L'ultimo dominatore dell'aria

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L'ultimo dominatore dell'aria
The Last Airbender.jpg
Sokka (Jackson Rathbone) e Katara (Nicola Peltz) in una scena del film
Titolo originale The Last Airbender
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2010
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto non disponibile
Genere avventura, fantastico
Regia M. Night Shyamalan
Soggetto Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko
Sceneggiatura M. Night Shyamalan
Produttore M. Night Shyamalan, Frank Marshall, Sam Mercer
Casa di produzione Paramount Pictures
Nickelodeon Movies
The Kennedy/Marshall Company
Fotografia Andrew Lesnie
Montaggio Conrad Buff
Musiche James Newton Howard
Scenografia Philip Messina
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
« Il potere di controllare gli elementi è un privilegio riservato a pochi eletti... »
(Voce narrante nel terzo trailer italiano)

L'ultimo dominatore dell'aria (The Last Airbender) è un film fantasy del 2010 di M. Night Shyamalan, primo adattamento cinematografico di una futura trilogia basata sulla serie animata statunitense Avatar - La leggenda di Aang.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 1º luglio 2010 e in Italia il 24 settembre 2010[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

La trama si svolge in un mondo dove i quattro elementi, ovvero l'aria, l'acqua, la terra e il fuoco, possono essere controllati da individui noti come dominatori. Ogni elemento corrisponde ad una diversa partizione geografica nelle quali si trovano le varie tribù abitate dai dominatori dei rispettivi elementi.

La Nazione del Fuoco, avida di sottomettere il potere degli spiriti al loro dominio, dichiara guerra alle altre regioni e il conflitto si protrae per anni. L'unica speranza è l'intervento dell'avatar, un individuo nato tra la gente dei Nomadi dell'Aria che è in grado di controllare tutti e quattro gli elementi, ma la sua scomparsa fa dilungare il conflitto per oltre cento anni.

Durante una battuta di caccia, la domatrice dell'acqua Katara e suo fratello Sokka ritrovano l'avatar, che si rivela essere un ragazzino di nome Aang, unico sopravvissuto tra i Nomadi dell'Aria, sterminati tempo addietro dai dominatori del fuoco. L'avatar viene però rapito da Zuko, figlio di Ozai, signore del fuoco, esiliato dalla sua regione per le sue scarse capacità da dominatore, e suo zio Iroh, i quali scoprono ben presto la sua natura.
Tuttavia, Aang riesce a fuggire e a ricongiungersi con Katara e Sokka, accorsi in suo aiuto in groppa al bisonte volante di nome Appa. I tre si dirigono poi attraverso le altre regioni per tentare di porre fine alle angherie della Regione del Fuoco.
Durante il viaggio, Aang rivela agli altri due di non essere ancora in grado di controllare gli altri elementi ad eccezione dell'aria. Sokka consiglia quindi di recarsi a nord per condurlo da dei maestri esperti nell'arte dell'acqua.

Il viaggio però non è affatto semplice: Aang infatti viene nuovamente catturato, stavolta da Zhao, comandante dell'esercito del fuoco. Zuko però prende le sembianze di un guerriero mascherato denominato Spirito blu e libera Aang in quanto vuole essere lui stesso a consegnarlo a suo padre Ozai per ottenere nuovamente l'onore perduto.
Alla fine, Aang riesce a fuggire ancora e Zuko si rifugia dallo zio Iroh, in una colonia posta nella partizione corrispondente all'elemento della terra.

Giunti alla Regione dell'Acqua a Nord, i tre conoscono la principessa Yue, in possesso dei poteri spirituali della luna con la quale Sokka instaura un forte legame. Qui, sia Aang che Katara vengono addestrati al controllo dell'acqua, ma ben presto vengono raggiunti sia dalle armate di Zuko, che da quelle di Zhao.
Infuria così una dura battaglia nel corso della quale Aang si scontra con Zuko per poi essere salvato da Katara, mentre Zhao, sotto gli occhi di un incredulo Iroh, trafigge con un coltello uno dei due pesci delle acque sacre, corrispondente alla forma terrena dei grandi spiriti. Per evitare che l'intero mondo perda il suo equilibrio, la principessa Yue rinuncia ai suoi poteri lunari per donarli nuovamente agli antichi spiriti, perdendo però la vita e l'amore nei confronti di Sokka.

Alla fine Zhao viene ucciso da dei domatori dell'acqua, mentre Aang riesce a scacciare definitivamente le armate nemiche sfruttando il potere dell'acqua. In seguito alla battaglia, accetta finalmente il suo ruolo di avatar e decide di continuare a proteggere i suoi amici.

