L'ultimo combattimento di Chen

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L'ultimo combattimento di Chen
L'ultimo combattimento di Chen.png
Bruce Lee in una scena con i nunchaku
Titolo originale Game of Death 死亡遊戲
Paese di produzione Hong Kong, USA
Anno 1978
Durata 85 min
Altre edizioni[1]:
  • Hong Kong: 125 min
    originale 103 min
    sequenza esistente 54 min
  • Giappone: 115 min
    incompleta 40 min (2000)
  • USA: 100 min
    originale 110 min
    incompleta 35 min (2000)
  • Germania: 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere azione
Regia Robert Clouse, Bruce Lee (materiale girato nel 1972)
Sceneggiatura Bruce Lee (materiale girato nel 1972)
Produttore Raymond Chow, Bruce Lee (materiale girato nel 1972)
Casa di produzione Golden Harvest
Concord Production Inc. (materiale girato nel 1972)
Fotografia Godfrey A. Godar, Bruce Lee (materiale girato nel 1972)
Musiche John Barry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'ultimo combattimento di Chen (Game of Death) è il titolo del film scritto, diretto ed interpretato da Bruce Lee e che lasciò incompiuto a causa della sua morte improvvisa, dopo aver girato alcune scene nel 1972 tra Hong Kong e Macao; fu riadattato dal regista statunitense Robert Clouse e rilasciato nel 1978.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il campione di kung-fu Billy Chen Lo è ormai un affermato attore cinematografico che però, come la fidanzata e attrice americana Ann Morris, è minacciato dal racket delle estorsioni che si nasconde dietro ad un sindacato. Consigliato dall'amico giornalista Jim Marshall di non piegarsi ai ricatti del dottor Land, viene colpito, con l'intento di ucciderlo, da un sicario. La vittima si finge morta e dopo essersi ristabilita con nuovi connotati dà inizio alla sua vendetta contro l'organizzazione criminale.

Il progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 Bruce Lee è all'apice del successo cinematografico in tutta l'Asia. Ha 3 film di successo all'attivo, di cui uno da regista. Forte quindi di questa fama, vuol realizzare un film molto personale del quale intende curare ogni aspetto (come già avvenuto per il suo terzo film, di cui ne è stato anche co-produttore con la sua Concord Production, ma la lavorazione viene interrotta quando la Warner Brothers gli propone il film che lo lancerà sul mercato statunitense (I tre dell'Operazione Drago), diretto da Robert Clouse.

Finito quel film, Lee torna a lavorare sul suo progetto. Si chiama The Game of Death 死亡的遊戲, e dietro i combattimenti (tutti coreografati dallo stesso Lee) si cela una forte componente filosofica. Il protagonista, infatti, si vede rapiti i propri familiari e per salvarli sarà costretto ad affrontare degli avversari sempre più forti all'interno di una pagoda. Salire i vari piani corrisponderà ad un'ascesa spirituale per la quale il protagonista dovrà lottare più con se stesso che contro i suoi nemici. Lee vuole portare sullo schermo la sua concezione filosofica delle arti marziali, cioè che non ci si deve fossilizzare in schemi fissi ma essere flessibili e mutevoli. Mentre i nemici sono fermi nelle loro conoscenze marziali, il protagonista è flessibile e sarà quindi in grado di affrontarli tutti. La prima inquadratura che Lee ha in mente è quella di una foresta colpita da una tempesta di neve. Alla fine della tormenta gli alberi più rigidi si sono spezzati sotto il peso della neve, mentre quelli più flessibili e pieghevoli sono sopravvissuti e quando la neve si scioglie tornano dritti. A riprova dell'idea di Lee che l'adattabilità favorisce la sopravvivenza, in obbedienza all'antica massima filosofica orientale secondo la quale "La lingua è soffice e si mantiene, i denti sono duri e cadono".

Lee sceglie l'ambientazione (il tempio buddhista di Pope Jusaw, in Corea del Sud, famoso per la sua statua bronzea del Buddha alta 33 metri), sceglie gli attori (il collega James Tien, il karateka Chen Yueh, che morirà poco tempo dopo Bruce nelle stesse ambigue circostanze, e che aveva già interpretato alcuni titoli minori quali Il braccio violento del Kung-Fu/The Good & the Bad, 1972; gli amici Dan Inosanto, esperto di arti marziali filippine, suo allievo ma anche suo insegnante di Nunchaku, Ji Han Jae, cintura d'oro di Hapkido coreano, e Kareem Abdul-Jabbar, campione di basket suo allievo), e scrive in 12 pagine la sceneggiatura. Decide anche l'ordine delle discipline dei vari piani: Wing chun, Escrima, Tae Kwon Do, Hapkido e, per finire, Jeet Kune Do.

Comincia le riprese, lunghe ed estenuanti perché Lee eccede spesso nel perfezionismo. Non vuole fare un altro film alla maniera di Hong Kong: vuole fare un film alla maniera di Bruce Lee.

