L'ultima spiaggia (film 2000)

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L'ultima spiaggia
L'ultima spiaggia 2000.png
La scena finale del film
Titolo originale On the Beach
Paese Stati Uniti d'America, Australia
Anno 2000
Formato film TV
Genere fantascienza
Durata 195 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio
Crediti
Regia Russell Mulcahy
Soggetto Nevil Shute
Sceneggiatura John Paxton, David Williamson e Bill Kerby
Interpreti e personaggi
Fotografia Martin McGrath
Montaggio Mark Perry
Musiche Christopher Gordon
Scenografia Roger Ford
Produttore John Edwards e Errol Sullivan
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 28 maggio 2000
Al
Rete televisiva

L'ultima spiaggia (On the Beach) è un film per la TV del 2000 diretto da Russell Mulcahy, remake del film omonimo del 1959 diretto da Stanley Kramer. E' la seconda opera tratta dal romanzo apocalittico L'ultima spiaggia del 1957 scritto da Nevil Shute.

È stato trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti il 28 maggio 2000.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La sirena d'allarme di un imminente bombardamento suona. Il pulsante di lancio di un missile atomico viene premuto. Dopo 45 anni dall'ultima guerra mondiale, finita la Guerra fredda, a partire da Richard Nixon e Leonid Breznev, Russia e Stati Uniti hanno incominciato a collaborare per la costruzione di un mondo pacifico, ma un conflitto locale fra Taiwan e Cina innesca un conflitto mondiale nucleare, ed il bombardamento atomico nei principali paesi dell'emisfero terrestre boreale assicura la mutua distruzione. Russia, Cina, India, Medio Oriente, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico e tutti gli altri, per mezzo dell'ordigno dell'apocalisse, oltre a subire danni materiali, sono devastati da un aumento della radioattività. La popolazione di queste nazioni muore nel giro di una settimana e l'emisfero terrestre settentrionale rimane spopolato.

Un sommergibile atomico americano, al comando di Dwite Lyonel Towers e viaggiando sottacqua sopravvive all'ecatombe e si dirige dall'Oceano Pacifico settentrionale verso il Pacifico meridionale, per raggiungere le coste dell'Australia, che danno ancora segni di vita.

A Melbourne un gruppo di militari e di scienziati a congresso discutono della possibilità che i venti trasportino la nube radioattiva anche nell'emisfero meridionale. Fra loro Julian Osborn è il più accreditato ma anche il più pessimista: secondo Osborn la fine è imminente, prevedibile entro pochi mesi, mentre secondo un altro scienziato è possibile che la zona attorno al Polo Nord sia stata risparmiata a causa della bassa temperatura e di zone di alta pressione; inoltre l'ammiraglio della marina australiana Jack Cunningham afferma che tutti i giorni circa alle 11 del mattino, via Internet, viene ricevuta una trasmissione video.

Intanto la vita in Australia si svolge in modo quasi normale; Osborn tenta di riallacciare il rapporto con la sua ex fidanzata Moira Davidson ma non ci riesce; il comandante Towers viene invitato in casa propria dal tenente di vascello Peter Holmes, sposato con Mary Davidson, con la quale hanno avuto una figlia e sul treno conosce la Davison, sorella della moglie di Holmes. A casa di Holmes queste persone vivono un momento di intimità famigliare e di relax. Ma la realtà incombe e il sommergibile viene mandato in esplorazione per la verifica della radioattività al Polo Nord e ad Anchorage in Alaska, per il controllo della stazione da cui parte il messaggio video via Internet.

Il comandante del sommergibile Towers e lo scienziato Osborne, giunti sul posto, si rendono conto che la radioattività è molto alta. La teoria della diminuzione della radiottavità al Polo Nord è dunque sbagliata. Ad Anchorage per le strade e negli edifici sono tutti morti; l'emittente funziona alle 11 del mattino, quando il Sole illumina una batteria solare che attiva automaticamente il computer e per qualche minuto trasmette una vecchia registrazione. Deluso, Towers decide di ritornare, passando però da San Francisco, in California.

Arrivati a San Francisco una nuova delusione li attende: il Golden Gate è crollato a pezzi, i grattacieli sono spunzoni bruciacchiati, la città è un cumulo di macerie. Tuttavia un marinaio diserta e fugge, perché quella è la sua città e lì vuole morire.

Di ritorno in Australia la radioattività è aumentata e la popolazione incomincia ad avere i sintomi da contaminazione radioattiva, nausea e vomito incoercibile, emorragia interna. Il governo, per prevenire le sofferenze della malattia da radiazione, ha distribuito alla popolazione pillole per morire in modo indolore.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]