L'ultimo boy scout

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L'ultimo boy scout
L'ultimo boy scout.png
Bruce Willis e Damon Wayans in una scena del film
Titolo originale The Last Boy Scout
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, thriller
Regia Tony Scott
Soggetto Shane Black, Greg Hicks
Sceneggiatura Shane Black
Fotografia Ward Russell
Montaggio Stuart Baird
Mark Goldblatt
e Mark Helfrich
Musiche Michael Kamen
Scenografia Brian Morris
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

1992 - MTV Movie Award Nomination Miglior coppia a Damon Wayans e Bruce Willis Nomination Miglior sequenza d'azione ( La sequenza dell'elicottero )

L'ultimo boy scout è un film del 1991 diretto da Tony Scott ed interpretato da Bruce Willis.

Il film, girato a Los Angeles, uscì negli Stati Uniti il 13 dicembre 1991.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Hallenbeck è un ex agente dei Servizi Segreti caduto in disgrazia per avere "pestato i piedi" ad un Senatore. Abile agente, durante il servizio ha persino salvato la vita al Presidente Jimmy Carter.

Ora sbarca il lunario come detective privato gestendo una squallida agenzia a Los Angeles assieme a Mike Matthews, suo socio e amico.

Marito e padre di famiglia Joe ha numerosi problemi personali. È ad un passo dall'alcolismo, è odiato dalla figlia tredicenne Darian e non riesce ad avere un dialogo costruttivo con sua moglie Sarah.

Un giorno, mentre torna da una missione a Las Vegas, scopre il tradimento della moglie con Mike; malgrado ciò accetta ugualmente un lavoro di protezione di una cliente che gli viene affidato dall'amico poco prima che quest'ultimo rimanga vittima di un attentato dinamitardo.

Il compito di Joe è quello di proteggere Cory, una spogliarellista, da un balordo. Sembra un lavoro facile, ma all'uscita dello strip dei killer professionisti ingaggiano una furiosa sparatoria e benché il detective riesca a fermarli Cory viene uccisa. Condotto alla centrale di polizia per la deposizione Joe comincia a pensare che ci sia un legame tra gli omicidi della ballerina e quello di Mike e che a spaventarla fosse molto più che un ubriacone. Perciò decide di indagare aiutato da Jimmy Dix, fidanzato di Cory ed ex quarterback degli Stallion squalificato a vita a causa di alcune scommesse illegali causate dal suo abuso di droga. Joe e Jimmy scoprono ben presto che Cory è stata assassinata perché ricattava Shelly Marcone: malavitoso, uomo d'affari e proprietario degli Stallion poiché questi ha intenzione di corrompere il Senatore Baynard affinché la commissione che presiede possa dare il via libera al gioco d'azzardo legalizzato. Mike è stato eliminato in modo che non potesse indagare troppo.

I due però vengono rapiti dagli scagnozzi di Marcone che ha intenzione di fare assassinare il Senatore che non ha accettato la mazzetta perché troppo avido e di far ricadere la colpa su Joe perché ha un movente visti i risentimenti verso Baynard dato che fu quest'ultimo a farlo allontanare dal suo precedente incarico e rovinargli la vita. L'intenzione di Marcone è quella di sostituire durante la consegna la valigetta dei soldi con una contenente dell'esplosivo e creare prove false affinché sembri che sia stato proprio Joe a consegnare il mortale contenuto.

Quando tutto sembra perduto Darian, che nonostante tutto vuole molto bene al padre, riesce a scovare i due e con un trucco a passare al genitore un'arma con cui sbaraglia i criminali. Malgrado l'astio di Joe verso Baynard la prossima mossa è quella di salvare la vita al Senatore; i due riescono ad intercettare la bomba diretta al politico, ma devono anche fermare Marcone prima che metta in atto il piano di riserva. Con la bomba in una valigetta sul sedile posteriore e i soldi nel bagagliaio di una Bmw si recano allo stadio per affrontare Marcone, ma vengono nuovamente fermati dagli uomini del boss il quale sicuro della vittoria confida che Baynard, che si trova in tribuna ad assistere alla partita, verrà ucciso con un fucile di precisione. Quando sembra che non ci sia via di scampo una trovata dell'ex giocatore salva la situazione e benché Marcone riesca a fuggire Joe e Jimmy fermano il killer. Tutto è risolto, all'appello manca solo il proprietario degli Stallion: mentre si decide sul da farsi un'esplosione squarcia la quiete che si era formata. Lo scoppio è avvenuto in casa di Marcone, il criminale infatti aveva sottratto dalla BMW del duo la valigetta contenente l'esplosivo anziché quella contenente il denaro. Il film si chiude con Joe pronto ad un nuovo inizio con la moglie e la figlia e ad una nuova carriera investigativa assieme al suo nuovo socio Jimmy.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante l'inseguimento automobilistico Jimmy Dix dice a Joe Hallenbeck, che è alla guida, «Joe, se acceleri ancora un po' torniamo indietro nel tempo!», riferendosi a Ritorno al futuro e alla DeLorean del dottor Brown, che per viaggiare nel tempo deve superare le 88 miglia orarie.
  • In una scena la figlia di Joe sta guardando Arma letale alla TV, film scritto da Shane Black, lo stesso sceneggiatore de L'ultimo boy scout.
  • Il nome in codice di Michael Vaughn, un personaggio della serie televisiva Alias, è proprio "Boy scout", e in un episodio della seconda stagione è lo stesso Vaughn a spiegare che il motto dei boy scout, "Sii sempre pronto", è stato anche l'avvertimento del suo superiore della sezione CIA servizi clandestini quando, il primo giorno, Vaughn si presentò senza manuale operativo.

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