotini, Crocifisso De Lena e Dante Clericuzio, nella propria villa principesca. È trascorso un anno dalla guerra contro i nemici della Famiglia Santadio, il clan rivale in affari dei Clericuzio e il sessantenne padrino decide che finalmente i tempi sono maturi per ritirarsi esclusivamente nella società legale. La sua organizzazione criminale si limiterà solo a mediare le contese tra gli altri don e a gestire i loro patrimoni su commissione, pertanto dopo l’incontro con i principali capimafia assegna nuovi incarichi ai figli e ai luogotenenti di sempre: Giorgio comprerà alcune aziende di investimenti nella celebre Wall Street dove riciclerà denaro su vasta scala, Petie avrà la responsabilità di un’azienda di costruzione e dell’Enclave del Bronx, il luogo dove i Clericuzio reclutano i soldati, Vincent gestirà una catena di ristoranti italiani e Joseph De Lena, il figlio della sorella, andrà a Las Vegas a lavorare allo Xanadu Hotel di mister Alfred Gronevelt, servendo la Famiglia come luogotenente dotato di ampia autonomia. A Virginio Ballazzo, membro di rilievo della Famiglia con il rango di bruglione, affida la gestione di una sua Famiglia, garantendogli molte libertà ma anche una sorveglianza ristretta, mentre a David Redfellow, il signore della droga, compra una banca a Roma perché segua da vicino gli affari della Famiglia in Italia.

Anni dopo, nel 1990, quando i suoi figli hanno tutti ruoli di gestione in società e aziende redditizie con pochi interessi criminosi, il vecchio padrino è soddisfatto dei risultati che il suo piano sta fruttando, anche grazie alle abili manovre del senatore del Nevada Walter Wavven, spalleggiato abilmente da Alfred Gronevelt. Questo eccentrico personaggio infatti costituisce una rara opportunità per promuovere una legislazione robusta con cui legalizzare il gioco d'azzardo in tutti gli Stati Uniti, garantendo ai Clericuzio guadagni di gran lunga superiori.

Tuttavia, ha inizio una serie di avvenimenti che spingeranno don Domenico ad alterare alcune mosse per perseguire con successo i suoi tenaci obiettivi.

Cross De Lena, il figlio di Pippi, si innamora infatti di Athena Aquitane, la grandiosa diva del cinema del momento con cui inizia una relazione coinvolgente. Athena è perseguitata dal marito, Boz Skannet, un ricco banchiere del Texas invidioso della bellezza, dell'intelligenza e della realizzazione personale della moglie che non vede da dieci anni, tanto che per paura nei suoi riguardi si rifiuta di tornare sul set per lavorare sul costosissimo film Messalina, la cui sceneggiatura è firmata da Claudia De Lena, la figlia minore di Pippi, per nulla coinvolta negli affari della Famiglia.

Erede del rango di bruglione dell’Ovest, ovvero dello statuso di luogotenente principale precedentemente ricoperto dal padre, Cross investe una somma considerevole per l’acquisto del film sottraendolo all’influente produttore Eli Marrion, e scopre che Athena non è sufficientemente protetta dalle manie del folle marito. Avvalendosi di Lia Vazzi, il principale assassino dei Clericuzio, e di Leonardo Sossa, un abile falsario, Cross cattura Skannet e gli fa firmare alcune lettere, e poi lo impicca a un albero, facendo passare la sua uccisione per un suicidio. Alla notizia che l’attrice è tornata al lavoro, Marrion minaccia Cross di denunciarlo in tribunale se non gli restituirà il film: poiché don Domenico proibisce ai membri della Famiglia di risolvere i problemi per mezzo del tribunale, il giovane accetta e si accontenta di gestire lo Xanadu Hotel che mister Gronevelt gli ha lasciato in eredità morendo.

Agli occhi del padrino, il fatto che Cross abbia agito di sua iniziativa e senza permesso costituisce un segnale d’allarme, ma per i Clericuzio si presentano guai anche peggiori di questo.

Dante Clericuzio, figlio di Rose Marie, la figlia del Don che da anni soffre di fortissimi attacchi di isteria a causa della morte del fratello Silvio e del marito, uccisi durante la guerra contro i Santadio, dimostra di essere un assassino brutale e feroce che trae piacere dal seminare morte e agendo in maniera rischiosa durante le missioni, agendo consapevolmente contro le direttive del nonno, il quale teme la sua natura selvaggia più delle qualità dei nipoti Pippi e Cross.