Nella scena finale, vediamo il signore Ozai compiangersi dei fallimenti della sua stirpe che chiede poi a sua figlia Azula di prendere il posto di Zuko. La ragazza accetta.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Aang
Aang, è un ragazzo dell'apparente età di 12 anni, ritrovato da Sokka e Katara ibernato da 100 anni in un iceberg nei pressi della tribù dell'acqua del Sud. Aang è l'Avatar, l'unico essere che può controllare i 4 elementi: acqua, fuoco, terra e aria e dovrà combattere Ozai, il signore del fuoco.
Katara
È la sorella minore di Sokka, ed è una dominatrice dell'acqua. Insieme al fratello trova Aang nel ghiaccio e lo libera dopo 100 anni di ibernazione. Nel regno dell'acqua del Nord impara a padroneggiare la propria dote.
Sokka
È un guerriero di 15 anni della Tribù dell'Acqua del Sud e si è sempre preso cura del villaggio, da quando tutti gli uomini sono partiti per la guerra contro la Nazione del Fuoco. Lui e la sorella Katara trovano Aang ibernato in un iceberg: in seguito al ritrovamento, i due ragazzi accompagnano l'Avatar al suo viaggio. Non domina nessuno dei quattro elementi, ed è un ragazzo apparentemente ottuso, ma in realtà intelligente, metodico e coraggioso.
Zuko
Zuko, figlio di Ozai, il Signore del Fuoco (capo della Nazione del fuoco), è stato esiliato dal padre dopo un combattimento rituale al termine del quale gli ha imposto la cicatrice sul volto. Cerca di catturare l'avatar, per riconquistare il proprio onore agli occhi del padre, accompagnato dal buono e saggio zio Iroh, fratello maggiore di Ozai (originale erede del titolo di Signore del Fuoco).

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'8 gennaio 2007 la Paramount Pictures ha annunciato di aver scritturato M. Night Shyamalan per scrivere, dirigere e produrre una trilogia di film d'azione basata sulla serie animata Avatar - La leggenda di Aang, e che il primo film ripercorrerà i principali avvenimenti del "Libro primo" della serie stessa.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La pre-produzione è iniziata verso la fine del 2008, mentre le riprese sono iniziate a metà marzo 2009 a Ilulissat, in Groenlandia. La troupe si è poi spostata a Reading, in Pennsylvania, dove sono state girate alcune riprese presso la pagoda in stile giapponese (un ex hotel) che domina la città. Altre riprese sono state effettuate in enormi set nei dintorni di Filadelfia, e in altri luoghi della Pennsylvania. Il 2 luglio 2009 le riprese sono ufficialmente terminate e il film è entrato in fase di post-produzione. Nei prossimi mesi oltre al montaggio sarà effettuata anche l'aggiunta degli effetti speciali ottenuti tramite la computer grafica, lavoro che potrebbe richiedere 8/9 mesi.

3D[modifica | modifica sorgente]

Il 22 aprile 2010 la Paramount Pictures ha ufficialmente annunciato che L'ultimo dominatore dell'aria verrà riconvertito al 3D, e che sarà pertanto distribuito in questo formato, oltre che nel classico 2D. La decisione è arrivata dopo diversi test di conversione provati nei mesi della post-produzione del film, il lavoro della Stereo D (la stessa che ha curato il 3D del campione di incassi nonché "omonimo" Avatar) ha convinto i dirigenti della Paramount, che hanno però contattato Shyamalan prima di effettuare il passo definitivo[2]. Il regista, che si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti dalla conversione, ha deciso che seguirà personalmente il processo, per evitare che si ottengano risultati deludenti, come avvenuto per altri film recentemente soggetti a tale tipo di trattamento. Il costo dell'operazione varierà fra i 5 e i 10 milioni di dollari[3].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film sarà curata da James Newton Howard che ha composto tutte le colonne sonore dei film di Shyamalan dal Sesto Senso in avanti. La colonna sonora del film, distribuita dalla Lakeshore Records, è uscita il 29 giugno 2010, due giorni prima dell'uscita del film.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione del film nelle sale americane era stata inizialmente fissata per il 2 luglio 2010[4], ma a solo due settimane dall'uscita del film nelle sale, uno dei produttori del film (Frank Marshall) ha annunciato via Twitter che la data per l'uscita del film era stata anticipata di un giorno, e che pertanto il film sarebbe uscito il 1º luglio, anziché il 2[5]. L'uscita nella sale italiane venne fissata al 24 settembre 2010.

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Un primo teaser trailer, della durata di 1:41, è stato trasmesso in America il 23 giugno 2009, mentre la versione italiana del trailer è uscita in anteprima due giorni dopo (25 giugno 2009)[6]. In entrambi i casi, comunque, il trailer è stato distribuito assieme al film della Paramount Pictures Transformers - La vendetta del caduto.