Ma riesce a girare solo 36 minuti e 40 secondi: il 20 luglio 1973 Bruce Lee muore, ed il progetto sembra destinato ad essere dimenticato. Anche per la strana aria di malasorte che ammanta la figura di Lee in seguito alla sua mai del tutto convincentemente chiarita fine.

La realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977, a quattro anni dalla morte di Lee, la richiesta per i film di arti marziali è quasi scemata del tutto, ma la fame del pubblico verso Bruce Lee sopravvive alle mode. La casa distributrice Golden Harvest, che detiene i diritti dei film di Bruce Lee, decide così di utilizzare il progetto Game of Death, anche se incompiuto. Si assicura la partnership della Columbia per la distribuzione USA e parte con la resurrezione del progetto.

Chiama il regista statunitense Robert Clouse, che già aveva lavorato con Lee in I tre dell'Operazione Drago, e gli chiede di dirigere un film basato su una sceneggiatura ricostruita appositamente intorno ai pochi minuti di materiale utilizzabile girato da Lee in vita. A scriverla è lo stesso Clouse con lo pseudonimo di Jan Spears. Per i combattimenti viene chiamato un noto maestro d'armi che nello stesso periodo si sta affermando come attore in Asia: Sammo Hung Kam-Bo. Questi porta con sé i suoi stuntman di comprovata qualità (Yuen Biao, Yuen Wah, Mars, ecc.) e coreografa i combattimenti del film (partecipandovi anche in uno di persona, nel ruolo dell'avversario del karateka americano Karl Miller sul ring).

Nasce così il film Game of Death, che usa in modo improprio il titolo che Lee aveva dato al proprio progetto. In Italia viene chiamato L'ultimo combattimento di Chen, riferendosi al nome del protagonista di Dalla Cina con furore e dei successivi, come distribuzione, Il furore della Cina colpisce ancora e L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente (nei quali i personaggi di Lee erano ribattezzati Chen in seguito al successo per l'appunto di Dalla Cina con furore).

A film finito, la scrematura di Clouse riduce e riadatta le registrazioni originali di Lee a soli 11 minuti e 39 secondi, in quelle poche scene girate nella pagoda. In tutto il resto della pellicola si alternano tre sosia (il coreano Kim Tai Jong, noto anche come Tong Lung, Yuen Biao[2] e il cinese Chen Yao Po) poiché era impossibile trovarne uno solo che avesse tutte le qualità atletico–artistiche di Lee; si usano fotogrammi dei vecchi film, ritoccati e nuovamente doppiati, come nel secondo e terzo gongfu[3]; si mettono in atto vari trucchi visivi per far finta che Lee abbia veramente partecipato alle riprese.

Il budget dell'operazione di recupero del film fu colossale per il cinema di Hong Kong: quattro milioni di dollari[4].

La riscoperta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni si era persa memoria delle registrazioni originali di Bruce Lee e si credeva che ormai rimanessero solo quei pochi minuti inseriti nel film di Robert Clouse; pochi altri, al contrario, supponevano però che esistessero ancora le pellicole originali.

Nel 1994 Linda Lee Cadwell (vedova di Bruce) chiede al giornalista e documentarista John Little di aiutarla a sistemare alcuni materiali originali di Lee nel suo ripostiglio di Boise, nell'Idaho. Qui Little fa una scoperta incredibile: in un cassetto trova la sceneggiatura originale scritta da Lee, con relative note per inquadrature e coreografie. Spinto da questa fortuna inaspettata, Little vola ad Hong Kong ed insieme al giornalista britannico Bey Logan comincia a setacciare i vecchi magazzini della casa produttrice Golden Harvest.

Passano sei anni e la ricerca ha successo: le pellicole originali, girate da Lee pochi mesi prima di morire, sono ritrovate.

Nel 2000 John Little realizza il documentario Bruce Lee - La leggenda (Bruce Lee: A Warrior's Journey), dove per la prima volta dal 1972 vengono riproposti in versione integrale i 36 minuti e 40 secondi[senza fonte] di registrazioni originali di Lee, insieme ad interviste dei protagonisti dell'epoca; circa due minuti che introducevano queste scene sono andati persi nella catena di montaggio e non ancora ritrovati[senza fonte].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione del film, le cui scene furono girate nel 1972, è della Concord Production Inc.; il materiale aggiuntivo, dopo la morte di Bruce Lee, fu prodotto dalla Golden Harvest. Bruce Lee, essendo il responsabile delle parte creativa della Concord Production Inc. (Raymond Chow si occupò della parte amministrativa), oltre a scrivere la sceneggiatura del film ne curò la regia, la scenografia, la coreografia, la fotografia e le luci, oltre che interpretarne il ruolo principale. Voleva creare un film d'impronta filosofica sulle arti marziali. Tuttavia la lavorazione s'interruppe quando cominciò a lavorare sulle riprese del film seguente, I tre dell'Operazione Drago, ripromettendosi di riprendere il film autoprodotto nel novembre 1973; non visse abbastanza per poterlo terminare. Nell'autunno del 1978 la Golden Harvest riscrisse completamente il film e trascurando le intenzioni originarie di Lee fu completato con una controfigura e talvolta addirittura con un ritaglio di cartone raffigurante la sua immagine. Egli appare realmente sullo schermo per soli dodici minuti, un tempo molto ridotto rispetto alla totalità del film, tanto che molti critici cinematografici non lo considerano neppure un suo film; nel resto, prodotto dalla Golden Harvest, infatti non compare affatto l'autentico Bruce Lee. Solo alla riscoperta del materiale inedito, poi pubblicato nel documentario Bruce Lee - La leggenda seguendo le indicazioni dello stesso Lee, è possibile finalmente assistere alle azioni sceniche compiute dalla sua figura reale.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito nel 1978 dalla Golden Harvest