Dopo che la Famiglia Clericuzio ha ucciso con astuzia e ferocia gli ultimi criminali che tramavano per danneggiare i propri interessi servendosi sempre di Pippi, apprezzato da Don Domenico per le sue capacità di organizzatore e di gestore del personale, una grave minaccia si abbatte sulla Famiglia: lo stesso Pippi viene sorpreso e assassinato apparentemente in una rapina da un narcotrafficante di mezza tacca negro, a sua volta ucciso dall’agente di polizia corrotto Jim Losey, da anni pagato dai Clericuzio. L’intera Famiglia lo piange con rammarico, ma Cross non è convinto delle circostanze della morte del genitore.

Su invito di Rose Marie, ricoverata in ospedale dopo una nuova crisi isterica, Cross si reca a Quogue e si fa raccontare dal padrino in persona la storia della guerra contro i Santadio, di cui scopre imolti dettagli sconvolgenti. Nella Famiglia rivale, infatti, vi era un certo Jimmy, primogenito di Don Santadio, il quale aveva una relazione clandestina con Rose Marie, che voleva sposare. Ma i fratelli minori, convinti che un matrimonio con la figlia di don Domenico sarebbe stata un’umiliazione imperdonabile, uccisero Silvio Clericuzio, il figlio prediletto di Don Domenico. Il Padrino, sebbene affranto dalla morte inaspettata del figlio, riconosceva l’innocenza di Santadio, e acconsentì alle sue nozze con la figlia, rimasta incinta. Nonostante il consenso, rifiutò di partecipare al matrimonio, vietandolo anche ai figli, fatta eccezione per Pippi, che incaricò di portare all'altare la cugina come impone la tradizione italiana.

L’approvazione alle nozze si rivelava in realtà una trappola: il Padrino aveva espresso privatamente una sentenza di morte, e affidò a Pippi il comando dello sterminio completo dei Santadio, Jimmy compreso. Il mafioso si rivelò chiaro: se fosse stato scoperto, il nipote si sarebbe dovuto accollare ogni colpa relativa all’eccidio, negando che l’ordine fosse stato impartito dallo zio. A matrimonio appena finito, Pippi guidò l’assalto insieme ai cugini Giorgio, Petie e Vincent a casa Santadio, sterminandone la famiglia, incluso il malaticcio Don Santadio. L'unica a sopravvivere fu Rose Marie, che si ammalò di isteria per il troppo dolore, mettendo al mondo Dante.

Cross intuisce la colpevolezza di Dante e progetta insieme a Lia Vazzi l’omicidio del cugino e di Jim Losey, del quale Dante era il referente per conto dei Clericuzio. In occasione della presentazione di Messalina, allo Xanadu Hotel ha luogo una grande festa a cui i più alti personaggi hollywoodiani partecipano in grande pompa, e Cross ne approfitta per invitare Dante e Losey. Le due esecuzioni si svolgono come previsto, lontane dalla minima attenzione, e le due vittime vengono scaricate in mare, letteralmente in pasto ai pesci.

Scoperto immediatamente da Don Domenico e dai figli, Cross viene punito con la vendita della sua quota dello Xanadu, e con l’allontanamento dagli affari della Famiglia Clericuzio.

In realtà, la morte di Dante è stata orchestrata in maniera subdola ed efficiente dallo stesso padrino, che aveva intuito la pericolosità del nipote e la sua colpevolezza nell’uccisione di Pippi: temendo per la vita di Cross, lo ha messo al corrente della storia della guerra contro i Santadio perché vendicasse la morte del genitore, garantendo in tal modo una tangibile e pacifica transizione della stirpe dei Clericuzio nella legalità, a cui Dante si sarebbe astutamente opposto.

Mentre i Clericuzio ancora una volta mentono alla povera Rose Marie circa il destino del figlio, Cross si trasferisce in Francia insieme ad Athena Aquitane per curare la figlia, Bethany Skannet, una graziosa bambina malata di autismo.

La miniserie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

È stata tratta una miniserie televisiva omonima, prodotta negli Stati Uniti nel 1997 e girata da Graeme Clifford.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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