Il 23 agosto 2009 Frank Marshall, uno dei produttori, ha dichiarato sulla sua pagina di Twitter che la post-produzione stava procedendo senza problemi e che un secondo trailer del film sarebbe probabilmente uscito per Natale.[7] In seguito, a inizio dicembre, lo stesso Frank Marshall ha comunicato, sempre su Twitter, che non erano state finite abbastanza scene a effetti speciali da parte della ILM e che pertanto il trailer sarebbe stato rimandato a febbraio.[8] Verso fine gennaio Marshall ha scritto nuovamente, annunciando che il trailer sarebbe uscito attaccato al film Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini (negli Stati Uniti dal 12 febbraio) e che avrebbe avuto una durata di circa due minuti. Nel frattempo, negli stessi giorni, è uscita una versione ridotta del trailer, uno "spot" della durata di circa 30 secondi, che è stato distribuito in America durante il corso di tutto il Super Bowl, un evento molto seguito negli States. Il trailer vero e proprio è comparso sul web, in anteprima, qualche giorno prima della distribuzione ufficiale, mentre qualche giorno dopo, verso la metà di febbraio, è comparsa anche la versione doppiata in italiano (la cui distribuzione ufficiale è però avvenuta solo agli ultimi di aprile).

Nei mesi successivi sono usciti numerosi altri trailer e spot sul film. Un secondo spot (dopo quello per il "Super Bowl") è stato trasmesso durante le Olimpiadi Invernali, mentre ai primi di marzo, senza preavviso, è uscito un terzo trailer, molto simile al secondo, con l'aggiunta però di alcune scene inedite. Hanno inoltre fatto la loro comparsa anche i primi trailer internazionali (seppure di durata più breve), come quello giapponese, distribuito a fine marzo, o quello francese, ai primi di maggio, entrambi con alcune scene inedite. Nel frattempo si è andata consolidando la possibilità dell'uscita di un nuovo (e probabilmente definitivo) trailer completo, cosa che difatti è avvenuta con quasi un mese di anticipo rispetto a quando previsto. Il nuovo trailer è infatti comparso sul web, in anteprima assoluta, a metà aprile, mentre era stato annunciato che sarebbe uscito assieme ad Iron Man 2 (negli Stati Uniti dal 7 maggio) cosa che avvenuta ugualmente. Il 13 maggio è comparsa anche la versione italiana del trailer definitivo (il 3° in Italia) del film, dando così il via alla sua lunga campagna di lancio italiana.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film, stroncato in patria sia dalla critica che dal pubblico, ha ricevuto in Italia recensioni e giudizi di critica migliori, pur non esentandosi del tutto dal riceverne anche di negativi[9]. È stato candidato ai Razzie Awards come Peggior film, Peggior regista per M. Night Shyamalan, Peggiore sceneggiatura di M. Night Shyamalan, Peggior attore non protagonista per Jackson Rathbone e Peggior uso del 3D, vincendo in tutte le cinque categorie. Inoltre ha ricevuto altre nomination per Dev Patel come Peggior attore non protagonista, Nicola Peltz come Peggior attrice non protagonista, Peggior coppia o cast per l'intero cast e Peggior prequel, remake, rip-off o sequel.[10][11]

Differenze rispetto alla serie animata[modifica | modifica sorgente]