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche del film, composte da John Barry, sono raccolte nelle 17 tracce seguenti[5]:

  1. Bruce Lee Theme
  2. Will This Be The Song I'll Be Singing Tomorrow
  3. Gathering Speed
  4. A Matter Of Survival
  5. Will This Be The Song I'll Singing Tomorrow
  6. Main Title-Bruce Lee Theme
  7. Everything At Hand
  8. The Game Of Death
  9. Will This Be The Song I'll Be Singing Tomorrow
  10. End Title/Final Justice
  11. Face Off With Hakim
  12. The Game Of Death (Cantonese)
  13. The Game Of Death (Mandarin)
  14. Alone In The Night
  15. Letter To My Brother
  16. Fallen Hero's
  17. Tower Of Death

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film inizia con la scena presa da L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente, per la precisione quella del combattimento con Chuck Norris. Poi ci si rende conto di trovarsi in un teatro di posa dove stanno per l'appunto girando un film. Il protagonista esce dalla scena con un asciugamano che gli copre il volto, in modo tale che si pensi soltanto che questi sia Bruce Lee. Alcuni elementi della troùpe sono effettivamente tecnici della troùpe di Clouse (fra i quali il cameraman Gilbert Hubbs).
  • Quando nel camerino il protagonista si volta verso lo specchio, si vede riflesso il volto di Bruce Lee. Ma se si osservano bene quei pochi secondi, si può vedere che, come trucco speciale dell'epoca, si tratta solo di una foto del volto attaccata al vetro.
  • Il duello nello spogliatoio fu girato, nel ruolo di Billy Lo/Bruce Lee, dallo stuntman Yuen Biao, amico d'infanzia di Jackie Chan e Sammo Hung e negli anni '80 famosa star delle commedie d'azione assieme a loro.
  • Durante la sua ascesa nella pagoda, il protagonista incontra una serie di avversari, ognuno con il suo stile di combattimento. Uno di questi, realmente uno studente di Bruce Lee, è Kareem Abdul-Jabbar, una delle star più famose dell NBA degli anni '70-'80.
  • L'attore Mel Novak, che interpreta il killer Stick, diverrà anni dopo un predicatore religioso.
  • L'attore Gig Young, che interpreta il giornalista amico di Billy e che vinse l'oscar come non protagonista per Non si uccidono così anche i cavalli?, morirà suicida poco dopo le riprese[6], nel 1978, sparandosi in una camera d'albergo a New York dopo aver assassinato la sua quinta e più giovane moglie da poco sposata (l'attrice tedesca Kim Schmidt).
  • L'attrice Colleen Camp, la fidanzata di Billy nel film, canta realmente la canzone dei titoli di coda.
  • Il film uscì a Hong Kong con un finale più lungo (Billy e la sua donna vanno via sul traghetto salutati da Gig Young), tagliato nella versione occidentale, e con titoli di testa e di coda diversi.
  • Benché elencato nei credits di alcune versioni, l'attore e marzialista Casanova Wong (Ca Sa Fa) non si vede; la sua scena di lotta con Billy Lo nella serra, qui tagliata al montaggio, verrà riciclata nel sequel apocrifo L'ultima sfida di Bruce Lee.
  • L'attore Kim Tai Chung, una delle tre controfigure di Lee selezionate da Sammo Hung per completare questo film, sarà protagonista un paio di anni dopo del sopra citato sequel apocrifo.
  • In Italia il film fu secondo negli incassi del periodo in cui uscì, nel 1979, e fu visto da oltre centodicianovemila spettatori nelle sole prime-visioni.
  • A Hong Kong fu tra i primi cinque incassi con circa tre milioni e mezzo di dollari, più o meno quanto aveva incassato nel 1973 I tre dell'operazione drago.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) L'ultimo combattimento di Chen (1978) – Technical Specifications, IMDb.
  2. ^ (EN) The Game of Death (1978) in hkmdb.com, Hong Kong Movie DataBase. URL consultato l'8 novembre 2014.
  3. ^ Lorenzo De Luca, pp. 43–44
  4. ^ Lorenzo De Luca, p. 43
  5. ^ L'ultimo combattimento di Chen - TrackList in www.musicsite.it. URL consultato il 7 novembre 2014.
  6. ^ Lorenzo De Luca, p. 43

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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