  • Le pronunce di Aang, Iroh e Agni-Kai sono diverse rispetto alla serie.
  • Nel film i dominatori del fuoco utilizzano sempre fiamme preesistenti, e si mostrano terrorizzati dalla capacità di Iroh di produrlo dal chi, che Ozai definisce il massimo delle abilità. Nella serie, qualunque dominatore del fuoco produceva da sé le sue fiamme.
  • Nella serie Zuko ha la coda mentre nel film ha i capelli corti.
  • Gli scontri sono resi principalmente come confronti a distanza, e perdono lo studio attento degli stili di combattimento associati a ogni dominio.
  • I personaggi perdono molte delle loro caratteristiche fondamentali. Per esempio:
    • Zuko non mostra la sua ossessione per l’onore.
    • Iroh beve tè solo una volta e non menziona mai il Pai-Sho (gioco che, si scoprirà, ha una grande importanza, oltre a essere indice del suo carattere).
    • Iroh, inoltre, nella serie è basso, grasso e scherzoso, nel film è un uomo dal fisico normale e serioso.
    • Katara non fa discorsi sulla speranza.
    • Aang non mostra i voti di non mangiare carne e non violenza, l’ultimo dei quali più volte entrerà in conflitto con la risolutezza che dovrebbe mostrare come avatar.
    • Sokka non fa discorsi sul boomerang, né battute né discorsi umoristici. Inoltre, la sua presenza viene ridotta al minimo.
  • Iroh capisce che Aang è l'avatar tramite un test mai mostrato nella serie, dove bastavano, come indizio, i tatuaggi da nomade dell'aria.
  • Aang dice di essere fuggito perché l'Avatar è separato dagli altri e non può avere famiglia. Sebbene sia vero che l'isolamento in cui si trovava a causa della sua posizione lo turbasse, quasi tutti gli avatar mostrati nella serie avevano una famiglia o legami simili. In particolare, la discendenza di Roku sarà fondamentale perché Aang divenga un avatar completo.
  • Nel mondo degli spiriti, Aang incontra solo uno spirito-dragone parlante. Nella serie, oltre a incontrare diversi personaggi, il drago non parlava ed era una guida per portarlo a dialogare con il precedente avatar, Roku.
  • Il film compie un salto temporale per quanto riguarda le avventure vissute da Aang e dai suoi nel viaggio verso nord. Vengono mostrati solo delle sequenze di combattimenti contro i soldati della Nazione del Fuoco, e diversi personaggi minori della prima stagione della serie animata (e che avranno una grande importanza nella seconda e terza come Bumi, Jet, Suki e Jon-Jon) sono assenti, così come i pirati da cui Katara otteneva la pergamena del dominio dell'acqua (che viene ritrovata tra degli oggetti confiscati ai dominatori della terra). Successivamente i pirati si alleavano con Zuko per catturare Aang, per poi diventare rivali e contendersi la ricompensa.
  • Nel film si dice che Aang mostra difficoltà nell'apprendere il dominio dell'acqua. Nella serie, Aang si dimostra invece un allievo prodigioso, tanto da suscitare l'invidia di Katara.
  • La storia dell'esilio di Zuko viene fatta raccontare dallo stesso zio per mostrare come mai non possa tornare in patria. Nella serie, invece, è Iroh che la racconta alla ciurma per far comprendere il dramma interiore di Zuko.
  • Zhao asserisce che a Zuko non è concesso indossare i colori della Nazione del Fuoco. Nella serie, era semplicemente costretto a restare lontano dalla nazione.
  • Nel film, Aang viene catturato mentre si ritrova nel tempio settentrionale dell'Aria (che nel film viene occupato da esuli del regno della Terra, il cui capo è costretto a collaborare con l'esercito della Nazione del Fuoco) il cui custode lo consegna a Zhao. Nella serie, accadeva per un agguato mentre cercava una cura per Sokka e Katara, che per questo non reagiscono alla scomparsa.
  • Nel film, Iroh dice che incontrare uno spirito sarebbe un onore. Al contrario, nella serie Zhao diceva che il viaggio dell'anziano generale nel mondo degli spiriti era leggendario.
  • La storia d'amore tra Sokka e Yue (che nel film è un'orfana) è appena accennata, e non si accenna al fatto che lei sia promessa a un altro.
  • Nel film, Sokka non è mai mostrato allenarsi, e anche il suo ruolo nei combattimenti è quasi nullo.
  • Nel film, viene solo accennato il monologo di Zuko mentre Aang era nel mondo degli spiriti, non facendone comprendere appieno la psiche tormentata.
  • Nel film, la nazione del fuoco non utilizza le sue poderose macchine per attaccare la tribù dell'acqua. La ragione non è chiara.
  • Nella serie, lo spirito dell'oceano rinato s'impossessa di Aang e scaccia i dominatori del fuoco, nel film, è Aang che sfrutta i suoi massimi poteri entrando nello stato di Avatar, controllandolo appieno, cosa che nel cartone si realizza pienamente solo all'ultimo. Di conseguenza, non è lo spirito dell'oceano a vendicarsi prendendo con sé Zhao, viene invece ucciso da quattro dominatori dell'acqua anonimi, che si limitano ad eliminarlo e andarsene senza proferir parola.
  • Alla fine del film, Ozai dichiara che la cometa Sozin arriverà entro tre anni. Alla fine della serie, tuttavia, viene detto che tutto quello che è accaduto dallo scongelamento di Aang alla fine è accaduto nell'arco di un anno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Last Airbender | International Release Dates
  2. ^ 'Last Airbender' heading to 3D - Entertainment News, Film News, Media - Variety
  3. ^ 'The Last Airbender' To Get 3-D Treatment - Speakeasy - WSJ
  4. ^ Pamela McClintock, Tatina Siegel, Nickelodeon, Par team for 'Airbender', Variety, 15 aprile 2008. URL consultato il 15 aprile 2008.
  5. ^ Frank Marshall (@LeDoctor) op Twitter
  6. ^ L'ultimo dominatore dell'aria: in esclusiva il teaser trailer in italiano
  7. ^ Frank Marshall (@LeDoctor) op Twitter
  8. ^ Twitter / LeDoctor: Not enough ILM shots finished
  9. ^ L'ultimo dominatore dell'aria: le recensioni della carta stampata
  10. ^ (EN) Nomination Razzie Awards.
  11. ^ Razzie Awards 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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